Cagliari-Fiorentina 3-5, pagelle viola: vittoria importante e ognuno al ruolo giusto

A Cagliari giornata estiva in cui la Fiorentina raccoglie i tre punti e realizza la prima vittoria in trasferta della stagione segnando addirittura 5 reti.

Fonte: Federico Berni
Fonte: Federico Berni

Cagliari in vantaggio subito, rimontato e sorpassato e poi affondato da una buona prestazione degli uomini di Paulo Sousa che, oggi, cambia la disposizione dei calciatori in campo ma mantiene il modulo tattico.

In giornata di grazia sia Bernardeschi (il migliore in campo) sia Tello e, per la prima volta, il gioco sulle fasce è spumeggiante e incisivo.

Troppi errori e distrazioni in difesa, reparto che pare ancora con diverse “disabilità”, ed infatti il Cagliari, alla fine, ha segnato tre gol e poteva pensare di aver riaperto la partita sul finale.

PAGELLE FIORENTINA

TATARUSANU 6: parate decisive ed eclatanti non ne ha fatte. Sui 3 gol non ha colpe anche se a volte uscire non farebbe male.

SALCEDO 6: non è passato quasi nessuno, tranne che i due passaggi in area per 2 delle tre reti subite. 90 minuti forse non li ha ancora nelle gambe ma va meglio del solito serbo.

GONZALO RODRIGUEZ 6: la condizione è di quelle da rabbrividire. Errori molto frequenti. Immobile sui calci piazzati avversari. Quest’anno non va bene.

ASTORI 6,5: una diga, anche se il terzo gol è palesemente colpa sua.

MAXI OLIVERA 6: se avesse nelle gambe anche la fase offensiva sarebbe perfetto. Talvolta stenta nel controllo palla e spreca la ripartenza ma non si fa saltare quasi mai.

BERNARDESCHI 8: ha giocato liberamente, spaziando dalla fascia destra (un incubo per) alla trequarti. Ha segnato due gol uno più bello dell’altro, in particolare il primo è un’intuizione da punta vera ed il secondo è una gran giocata da fuori. Questi giocatori fanno la differenza e vincono la partite e, per lui, questa, è la prima volta, tanto attesa dai tifosi viola.

VECINO 7: una vera diga e un attento ricostruttore di gioco a centrocampo. Difficile adesso togliergli il posto…

BORJA VALERO 6,5: gioca da centrocampista ed in cabina di regia. La posizione ideale quando ha accanto un giocatore dinamico e incontrista come Vecino. Si spinge sempre un po’ avanti ma oggi là c’erano quelli giusti.  (dal 18′ s.t. CARLOS SANCHEZ 5,5: entra e porta un passettino indietro la manovra della Fiorentina. Sbaglia spesso la copertura e viene rimproverato giustamente da Sousa)

TELLO 7: una partita da ricordare ed incorniciare. Ha letteralmente dominato la fascia sinistra e ha spaziato anche su quella opposta in alternanza con i movimenti di Bernardeschi. Offre palle-gol interessanti e fa segnare. Sarà vero o sarò un’apparizione di una domenica?  (dal 42′ s.t. DIKS s.v.: esordio assoluto per lui)

ILICIC 6,5: primo tempo con impegno e savoir-faire. Crea spazi, cerca la porta. Secondo tempo in tono nettamente minore. (dal 30′ s.t. HAGI 6: esordio assoluto in Serie A del “figlio d’arte”. Corre e contrasta, cerca di creare spazi e addomenstica bene la palla. Ad Majora)

KALINIC 7,5: tre gol realizzati sono di buon auspicio per una ripresa personale importante. Due ne ha segnati anche in coppa tre giorni fa e così fanno 5 reti in una settimana. Ma quello che più conta è che, se viene servito, dentro o fuori area, può segnare sempre. Quello che conta è inoltre il grande movimento che, se accompagnato dalla prestazione buona dei compagni, porta devastazione nelle difese avversarie.

Allenatore PAULO SOUSA 6,5: finalmente cambia i ruoli, non si sa e non vogliamo sapere perché, ma li ha cambiati ed ha riportato Borja Valero a centrocampo, mettendo a sedere i “senatori” slavi, dannosi come la grandine, alla Fiorentina degli ultimi mesi. La Difesa soffre molto, e soffre sempre: prendendo 3 gol come quelli di oggi, mostra di non aver lavorato abbastanza pur nella constatazione che il pernio del reparto attraversa un periodo di forma spaventoso. Ha da concentrarsi sui calci piazzati e sui movimenti a palla inattiva che, proprio, non vogliono entrare in testa ai difensori viola.

Arbitro Sig. RUSSO 6,5: tiene bene il controllo della gara. E’ bravo, in particolare il guardalinee, in occasione del gol del pareggio viola, perché Kalinic è veramente in posizione regolare. E’ assistito bene anche sul gol del 1-2 di Bernardeschi che non è in off-side. Cartellini misurati e punizioni giuste a centrocampo.