Esclusiva – Corazzi (Fox Sports): “Community Shield imprevedibile, United ancora in costruzione. Guidolin e Conte faranno bene”

Pochissimi giorni e la stagione di calcio inglese prenderà il via con il consueto appuntamento del Community Shield dove i campioni d’Inghilterra del Leicester sfideranno la vincente dell’ultima FA Cup, il Manchester United, per assegnare il primo trofeo stagionale. In vista di questo evento abbiamo intervistato Emanuele Corazzi di Fox Sports che domenica sarà a Wembley per commentare la partita.Emanuele Corazzi

Con lui abbiamo parlato della partita che andrà a seguire e di tanti altri temi di calcio inglese. Ecco le sue parole.

Cominciamo dal Community Shield visto che sarai sul campo. Visto il pre campionato di entrambe le squadre che gara ti aspetti?

“Secondo me è una gara molto imprevedibile perché tutto ciò che è stato fatto fino adesso con le amichevoli estive ha un peso molto relativo, credo che il Leicester ha dalla sua il vantaggio di essere ‘più squadra’ perché giocherà esattamente con la filosofia con cui giocava l’anno scorso. Quello che sarà da testare sarà quel fuoco dentro che c’era l’anno scorso, quel clima di leggerezza, incoscienza, e straordinaria consapevolezza dei propri mezzi bisognerà vedere adesso a che punto è perché riparte da zero la stagione e in un certo senso c’è il rischio che i valori tornino quelli normali. Per quanto riguarda lo United è una squadra in costruzione, secondo me ci sono tante cose che Mourinho chiarirà strada facendo e quindi non vedremo una squadra già costruita e il vantaggio del Leicester sarà quello di essere più squadre del Manchester United che come valori sul campo è sicuramente superiore e avrà sicuramente fame di vincere”.

Mourinho per la prima volta sarà lo sfidante nel duello con Ranieri, come cambiano le prospettive dei due allenatori in questa partita  così importante?

“Io credo che Mourinho abbia come tanti studiato e visto tante volte il Leicester e quindi in questo senso credo che Mou partirà sempre con la sua  prepotenza psicologica per andare a vincere la partita. Io sono molto incuriosito dal capire come Mourinho possa approcciare questa avventura a livello effettivo. Mi spiego. È sempre uno che ha dato la sua energia psicologica alle sue squadre ; gli anni passano e io voglio vedere se Mourinho ha ancora questa energia psicologica. Voglio vedere Mourinho come approccia a questa avventura e come avrà saputo rinnovarsi perché credo che sarà importante  per lui rinnovarsi un pochino quindi detto ciò psicologicamente arriva lì pensando ‘Tu hai vinto un anno, io ho vinto tutti gli altri anni rispetto a te’. Ranieri un po’ ci penserà secondo me perché questa volta ha di fronte un nemico non facile”.

Lo United sta spendendo tanto. Da un grande mercato derivano grandi responsabilità? La situazione Martial come la valuti?

“Assolutamente sì da un grande mercato derivano grandi responsabilità. Situazione Martial-Ibra  secondo me è una cosa che può avere talmente tante sfumature che rispetto alle quali il giocatore può essere anche inconsapevole e gli darei il peso giusto che ha desso che è il 4 agosto, poi magari tra due settimane ne vediamo un’altra. Io credo che Martial  sia un valore del club e che Mourinho voglia perlomeno conoscerlo per capire come usarlo e ne vorrà fare un elemento importante, a Martial questa cosa darà tanto quindi il numero di maglia mi sembra l’ultimo dei problemi”.

Il mercato del Leicester ti ha convinto? Quali credi siano stati i colpi più importanti e che ambizioni possono avere le Foxes in una stagione in cui ci sarà per la prima volta la Champions League?

“Il mercato del Leicester è stato il mercato che mi aspettavo ma non perché sono un veggente io ma perché è stato chiaro Ranieri sin dalle ultime giornate dello scorso anno. ‘Andremo a cercare di portare giocatori che hanno la stessa mentalità di quelli che abbiamo adesso quindi giocatori che mantengano i valori di spogliatoio attuale perché questo spogliatoio è il nostro elemento principale’. Quindi ha fatto questo tipo di mercato cercando di allargare la rosa, ho visto Musa che ha fatto nell’ultima uscita un’ottima partita ed è molto interessante anche per la crescita generale del Leicester. Credo che in realtà la grande cosa è stata tenere Vardy (tenere anche Mahrez sarebbe un’altra vittoria). La sconfitta del Leicester è stata perdere Walsh perché Walsh il trasformatore  e il capo scout che ha comprato a cifre bassissime Mahrez e ha costruito il Leicester, è stato uno di quelli che più ha contribuito a questo successo. Koeman una volta andato all’Everton, è una persona intelligente e vuole circondarsi di persone intelligenti e quindi ha preso Walsh. Questo  potrebbe essere alla lunga una perdita importante per il Leicester, chiaramente per la stagione che inizia la squadra più o meno è fatta e la leva psicologica sarà tutto per questa squadra e siamo tutti molto curiosi di vedere come approccerà a questa stagione ma io credo che Ranieri sia il primo consapevole di aver vinto perché le grandi squadra forse hanno fatto un passo indietro; lui sa che il Leicester non può essere una squadra che può giocarsela con il Chelsea, con il City e con lo United alla lunga, non parlo di una gara sola, ma alla lunga per il campionato perché sarebbe folle pensare di confermarsi.”

Passiamo al City di Guardiola. Un grande mercato con tanti investimenti sui giovani, Marlos Moreno e Gabriel Jesus principalmente. Pensi che sia la giusta strada per provare a vincere a breve la Champions?

“Sì io credo che Guardiola in questo senso fa la squadra quindi che sappia quello che vuole e in questo senso vediamo se riesce ad importare lì il suo calcio. È una persona molto intelligente che sicuramente alzerà il livello del Manchester City. Però sai quante squadre vogliono vincere la Champions? Quante squadre vogliono vincere la Premier League? Poi sono piccoli dettagli, piccole situazioni che fanno sì che una ce la faccia piuttosto che un’altra. Quest’anno le due di Manchester e anche il Chelsea in campionato sono le tre favorite ma non si sa mai uguale”.

Bonucci sarebbe stato il giocatore giusto per far funzionare al 100% gli schemi di Guardiola?

“Guardiola è innamorato di Bonucci, era la sua prima opzione al Bayern Monaco, credo che anche Conte sia altrettanto innamorato di Bonucci ma evidentemente la Juve sta tenendo duro perché ha come obiettivo provare ad andare in all-in quest’anno, fare il grande salto. Quindi per quest’anno a Bonucci gli hanno chiesto di non andare via, che è quello che è stato chiesto a Pogba l’anno scorso. Si sarebbe dovuto adattare al calcio inglese che è un calcio diverso, molto più fisico però sicuramente in questo momento è uno dei migliori difensori al mondo”.

Cinque allenatori italiani in Premier più due in Championship, secondo te perché piace tanto il coach made in Italy in Inghilterra e tra questi chi può far meglio in questa stagione?

“Guarda ti dico una cosa in più, che in Inghilterra le società stanno sempre di meno puntando su allenatori inglesi perché la cultura soprattutto vecchio stampo inglese credo che sia una cultura superata nel calcio moderno parlo a livello di presenza fisica, di presenza del manager agli allenamenti. Faccio un esempio: Allardyce andava lo scorso anno al campo d’allenamento  solamente il giovedì  e gli altri giorni non vedeva nemmeno i giocatori  e c’era il terzo allenatore che dirigeva. Credo che siano cose un po’ superate. In questo senso per affidabilità e per intensità gli italiani sono tra i migliori allenatori al mondo per cui è una naturale conseguenza che piacciano molto. Vincono e Ranieri in questo senso ha dato una mano perché ha sicuramente migliorato ulteriormente l’immagine dell’allenatore italiano in Inghilterra. Se mi chiedi chi farà meglio io credo che Guidolin che oggi ha preso Llorente ha intrapreso una bella strada con lo Swansea e penso che farà bene però credo che per la rosa che ha e per il fatto che non ha le coppe europee Conte ha già una possibilità di fare molto bene al primo anno. È importante che abbia portato Cudicini perché avere un uomo nel proprio staff che conosce la realtà dove vai a lavorare ti accorcia i tempi e non ti fa fare l’errore di non mediare con il clima culturale in cui ti sei inserito. Conte ha le sue idee che ha portato avanti nel corso della sua carriera ma resta il fatto di mediare, lì sono fatti in un modo diverso, Guidolin si è portato dietro Ambrosetti allo Swansea perché era l’uomo che gli diceva ‘Tu li vedi la sera prima della partita questi vanno a bere e si mangiano di tutto, faglielo fare perché se non glielo fai fare li perdi psicologicamente poi  come Ranieri lo scorso anno piano piano puoi inserire le tue metodologie però devi cercare di capirlo quell’ambiente .Quindi aver portato Cudicini secondo me è stata una grande mossa da parte di Conte”.

Ultima domanda su squadre che si stanno costruendo il futuro da sole. West Ham e Tottenham secondo te avranno un ruolo importante anche in Europa a breve secondo te?

“Il Tottenham  ha quest’anno come grande palcoscenico la Champions League quindi  è un ulteriore tentativo di salto di qualità. È una bella prova quando  i progetti crescono proprio mettersi alla prova. Però può andare molto bene o correre il rischio di fare così e così in tutte le competizioni. Anche per il Tottenham la stagione scorsa è stata un po’ magica per i non risultati delle grandi. Il West Ham invece ha una grandissima ambizione; lo stadio sarà sicuramente una fonte di ricavi molto importante perché è aumentata e non di poco la capacità e hanno voglia di misurarsi ad un livello più alto. E dopo di che ti dico questa cosa: l’Inghilterra ha il campionato più ricco, quest’anno e nei prossimi anni però avrà una grande sfida nei confronti della Spagna e degli altri campionati. Questa è la gande sfida del calcio inglese. È il campionato più ricco, il più ambito, quello dove si possono fare i progetti meglio però negli ultimi anni a dominare sono le spagnole: a livello di Pallone d’oro, a livello di Europa League  e anche a livello di Champions quindi questa è la grande sfida del calcio inglese”.

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