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	<title>Calciomercato e news - Soccer Magazine &#187; Esclusive</title>
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	<description>Notizie di calcio e calciomercato 24 ore su 24</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 May 2013 12:29:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Esclusiva-Mancini potrebbe allenare il Monaco, che punta qualche campione</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 16:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea De Sanctis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Ligue 1]]></category>
		<category><![CDATA[Cassano]]></category>
		<category><![CDATA[mancini]]></category>
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		<category><![CDATA[Rybolovlev]]></category>
		<category><![CDATA[Tevez]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Monaco fa sul serio e progetta una campagna acquisti di alto livello, con l'ipotesi di Roberto Mancini sulla panchina monegasca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tornato finalmente in Ligue 1, il Monaco è intenzionato ad allestire una formazione di tutto rispetto per il prossimo campionato. I dirigenti si sono tuffati immediatamente sul mercato e dopo gli acquisti di Falcao e Monachello, sembrerebbero ormai prossimi a chiudere l&#8217;accordo con <strong>Roberto Mancini</strong> (recentemente esonerato dal Manchester City).<br />
<div id="attachment_120741" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.soccermagazine.it/calciomercato/esclusiva-mancini-potrebbe-allenare-il-monaco-che-punta-qualche-campione-120740/attachment/mancini-di-violachannel/" rel="attachment wp-att-120741"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Mancini-di-ViolaChannel-300x202.jpg" alt="Fonte immagine: ViolaChannel" width="300" height="202" class="size-medium wp-image-120741" title="Esclusiva Mancini potrebbe allenare il Monaco, che punta qualche campione" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte immagine: ViolaChannel</p></div>L&#8217;indiscrezione, <strong>raccolta in esclusiva da SoccerMagazine.it</strong>, vedrebbe il tecnico italiano sulla panchina monegasca nella prossima stagione. All&#8217;attuale tecnico del Monaco, Claudio Ranieri, rimane un solo anno di contratto. Per impreziosire la rosa della stagione 2013-2014 si starebbe addirittura pensando all&#8217;acquisto di due grandi campioni come <strong>Carlos Tevez</strong>, il cui contratto scade il 30 Giugno 2014, e <strong>Antonio Cassano </strong>(sempre in scadenza il 30 Giugno 2014). Il triangolo di mercato Inghilterra-Italia-Francia si fa sempre più caldo e potrebbe regalarci un&#8217;estate con i botti, con la società del magnate Rybolovlev scatenata nella campagna acquisti..<br />
&nbsp;<br />
<strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
<p>Per rimanere aggiornati sulle nostre altre esclusive, vi consigliamo di seguire la <a href="https://www.facebook.com/SoccerMagazine.it">pagina fan di Soccermagazine su Facebook</a>.</p>
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		<title>Esclusiva-Shergul Arshad: &#8220;Siamo tutti insieme la Roma. Siamo cresciuti molto, non ci accontentiamo mai&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Saggiadi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[arshad]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[shergul arshad]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista in esclusiva al Direttore Digital Business della Roma che racconta dei primi mesi nella società capitolina e della crescita attraverso i nuovi media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Shergul Arshad</strong>, Direttore Digital Business della <strong>Roma</strong> e con un passato legato fortemente all&#8217;e-commerce avendo lavorato con colossi come <strong>Amazon </strong>ed <strong>eBay</strong> ha rilasciato <strong>una lunga intervista in esclusiva a noi di SoccerMagazine</strong> in cui racconta del suo avvicinamento al mondo della Roma, alla crescita del marchio e all&#8217;importanza dei social network e l&#8217;uso dei nuovi media.</p>
<div id="attachment_120644" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_1164.jpg"><img class="size-medium wp-image-120644 " title="Esclusiva Shergul Arshad: Siamo tutti insieme la Roma. Siamo cresciuti molto, non ci accontentiamo mai" alt="Arshad-Totti" src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_1164-300x199.jpg" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Shergul Arshad</p></div>
<p><b>Com’è entrato nel mondo Roma?</b></p>
<p><em>Io non conoscevo nessuno dei 4 (Pallotta, Di Benedetto, Ruane e D’Amore) prima fuorché un breve incontro con Rich D’Amore, ma sapevo che <strong>appena acquistata la società uno degli obiettivi principali era l’esportazione del marchio Roma</strong> in tutto il mondo e che il fattore social media e e-commerce era stato da loro identificato come cruciale e la Roma, come detto anche da James Pallotta che era un marchio se non il marchio meno sfruttato nel mondo del calcio ed una delle ragioni principali è che c’era un sito degli anni ’90 con flash e che forse era tra i peggiori considerando Serie A e Serie B. <strong>Non c’era nessun tipo di social media e non esisteva e-commerce</strong>, era gestito part-time da una sola persona. Era abbastanza vuoto come contenuti ed essendo basato su flash, Google Analytics considerava il passaggio da una pagina all’altra come una sola visualizzazione non consentendo quindi di fare nemmeno delle campagne pubblicitarie. La proprietà che c’era prima viveva il sito come un obbligo societario per caricarci dentro documenti fiscali e dare una certa immagine, con flash si possono fare cose belle mettendo video d’impatto ad esempio. Però oltre a questo e a qualche documento non c’era niente sul vecchio sito e la nuova proprietà aveva identificato subito nel nuovo sito bisognava esportare il marchio Roma. <strong>La presenza marginale nel digitale fu considerata dall’inizio come un tallone d’Achille</strong>. Volevano una persona con una storia nel web e nel digitale soprattutto con esperienze nell’e-commerce e nei social media, senza ovviamente tralasciare la gestione del sito web. Insieme a tutto questo <strong>c’era appunto la possibilità di avere una persona di base a Boston che parlasse italiano e con la passione per il calcio</strong>.</em></p>
<p>Ad esempio lo startup di Stylefeeder con Phil Jacob era basato sul social shopping, una specie di Pinterest, ed <strong>ho avviato io la vendita a Time Warner</strong> per dire. C’era tutto un aspetto di come far crescere una base di fan su Twitter e su Facebook soprattutto. Io ero nel mondo della moda lavorando con InStyle e People Magazine ed era scaduto un anno quindi con la cessione di StyleFeeder già si era avuto un rientro economico. <strong>Il tempismo fu perfetto</strong>, ci fu un loro (la cordata americana) avvicinamento dopo che tre persone diverse gli avevano fatto il mio nome perché sapevano soprattutto della passione per il calcio e la conoscenza della lingua, <strong>ma anche delle esperienze a eBay, Amazon e Time Warner</strong>. A Boston si trovava chi aveva un’ottima conoscenza dell’italiano e chi era appassionato di calcio ma magari  le cose non erano abbinate insieme all’esperienza nell’e-commerce e nei social media.<br />
<b>In pratica fu una scelta quasi naturale…</b></p>
<p><em>Una scelta naturale ma anche perfetta perché mi sono legato subito con tutti i proprietari andando quasi immediatamente negli uffici di Pallotta facendo parte della Roma da Boston ma andando spesso a Roma.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Come vi sentite a livello di crescita? Su Facebook siete la 4° squadra italiana per “Mi Piace” con un margine di vantaggio abissale rispetto a chi sta dietro a voi. Ha contribuito alla crescita del brand l’uso dei social?</b></p>
<p><em>Senza dubbio. Anzi, <strong>c’era proprio una <i>fame </i>di avere la pagina</strong> e alcune nostre strategie di sviluppo e monitoraggio della pagina ci hanno aiutato a far crescere ben oltre la popolazione del vero tifoso non solo a Roma ma intorno al mondo. Per esempio, l’approccio di <strong>lasciare quasi libertà di commenti e discussione sia dopo una vittoria o una sconfitta con i possibili seguiti positivi o negativi era importante</strong>. Il tifoso ha così la possibilità di discutere o sfogarsi, noi non inseriamo articoli o notizie non vere o che sono solo <i>rumors</i>. Se però dopo una sconfitta mettiamo una foto e i tifosi iniziano una discussione tra di loro noi non togliamo i commenti di nessuno come magari potrebbero fare altri. Questo perché potrebbe portare da un’altra parte con fraintendimenti. Certo se ci sono insulti a livello personale o una mancanza di rispetto allora in quel caso cerchiamo di moderare.</em></p>
<p><strong>Il mio primo incarico era fare il direttore della sezione digitale con un’ottica di strategia business</strong> perciò sin dall’inizio partendo con la base creata su FB facevamo dei post per l’e-commerce, dei post per i biglietti arrivando a mettere il negozio sulla pagina FB.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La vendita online è cresciuta molto quindi grazie ai social?</b><em><br />
Diciamo che prima non c’era. <strong>Noi non siamo mai soddisfatti dei risultati perché rischieremmo di fermarci</strong>. Abbiamo fatto dei passi importanti ma abbiamo ancora dei limiti. Nell’e-commerce un limite era ed è ancora un magazzino che non avendo dei sistemi ERP (sistema di gestione informatico di vendite, inventario ecc., ndr) ed essendo anche un magazzino relativamente piccolo che non ci consente nel breve termine di crescere più di quanto già fatto. Magari raddoppiando si potrebbe rientrare ancora nella norma, ma com’è noto arriva fra un anno di colpo il materiale Nike si bloccherebbe tutto. Noi <strong>abbiamo già delle partnership importanti, nell’e-commerce con la Raptor Sports Properties</strong> che fa capo a Pallotta.  La prima cosa che faremo insieme come stanno facendo già alcuni club inglesi è una partnership insieme ad eBay e GSI che è stata prelevata da eBay. GSI che ha una grandissima rete di e-commerce e magazzini in giro per il mondo. Ciò ci permetterà di <strong>avere da subito disponibilità dei nostri prodotti in magazzini non solo in Italia, perciò i tempi e i costi di spedizione all’estero saranno ridotti per così aumentare il valore del brand</strong>.</em></p>
<p>Se adesso provi a comprare la maglia di qualche altra squadra magari vedi che il prezzo è 80€ più altri 40€ di spedizione se sei a Boston o in Australia, cose improponibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Con il nuovo sponsor tecnico la crescita di visibilità pensate possa portare anche ad una crescita di vendite online?</b></p>
<p><em>Certamente. <strong>Nel magazzino attuale già avevamo dei limiti, noi abbiamo comunque avuto ottimi risultati con Kappa</strong> e con il materiale disponibile. Come detto prima <strong>tutto è migliorabile e non siamo mai contenti così da non fermarci mai</strong>. Sarebbe bello che i tifosi di tutto il mondo attraverso l’e-commerce comprino le magliette con costi di spedizione agevoli. Per questo insieme a Raptor, eBay e GSI si potrà dare grande spessore internazionale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Dopo quasi due anni e una massiccia presenza sui social network pensate di aver avuto dei risultati di crescita soddisfacente o guardando indietro pensate che magari si poteva fare di più?</b></p>
<p><em>Allora, per adesso è ancora un anno e mezzo di lavoro. <strong>Molto è stato fatto con pochissime risorse umane e partendo da zero</strong>, in circostanze dove prima bisognava costruire, vedere i risultati per poi avere altre possibilità d’investimento e crescita. Secondo me per come ci siamo mossi su tutti i fronti siamo partiti con la volontà di arrivare ad alcuni livelli “normali” per essere nella normalità dell’e-commerce. Serviva aumentare la visibilità con FB, Twitter, YouTube e <strong>avevamo la fortuna di avere Roma Channel con un archivio di video e clip già pronti di cui usufruire senza dover iniziare da zero</strong>. Erano tra le 5-6 cose da fare subito nella mia lista e che si dovevano fare nei primi 6-7 mesi con urgenze. <strong>Questo ci ha permessi, usando un termine golfistico, di arrivare a <i>par </i>per poter poi iniziare a fare cose innovative</strong>.</em></p>
<p><strong>Su YouTube ad esempio siamo stati tra i primissimi a trasmettere eventi di prestigio live</strong> come la presentazione della squadra in diretta. Avevamo <strong>22mila tifosi allo stadio e 30mila intorno al mondo che hanno seguito il tutto in diretta</strong> con una media di 30 minuti di visualizzazione, una cosa di portata mondiale. Se uno pensa al classico metodo di pubblicità, 30 minuti con questi numeri sono importantissimi anche a livello televisivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Esperienza ripetuta con la Hall of Fame poco dopo giusto?</b></p>
<p><em>Sì, con la Hall of Fame dove c’erano però dei limiti posti dai diritti televisivi, <strong>abbiamo anche trasmesso l’amichevole intera di Orlando contro l’Orlando City durante il ritiro invernale</strong>.</em></p>
<p>Poi comunque a livello d’innovazioni su FB abbiamo lanciato altre possibilità di interazione per i fan, dove ad esempio rispondendo a 10 domande si poteva vedere a quale giocatore si assomigliava di più e tante altre attività simili.</p>
<p>Oppure Pinterest, era un’audience nuova, diciamo più “casalinga” dove però spesso si compra il materiale calcistico per figli o parenti. Il nostro consulente di SEO – la LogikSEO di New York –  a parte una nuova audience ci ha detto che avendo tanti link anche con meno followers di altri avevamo una discreta crescita nel SEO (ottimizzazione della visibilità web, ndr).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>La vostra volontà è quindi attraverso i social network di far sentire il tifoso più vicino alla squadra, ad esempio con la playlist dei calciatori, con KickTV e attività simili?</b></p>
<p><em>Certo dà molte soddisfazioni il tutto. Vogliamo soprattutto indicare che <strong>noi alla Roma siamo tutti una grande squadra, dai giocatori fino alla dirigenza</strong>. Ad esempio <strong>Francesco (Totti) per il quale in campo la sua carriera parla da se ma che anche fuori dal campo per noi è importante</strong>. Il video uscito recentemente di AOL sul Derby che sta spopolando con quasi <strong>700mila visualizzazioni</strong> ci dà una mano con i social network e i social media perché è un uomo squadra, un leader che ci aiuta a tutti.</em></p>
<div id="attachment_120645" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_1937-Copy.jpg"><img class="size-medium wp-image-120645" title="Esclusiva Shergul Arshad: Siamo tutti insieme la Roma. Siamo cresciuti molto, non ci accontentiamo mai" alt="Arshad-Heinze-Osvaldo" src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_1937-Copy-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Shergul Arshad</p></div>
<p><strong><em>La playlist musicale dei vari calciatori è un orgoglio del nostro team digitale</em></strong> che mi piace nominare, siamo pochi ma buoni con Riccardo Nasuti ed Emanuele Russo che fanno capo a me e anche a Catia Augelli che cura molto i social network oltre ad essere capo dell’ufficio stampa. L’idea della playlist <strong>è nata durante la tournée estiva</strong>, in treno da Boston verso Manhattan ero seduto vicino da <strong>Heinze ed Osvaldo</strong> che ascoltavano musica. Io stavo al computer a lavorare e loro mi hanno chiesto molto direttamente che cosa stessi facendo e abbiamo iniziato a chiacchierare e <strong>soprattutto Osvaldo, che era già molto attivo su Twitter ed è una persona intelligentissima</strong>, era curioso e si voleva informare chiedendo che progetti avessi in mente. Io ho buttato lì l’idea, c’era anche Catia Augelli e abbiamo pensato che fosse un’idea carina perché i fan potevano scaricare la sua playlist. <strong>Lui mi diede subito la sua playlist</strong> e siamo partiti proprio così. Durante il ritiro estivo poi i giocatori furono molto attivi e ci diedero le loro scelte musicali e in tutto questo ovviamente c’era un rientro business per la Roma, scaricando questa playlist con iTunes una percentuale della cifra d’acquisto spettava a noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>L’accordo con Disney ed ESPN sta iniziando a far parlare della Roma negli USA?</b></p>
<div id="attachment_120646" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_1924-Copy.jpg"><img class="size-medium wp-image-120646" title="Esclusiva Shergul Arshad: Siamo tutti insieme la Roma. Siamo cresciuti molto, non ci accontentiamo mai" alt="Arshad-Fenway" src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_1924-Copy-300x224.jpg" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Shergul Arshad</p></div>
<p><em><strong>Il solo fatto di essere di proprietà americana come il Liverpool e in parte anche Arsenal e Manchester United fa parlare sul piano business</strong>. Sul piano sportivo abbiamo fatto la tournée a Boston con l’amichevole con il Liverpool ed era incredibile vedere il numero di tifosi che cantavano e giravano per la città. Una settimana intera con negozi che vendevano merce della Roma e del Liverpool, stadio esaurito, un vero e proprio evento culturale e se ne parlava come <strong>il Derby di Boston</strong>. Girando nei parchi con i miei figli <strong>vedo ragazzi con la maglietta della Roma, cosa che solo un anno fa non si immaginava proprio</strong>. Il fatto che ora faremo il ritiro invernale ad Orlando e l’effetto che fa fotografare i giocatori con i personaggi come Topolino o con le giostre è notevole. Abbiamo <strong>creato eventi con la stampa come per l’annuncio dello stadio nuovo</strong> ed eventi per i tifosi per poter incontrare i calciatori, sono state tante cose che hanno aiutato la crescita del marchio. Avendo poi <strong>un giocatore come Bradley ovviamente poi fa un effetto mediatico anche a livello di TV</strong> come su SportsCenter di ESPN, noi abbiamo poi rapporti con i vari blogger e <i>influencers</i> di ESPN, Fox Soccer e BeInSport.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Due obiettivi a breve termine per voi da realizzare nei prossimi 18-24 mesi?</b></p>
<p><em>Uno è già messo in piedi, una <strong>nuova area membership per i tifosi</strong> dove con 50€ un tifoso si può fidelizzare e ci sono tutta una serie di benefici, per esempio <strong>la videochat con i calciatori come già fatta ad esempio con Destro e Pjanic</strong> dove un tifoso da qualsiasi parte del mondo può fare una domanda in diretta ai calciatori scrivendo due righe.</em></p>
<p><strong>Un vero obiettivo è di fare una vera e propria web-tv</strong> dove le migliaia di clip già fatte diventano materiale per la web-tv e che per ora vengono già date su Roma Channel. Avere un archivio storico sarebbe importante quindi primo obiettivo è di far crescere la membership come web-tv e benfici collegati a concorsi con premi anche attraverso i social.</p>
<p><strong>Secondo obiettivo, di certo non per importanza, è la crescita del database e dell’utilizzo</strong>. Abbiamo già una dozzina di database tra abbonati, e-commerce, i fan di FB che hanno fatto promozioni. <strong>Parlandone anche al Soccerex</strong> (al forum di Manchester, ndr) è uscito fuori che <strong>l’utilizzo dei database è un problema comune</strong>, sul come costruire un piano di marketing che raggiunge il tifoso quasi a livello personale. <strong>Ad esempio: “Andrea sappiamo che se stato allo stadio a Maggio scorso e non a questo, ecco il link per comprare i biglietti per le partite casalinghe di questo mese”</strong> oppure promozioni sulle maglie e su cosa interessa ad ogni tifoso e questo è un pensiero condiviso anche dal nostro direttore commerciale Cristoph Winterling.</p>
<p>Tramite il CRM, il database marketing, vogliamo far crescere non solo a livello numerico ma anche di analisi e marketing diretto al consumatore e anche qui ci sta dando una mano la Raptor tramite FanManager che è una specie di CRM sul cloud <strong>creando un profilo del consumatore ed un’interfaccia che può mostrare ad esempio chi ha comprato la maglia lo scorso anno ed è stato anche ad una partita</strong>. Queste sono il tipo di informazioni che ci aiuteranno molto, ho tanti altri obiettivi ovviamente ma ora ho questi due in testa.<br />
<b>Un obiettivo a lungo termine invece? Ed un augurio per i tifosi?</b></p>
<p><em><strong>Un sogno anche a brevissimo termine sarebbe vincere un trofeo, partendo da questa Coppa Italia</strong> che sarebbe il decimo titolo e a livello personale per il settore digitale vincere fa aumentare tutto, dall’e-commerce alla crescita dei tifosi. <strong>Poi vogliamo tutti lo Scudetto ovviamente</strong>. Quando dicevo che siamo tutti una squadra, da Totti arrivando al magazziniere e in portineria è ovvio che <strong>quando vince la squadra vinciamo tutti</strong>.</em></p>
<p><strong>Spero di non arrivare mai a non avere più obiettivi e dirmi che ce l’ho fatta e ho finito perché significherebbe non pensare abbastanza in grande</strong>. Il Barcellona non arriva a 30milioni di fan su FB per poi fermarsi, tutti vogliono continuare a crescere. <strong>Il nostro obiettivo non è solo la quantità</strong>, come ho detto a Soccerex molte squadre comprano i fan per avere like, followers o altro che gli serve per cercare sponsor sparando numeri che sono abbastanza artificiali. Noi vogliamo trovare il tifoso che è in giro per il mondo e farlo diventare un tifoso vero e proprio. Il tutto si fa vincendo, esportando la squadra e il marchio e con accordi come con la Nike, dove ci sarà ad esempio la comparsa al Niketown di Tokyo della maglia della Roma. L’anno scorso siamo stati riconosciuti come squadra in maggiore crescita su Twitter, ciò indica che la passione c’è, ma <strong>ora vogliamo continuare a crescere senza fermarci</strong>.<br />
<strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
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		<item>
		<title>Esclusiva-William Gelsumino, il tifoso &#8220;solitario&#8221; del Pescara: &#8220;Andate negli stadi per tifare, senza insultare!&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-william-gelsumino-il-tifoso-solitario-del-pescara-andate-negli-stadi-per-tifare-senza-insultare-120400/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 14:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Celeste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa-Pescara]]></category>
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		<category><![CDATA[William Gelsumino]]></category>
		<category><![CDATA[zeman]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a William Gelsumino, che ha detto la sua anche sulla questione del tifo in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il suo nome è <strong>William Gelsumino</strong>, ed in tanti l&#8217;hanno conosciuto solo qualche giorno fa. In occasione di <strong>Genoa-Pescara</strong> del 5 maggio, infatti, William era l&#8217;unico tifoso dei Delfini giunto a Marassi per assistere al match della propria squadra, ancora coinvolta nella lotta per la salvezza (<strong>EDIT</strong>: dopo la presente intervista il ragazzo si è ritrovato da solo anche nella successiva trasferta a Catania). A segnalare la sua presenza era anche uno striscione raffigurante le caricature di tutta la squadra biancoazzurra: William non è solo un semplice tifoso, ma cura una propria rubrica su &#8220;Fantagazzetta&#8221; e a volte funge da inviato per consegnare i cosiddetti &#8220;campioncini&#8221; ai calciatori in carne ed ossa (<a href="http://www.fantagazzetta.com/esclusive-fg/marco-sansovini-riceve-il-suo-campioncino-fg-166247">come nel caso di Sansovini</a>). <strong>Soccermagazine l&#8217;ha intervistato in esclusiva</strong> per parlare della particolare giornata che l&#8217;ha visto protagonista e della fede che lo contraddistingue.</p>
<p><div id="attachment_120402" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-william-gelsumino-il-tifoso-solitario-del-pescara-andate-negli-stadi-per-tifare-senza-insultare-120400/attachment/william-gelsumino/" rel="attachment wp-att-120402"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/William-Gelsumino-300x225.jpg" alt="William Gelsumino con lo striscione esposto anche durante Genoa-Pescara" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-120402" title="Esclusiva William Gelsumino, il tifoso solitario del Pescara: Andate negli stadi per tifare, senza insultare!" /></a><p class="wp-caption-text">William Gelsumino con lo striscione esposto anche durante Genoa-Pescara</p></div><strong>Ciao, William. Come ti senti adesso, a qualche giorno di distanza dalla bella esperienza che hai vissuto?</strong><br />
Devo dire che mi sento benissimo, perché fa tanto piacere continuare ancora a ricevere attestati di stima.<br />
Sono felice che la maggior parte delle persone abbia capito le mie intenzioni, che erano nient&#8217;altro che sostenere la squadra anche in un momento brutto.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Ci puoi raccontare qualche aneddoto che non è stato svelato?</strong><br />
In effetti c&#8217;è qualcosa. Devo ringraziare le forze dell&#8217;ordine e la sicurezza del Ferraris, ai quali ho chiesto di poter andare a salutare la squadra all&#8217;uscita dagli spogliatoi e mi hanno accontentato.<br />
Sono stati davvero molto gentili per avermi permesso questo.<br />
Lì poi ho trovato un gruppetto di tifosi del Genoa che ha iniziato a fare foto anche con me, oltre che coi loro beniamini in campo.<br />
Devo anche scusarmi invece con quel gruppo di tifosi che mi ha dato una sciarpa ed uno scaldacollo rossoblu con promessa di bere una birra insieme. Purtroppo poi quando sono uscito dallo stadio non li ho ritrovati.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Come ti sei spiegato l&#8217;assenza dei tifosi a Genova quando il Pescara non era ancora retrocesso?</strong><br />
Sinceramente penso che il periodo di crisi generale, unito alla situazione drammatica in classifica, abbia dissuaso anche i più accaniti, perché comunque è stata una trasferta dispendiosa.<br />
Ma non li biasimo affatto, anzi.<br />
In casa e comunque nelle altre trasferte hanno sempre fatto sentire il loro calore, visto che la nostra è una tifoseria molto calda.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Qualche tempo fa anche in un Sampdoria-Udinese era presente solo un tifoso della squadra ospite: un caso?</strong><br />
Vidi quell&#8217;unico tifoso dell&#8217;Udinese e provai profonda ammirazione per lui, che fece un&#8217;impresa ancora più difficile perché se non sbaglio si giocava di sera ed era un turno infrasettimanale.<br />
Ma anche a Pescara una volta per un Pescara-Portogruaro venne un unico tifoso ospite.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Secondo te che risultati avrebbe ottenuto il Pescara di Zeman con Insigne, Immobile e Verratti in questa Serie A?</strong><br />
Il Pescara dell&#8217;anno scorso credo sarebbe stato da zona Europa nella serie A di quest&#8217;anno. Ma quella era una squadra irripetibile, in cui tutto funzionava a meraviglia.<br />
Ma sarebbe stato impossibile trattenere Verratti davanti ad un&#8217;offerta del genere e non si potevano trattenere i prestiti di Immobile ed Insigne. L&#8217;unico errore è stato mandare via Sansovini, il vero uomo spogliatoio e colui che viene meno pubblicizzato degli altri tre, ma senza il quale forse il Pescara di Zeman non sarebbe stato lo stesso. Questa cosa da parte della dirigenza non l&#8217;ho mai capita.<br />
Comunque il livello sceso in basso della serie A attuale crea ancora maggior rammarico per quello che poteva essere e non è stato per noi. Bastava davvero poco: qualche acquisto mirato, migliore gestione a livello di marketing e soprattutto un allenatore che conoscesse la categoria e davvero la salvezza sarebbe stata alla nostra portata.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Perin è stato costretto a subire molti goal ed è uscito anche dal giro dell&#8217;Under 21, ma secondo te è realmente una promessa del calcio italiano?</strong><br />
Io ho sempre sostenuto e continuo a sostenere che Perin tra qualche anno diventerà un campione vero.<br />
Purtroppo questa stagione sciagurata non l&#8217;ha aiutato.<br />
Come &#8220;difetti&#8221; (se posso permettermi) dico che ha poca autorità nel gestire la difesa e che si abbatte troppo facilmente. Ma a sua discolpa dico che è giovanissimo ed alla prima esperienza in A. Si farà le ossa.<br />
Purtroppo la dirigenza aveva allestito una squadra giovanissima ed in questi casi un portiere d&#8217;esperienza avrebbe aiutato tutti i compagni di reparto, mentre uno giovane forse non è ancora smaliziato abbastanza.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Chi vorresti vedere come allenatore per l&#8217;anno prossimo?</strong><br />
C&#8217;è chi parla di Zeman, chi parla di Bucchi, chi parla di Marino e chi parla di De Canio. Bene, io mi trovo d&#8217;accordo con questi ultimi, perché abbiamo bisogno di un allenatore che curi tutti gli aspetti della squadra e che sia un &#8220;manager&#8221;, che scelga i giocatori personalmente.<br />
Un ritorno di Zeman creerebbe troppe aspettative, che rischierebbero di essere controproducenti, anche se un suo ritorno sarebbe l&#8217;unica cosa in grado di riportare entusiasmo alla piazza.<br />
Ma io non chiedo una pronta risalita in A, chiedo solo che ci sia una vera programmazione da parte dell&#8217;attuale dirigenza, perché non capitano sempre gli anni in cui si sale in A senza programmarlo.<br />
&nbsp;<br />
<strong>La tua passione è rimasta immutata nonostante gli innumerevoli scandali che hanno colpito il mondo del pallone: cosa’ha di magico il calcio che nessuna inchiesta potrà mai scalfire?</strong><br />
La passione per il calcio, ma per lo sport in generale direi, almeno a me non andrà mai via, perché crea quelle emozioni che solo lo sport sa darti.<br />
Nello specifico, il calcio ha ancora il potere di emozionarmi quando vedo una bella azione, una bella parata (sono portiere) ed un bel gesto, come quello che hanno fatto i tifosi del Genoa verso di me.<br />
Il calcio ci fa tornare bambini, me ne accorgo io stesso quando incontro per strada un calciatore più piccolo di me anche di 10 anni: ho una sorta di timore reverenziale.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Per concludere, ti lasciamo carta bianca: lancia un messaggio a tutti i tifosi che si recano negli stadi d’Italia, spesso in preda ai disordini.</strong><br />
Non voglio ergermi a &#8220;santone&#8221; per un gesto che ho fatto, ma vorrei dire una cosa che dico da sempre e chi mi conosce lo sa.<br />
Mi piacerebbe che in tutti gli stadi si andasse solo per tifare la propria squadra, senza insultare a tutti i costi il prossimo.<br />
Per carità, lo sfottò deve esserci perché è una cosa goliardica che fa parte del gioco, ma deve finire tutto all&#8217;interno dello stadio.<br />
Mi piacerebbe che ci fosse lo stesso spirito che troviamo nel rugby, con le due tifoserie e le due squadre che dopo la partita vanno a bere birre insieme.<br />
Io lo dico sempre che vado in trasferta anche per rapportarmi con persone diverse da me, anche solo a livello di tifo. I rapporti umani sono tutto.<br />
L&#8217;anno scorso ricordo che a Gubbio ci sono stati gruppi di tifosi che abbiamo incontrato in un bar, i quali si complimentavano con noi per la squadra meravigliosa e l&#8217;occasione era quella giusta per fare una birra insieme.<br />
Auguro a tutti di essere trattati come sono stato trattato io dai tifosi genoani!<br />
Un saluto a tutti i lettori di Soccermagazine!<br />
&nbsp;<br />
<strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
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		<title>Esclusiva-Sandro Sabatini: “Zeman merita la Serie A. Conte vuole tre top player. Sau in Nazionale!”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 10:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Davani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo intervistato Sandro Sabatini, caporedattore di Sky Sport 24, parlando di Juve, Milan, Napoli, Inter, Roma e Nazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partire da un paese di 20 mila abitanti ed arrivare alla meta, la storia di <strong>Sandro Sabatini</strong> è quella di uno che ce l’ha fatta. Nato a Roma ma da piccolissimo si trasferì a Montecatini con la propria famiglia. Lì cominciò giovanissimo con le tv e le radio locali. Realtà minuscole, seguiva il basket che in città è una vera tradizione.<br />
<div id="attachment_120210" class="wp-caption alignleft" style="width: 302px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-sandro-sabatini-zeman-merita-la-serie-a-conte-vuole-tre-top-player-sau-in-nazionale-120208/attachment/sandro-sabatini/" rel="attachment wp-att-120210"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/05/Sandro-Sabatini-292x300.jpeg" alt="Sandro Sabatini - Fonte immagine: Twitter" width="292" height="300" class="size-medium wp-image-120210" title="Esclusiva Sandro Sabatini: “Zeman merita la Serie A. Conte vuole tre top player. Sau in Nazionale!”" /></a><p class="wp-caption-text">Sandro Sabatini &#8211; Fonte immagine: Twitter</p></div>Oggi è volto di punta di Sky Sport 24, canale all-news in diretta per diciotto ore al giorno, di cui è caporedattore dal 2004. Noi di <strong>soccermagazine.it </strong>lo abbiamo intervistato in esclusiva parlando di Serie A e Nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Chi vedrebbe bene come allenatore della Roma per il rilancio della squadra capitolina?</b></p>
<p>Mazzarri o Allegri, pur con caratteristiche caratteriali e tecniche diverse, sono ideali. Se non dovessero essere disponibili loro, la conferma di Andreazzoli non sarebbe da scartare. Assolutamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Cavani e Mazzarri, quale sarà il loro futuro? In caso di addio il Napoli con chi dovrebbe sostituirli?</b></p>
<p>Il futuro è ancora in bilico. Cavani è fortissimo, ma la clausola di oltre 60 milioni è altissima anche per gli sceicchi del Paris Saint Germain o del Manchester City. Se dovesse andar via, bene Dzeko al suo posto. Ma non solo. Mazzarri è insostituibile, come carattere e carica. Però Allegri, Pioli o Guidolin avrebbero le capacità per non farlo rimpiangere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Il Napoli potrebbe cedere Cavani un anno dopo Lavezzi: come faranno gli azzurri a trattenere nuove stelle in futuro se queste presentano sempre pretese sugli ingaggi?</b></p>
<p>Impossibile rispondere. Rivolgersi a De Laurentiis, che però ha una gestione molto oculata e saggia della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Cosa manca alla Juventus per primeggiare in Europa? La débâcle in semifinale del Barcellona rappresenta la fine di un ciclo?</b></p>
<p>Alla Juventus manca un grande attaccante: Suarez, Higuain o… Ibrahimovic (a patto che si dimezzi l’ingaggio mostruoso). Sul Barcellona, risposta sintetica. Il Barça senza Messi è a fine ciclo. Con Messi, durerà ancora a lungo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Cosa crede che volesse dire Conte con &#8220;</b><b><i>L’uomo Conte vuole restare al 100%, ma c’è il professionista che per il bene di tutti comunque ha bisogno di capire&#8221;</i></b><b>?</b></p>
<p>Voleva dire testuale: “Compratemi tre giocatori per vincere la Champions League, così si accontentano l’uomo e il professionista”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Quando si potrà applicare il modello tedesco al calcio italiano?</b></p>
<p>Quando tutte le società prenderanno esempio dal lavoro di Arrigo Sacchi per le rappresentative giovanili azzurre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Che colpi si aspetta nella prossima finestra di calciomercato?</b></p>
<p>Non sono un profeta. Spero tantissimi, per un calciomercato da sogno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Zeman potrebbe tornare al Pescara o il suo eventuale futuro sarà ancora in Serie A?</b></p>
<p>Meriterebbe ancora una sfida in serie A.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Secondo lei Allegri andrà via a fine stagione? Se si chi potrebbe sostituirlo per proseguire il ringiovanimento rossonero?</b></p>
<p>È ragionevole pensare che anche Berlusconi si convincerà a confermare Allegri, proprio per continuare il bel progetto giovani intrapreso quest’anno.</p>
<p>&nbsp;<br />
<b>Dove può arrivare il progetto Fiorentina con Montella?</b></p>
<p>In alto, sempre più in alto. Il quarto posto di quest’anno può diventare un trampolino. E attenti al giovane Seferovic, che è maturato nel prestito in B al Novara.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Dopo questa stagione deludente, lei riconfermerebbe Stramaccioni?</b><b></b></p>
<p>Mah&#8230;anche giudicando la stagione dell’Inter fino all’infortunio di Milito, non mi sembra che i risultati siano stati esaltanti. Non sarà colpa di Stramaccioni, ma in passato Moratti non era mai stato così indulgente con i suoi allenatori.<br />
&nbsp;<br />
<b>In Serie A c&#8217;è qualche giocatore, giovane e non, finora passato sottotraccia e che secondo lei meriterebbe una convocazione in Nazionale?</b></p>
<p>Sarei curioso di vedere Sau, e anche di rivedere Aquilani. Tutti e due stanno completando una grande stagione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</b></p>
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		<title>Esclusiva-Sandro Mazzola: &#8220;Confermerei Stramaccioni. I giovani in Europa League. Ci fu un episodio con Moratti&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-sandro-mazzola-confermerei-stramaccioni-i-giovani-in-europa-league-ci-fu-un-episodio-con-moratti-119812/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Celeste</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ex nerazzurro si è aperto con noi, parlando del calcio di oggi e del suo vissuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Simbolo indiscusso dell&#8217;<strong>Inter</strong> degli anni &#8217;60 e &#8217;70, <strong>Sandro Mazzola</strong> ha rilasciato un’intervista <strong>in esclusiva a Soccermagazine.it</strong> sulle frequenze di <em>Radio Punto Nuovo</em> durante il programma “Sorrisi e Palloni”. L&#8217;ex attaccante ha commentato l&#8217;attuale momento dei nerazzurri e ha raccontato qualche aneddoto sul suo passato.<br />
<div id="attachment_114488" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/parla-sandro-mazzola-mi-rivedo-in-francesco-totti-non-capisco-sneijder-pirlo-arma-in-piu-della-juve-114487/attachment/sandro-mazzola-di-wikipedia/" rel="attachment wp-att-114488"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sandro-Mazzola-di-Wikipedia-224x300.jpg" alt="Fonte immagine: Wikipedia" width="224" height="300" class="size-medium wp-image-114488" title="Esclusiva Sandro Mazzola: Confermerei Stramaccioni. I giovani in Europa League. Ci fu un episodio con Moratti..." /></a><p class="wp-caption-text">Fonte immagine: Wikipedia</p></div><br />
<strong>Come arriva l&#8217;Inter alla prossima sfida del San Paolo?</strong><br />
C&#8217;è l&#8217;Inter che è piena di infortuni, deve recuperare punti e che ha un po&#8217; di problemi da risolvere. A Stramaccioni mi sento di addossare poche responsabilità, secondo me c&#8217;è molta sfortuna. L&#8217;unica cosa che forse secondo me si può attribuire a &#8220;Strama&#8221; è che ha guardato poco i suoi ragazzi del settore giovanile, forse in alcuni momenti qualche ricambio con qualcuno di questi sarebbe stato opportuno per dare riposo agli anziani e quindi magare evitare qualche infortunio.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Lei vede ancora Stramaccioni nel futuro dell&#8217;Inter o c&#8217;è qualche allenatore che potrebbe fare meglio? Sappiamo che piacciono Mazzarri e Zeman.</strong><br />
Mah, io credo che la cosa più logica sia la conferma di Stramaccioni. Stramaccioni sa bene cos&#8217;ha a disposizione, li conosce, a mio modo di vedere con qualche ritocco nei punti giusti, che possono essere quelli del centrocampo, io credo che &#8220;Strama&#8221; si sia meritato una riconferma.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Una considerazione su Walter Mazzarri come allenatore: lo confermerebbe a Napoli?</strong><br />
A me piace molto. Non lo dico da oggi, ma lo dico da quando l&#8217;ho visto iniziare. Dovunque è andato ha fatto bene, ci sarà un motivo, vuol dire che è bravo, e quindi il Napoli deve far di tutto per tenerselo stretto. La Roma ha già perso un po&#8217; troppo tempo per prenderlo secondo me, ma adesso è il momento di fare un bel catenaccio e chiudere fuori dalla porta tutti gli altri.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Meglio andare in Europa League o ripartire da zero nella prossima stagione concentrandocisi solo sul campionato?</strong><br />
Io credo che l&#8217;Europa League sarebbe importante, e sarebbe importante se gestita in un certo modo. L&#8217;Inter ha 28/30 giocatori in rosa, inserirei qualche ragazzo e direi: &#8220;Benissimo: c&#8217;è un gruppo che fa il campionato e c&#8217;è un gruppo con molti giovani che fa l&#8217;Europa League per poter maturare, non ci interessa vincerla ma cercare di fare più partite possibili per l&#8217;esperienza di questi ragazzi&#8221;. Io credo che questo dovrebbe essere il programma dell&#8217;Inter.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Chi vede avvantaggiato nella lotta per la salvezza?</strong><br />
E&#8217; dura dirlo, però credo il Palermo con l&#8217;ultima vittora ed il modo in cui l&#8217;ha fatta. Ho visto dei giocatori convinti, dei giocatori di buona tecnica, di rapidità. Io dovessi dire quella che vedo più possibile, sarebbe proprio il Palermo.<br />
&nbsp;<br />
<strong>La società dell&#8217;Inter è in continua evoluzione e potrebbe addirittura cambiare molti dei suoi componenti per la prossima stagione. Si aspetta una chiamata per rientrare in quelli che sono i piani societari nerazzurri?</strong><br />
Mah guarda, io tutto quello che ho fatto nel calcio e poi nella vita lo devo alla famiglia Moratti, a papà Moratti, all&#8217;Inter. Quando è morto mio padre nessuno si è più ricordato di me e di mio fratello, si ricordò Lorenzi, un centravanti dell&#8217;Inter, ci portò a fare le mascotte, e tutto perché quando lui era in Nazionale, siccome era un toscanaccio, che parlava sempre tanto e non giocava mai, un giorno mio padre disse all&#8217;allenatore &#8220;Ma a questo ragazzo faccia fare una partita!&#8221;, e allora lui voleva ridarci quello che mio padre gli aveva dato. La partita la fece e poi fece tante partite in Nazionale. Quindi l&#8217;Inter per noi, per me, per mio fratello, è qualcosa di importantissimo. Poi c&#8217;è un episodio con il presidente Moratti: allora i contratti venivano fatti dai direttori generali, io feci il mio primo da ragazzino, a 18 anni, e poi debuttai in prima squadra ed ebbi un diverbio con il direttore generale che era Italo Allodi, perché io ero l&#8217;unico dei ragazzi dell&#8217;Inter che studiava perché avevo un patto con mia madre: &#8220;Se non sei promosso le scarpe te le levo e non giochi più&#8221;, e quindi, anche se all&#8217;ultimo riuscivo a farcela, quando c&#8217;erano delle cose che non vedevo giuste, veniva trattato male un ragazzo, un mio compagno, io intervenivo, l&#8217;unico che sapeva parlare un certo italiano. E quindi al primo contratto mi fu proposta una cifra di cui a casa avevamo anche bisogno ed era la metà di quello che prendevano gli altri che erano stati acquistati proprio in quegli anni. Io ero un nazionale juniores ed ebbi il coraggio di dire al direttore &#8211; me la facevo addosso, poi glielo dissi -: &#8220;Non è giusto!&#8221;. Questo mi mandò via e mi disse: &#8220;Adesso te smetti di giocare&#8221;. Poi l&#8217;allenatore di allora volle che ritornassi a giocare, perorò la causa, fui richiamato e alla fine ci fu una via di mezzo, me ne darono 60 invece che 40, non gli 80 come agli altri, ma io accettai. Poi dopo due mesi giocai in prima squadra, e alla fine dell&#8217;anno &#8211; si vede che il presidente Moratti aveva saputo questa storia &#8211; fui chiamato direttamente dal presidente a fare il contratto&#8230; cioè, a fare il contratto&#8230; già quando arrivai nell&#8217;ufficio del grande presidente ero tutto emozionato, mi parlò dell&#8217;università, se mi ero iscritto, della scuola, della fidanzata, e poi mi disse: &#8220;Quanto vuoi di contratto?&#8221;. Ed io allora &#8211; non c&#8217;erano i procuratori, non sapevo &#8211; dissi &#8220;Ma faccia lei&#8221;, e lui mi disse &#8220;13 Milioni, va bene?&#8221;. Da 60.000 al mese a 13 Milioni, io non stavo nei pantaloni. &#8220;Sì sì, va bene, va bene!&#8221;. &#8220;Allora mi raccomando, allora adesso và in sede a firmare&#8221;. Poi stavo uscendo e mi disse: &#8220;Ma tu l&#8217;anno scorso quanto hai guadagnato?&#8221;. Ed io gli dissi: &#8220;Ma guardi, 60.000&#8243;. E lui: &#8220;Ma non è giusto. 7 Milioni di conguaglio vanno bene?&#8221;. Mamma mia, quando tornai a casa e lo dissi a mia madre mi disse: &#8220;Ma hai capito male, ti danno tutti questi soldi, non li ha guadagnati tuo padre!&#8221;. Ed invece era vero. Fui trattato come un figlio da Moratti, l&#8217;Inter e Moratti sono al di sopra di tutto.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Sua madre le diceva: &#8220;Se non vai bene a scuola ti tolgo le scarpette&#8221;. Oggi forse sono quasi i figli a dire ai genitori: &#8220;Se non mi metti le scarpette non vado a scuola&#8221;.</strong><br />
Hai ragione, siamo arrivati lì.<br />
&nbsp;<br />
Ecco il video con l&#8217;intervista completa:<br />
<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/wwBk80MD_yE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
&nbsp;<br />
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		<title>Esclusiva-Giuseppe Cruciani: &#8220;Tifo italiano insopportabile. Mazzarri bravo ma antipatico. Per Roma-Lazio dico&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 18:23:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Arpaia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giornalista in esclusiva ai microfoni di Soccermagazine: "Andare allo stadio in Italia è un inferno"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’<em>International Journalism Festival</em> <em>2013</em>, di casa a Perugia, la redazione di <strong><em>Soccermagazine</em></strong><em> </em>con il suo inviato Gennaro Arpaia ha intervistato <strong>Giuseppe Cruciani</strong>, giornalista e conduttore radiofonico, che insieme a noi ha fatto il punto sull&#8217;attuale momento del calcio italiano e le possibilità di crescita future.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_119669" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-giuseppe-cruciani-tifo-italiano-insopportabile-mazzarri-bravo-ma-antipatico-per-roma-lazio-dico-119665/attachment/image-1-2/" rel="attachment wp-att-119669"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/image-1-225x300.jpeg" alt="Giuseppe Cruciani" width="225" height="300" class="size-medium wp-image-119669" title="Esclusiva Giuseppe Cruciani: Tifo italiano insopportabile. Mazzarri bravo ma antipatico. Per Roma Lazio dico..." /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Cruciani</p></div>
<p><strong>Ci sono motivi per cui l&#8217;Italia del calcio oggi può sorridere?</strong><br />
<em>&#8220;Io mi sono allontanato molto dal calcio, a colpa anche delle situazioni poco simpatiche che porta a creare.</em><br />
<em><strong>Il calcio ha quell&#8217;elemento del tifo che per me è diventato insopportabile</strong>: ho avuto tantissimi screzi con i tifosi di molte squadre anche quando guardo il calcio con simpatia.</em><br />
<em>Ad esempio ho avuto problemi con i tifosi del Npaoli pur riconoscendo che la squadra è una squadra fortissima che ha avuto una crescita importante negli ultimi anni.</em><br />
<em><strong>Il problema adesso è questa situazione di Cavani: speriamo che la nuova fidanzata lo aiuti a restare in Italia</strong>.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Restando a Napoli, il Napoli può fare a meno di Mazzarri?</strong><br />
<em>&#8220;Il Napoli può fare a meno di chiunque. Certo Mazzarri ha dato una impronta importante, cosa che fa in ogni squadra che allena.</em><br />
<em><strong>È antipatico, diciamolo, perchè si lamenta, non ammette mai i propri errori, ha sempre da ridire della direzione arbitrale, i falli o le rimesse</strong>, e a me non piace molto da quel punto di vista, ma ammetto che è un grande allenatore.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In chiave mercato, come vedresti Hernanes a Napoli?</strong><br />
<em>&#8220;Io non so quanto il Napoli abbia bisogno di rinforzarsi a centrocampo. Hernanes è un grande giocatore che farebbe certamente comodo a chiunque, ma secondo me <strong>il Napoli avrebbe bisogno di un gran colpo soprattutto in difesa</strong>. Io un gran difensore da venti milioni di euro lo comprerei</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come ti spieghi il momento negativo della Lazio?</strong><br />
<em>&#8220;Il problema della Lazio è sempre a Gennaio, quando quell&#8217;uomo li non vuole mai spendere e fa il braccino corto.</em><br />
<em><strong>C&#8217;è stato un momento a Gennaio in cui la Lazio era a tre punti dalla Juve prima e allora si usa questa scusa per evitare investimenti che invece sarebbero importanti</strong>.</em><br />
<em>Se poi ci aggiungi un po&#8217; di calo di forma e qualche infortunio importante ti spieghi il perchè del momento no dei biancocelesti.</em><br />
<em>Alla fine l&#8217;obiettivo della Lazio anche il prossimo anno sarà quello di stabilizzarsi tra la quarta o quinta posizione, puntare ad andare quanto più avanti possibile in Europa e tenere l&#8217;impegno anche della Coppa Italia. Tenendo sempre d&#8217;occhio il bilancio societario.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Allargando il tiro, come può il calcio italiano risollevarsi?</strong><br />
<em>&#8220;Ci sono tante cose da fare: dagli stadi, al problema violenza, il merchandising. Guardate in Germania, e guardate cosa significa andare in uno stadio li da loro: pochissimi episodi incresciosi, grande correttezza, si beve birra a fiumi eppure non succede nulla.<strong> In Italia invece è difficile andare ovunque, a Firenze, a Napoli, ma vale per tutte: è un inferno e devi avere paura di sederti o girare per le città</strong> perchè ti insultano e ti mandano a quel paese sin dal primo minuto senza motivo.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quanto influisce oggi la componente tifo sulle politiche societarie?</strong><br />
<em>&#8220;Un po&#8217; si, sicuramente. Ma non si tratta tanto di ricatti come in passato perchè un po&#8217; i legami sono stati sciolti, però ancora conta la pressione della piazza: a Pescara, una squadra che è in A quasi per miracolo dopo la grande stagione di Zeman, hanno messo su una contestazione per la retrocessione, che è una cosa incredibile e che fuori dall&#8217;Italia non accadrebbe mai.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come la vedi la prossima finale di Coppa Italia?</strong><br />
<em>&#8220;Sinceramente non la vedo, perchè le partite importanti della Lazio ho sempre difficoltà a vederle per la troppa pressione emotiva.</em><br />
<em>Certo io sono una persona molto attenta alla scaramanzia e la Roma ha nove coppe in questo momento, quindi inseguirà la doppia cifra.</em><br />
<em><strong>L&#8217;unica cosa che mi mette di buon umore al momento è che la partita si giocherà tra un mese e visto il trend molto positivo della Roma ultimamente magari la Lazio potrà rimettersi in sesto</strong>.</em><br />
<em>È comunque una partita secca, quindi molto difficile da prevedere; dipenderà anche dal momento di forma in cui arriveranno.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sia Lazio che Roma dovranno però anche giocarsi un posto in Europa in campionato.</strong><br />
<em>&#8220;Sai, io <strong>non so quanto alle squadre italiane interessi giocare l&#8217;Europa League</strong>, al giovedi e con le trasferte lunghe, poco tempo per recuperare. </em><br />
<em>Lo stesso Napoli quest&#8217;anno è stato l&#8217;esempio di come una squadra si chiama fuori dalla competizione, perchè per la rosa che aveva il Napoli poteva benissimo giocarsela fino alla fine anche contro il Chelsea, eppure è uscito senza nemmeno giocare contro il Plzen.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come si può arrivare in Italia agli stadi di proprietà?</strong><br />
<em>&#8220;In Italia, oltre la Juve che l&#8217;ha già fatto, aspettano tutti gli aiuti di stato, gli sponsor, anche per tutto quel che riguarda le questioni burocratiche.</em><br />
<em>Di certo, la questione degli stadi in Italia fotografa molto bene la situazione generale del Paese.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Esclusiva-Paolo Liguori: &#8220;L&#8217;Italia impari dalla Germania. Mazzarri a Roma? Non serve. Zeman all&#8217;Inter invece&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-paolo-liguori-litalia-impari-dalla-germania-mazzarri-a-roma-non-serve-zeman-allinter-invece-119617/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 12:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Arpaia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giornalista e direttore Mediaset ai nostri microfoni in esclusiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’<em>International Journalism Festival</em> <em>2013</em>, di casa a Perugia, la redazione di <strong><em>Soccermagazine</em></strong>, tramite l&#8217;inviato Gennaro Arpaia, ha intervistato <strong>Paolo Liguori</strong>, giornalista ex direttore di <em>TGcom</em> e attualmente direttore di <em>New Media</em> per <em>Mediaset</em>, che si è soffermato sulle possibili strade del nuovo corso del calcio italiano e sul futuro prossimo della Roma e del suo ex allenatore Zeman.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_119624" class="wp-caption alignleft" style="width: 234px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-paolo-liguori-litalia-impari-dalla-germania-mazzarri-a-roma-non-serve-zeman-allinter-invece-119617/attachment/309934_4001928386299_1947663727_n/" rel="attachment wp-att-119624"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/309934_4001928386299_1947663727_n-224x300.jpg" alt="Paolo Liguori" width="224" height="300" class="size-medium wp-image-119624" title="Esclusiva Paolo Liguori: LItalia impari dalla Germania. Mazzarri a Roma? Non serve. Zeman allInter invece..." /></a><p class="wp-caption-text">Paolo Liguori</p></div>
<p><strong>Giovani e formazione: quanta formazione c&#8217;è nel mondo del calcio oggi?</strong><br />
<em>&#8220;Nel calcio siamo veramente arretrati; appena uno prova a fare qualcosa di innovativo lo cacciano, un po&#8217; come Zeman.</em><br />
<em>I giocatori dicono che non bisogna esagerare, che ci si stanca troppo ma non hanno capito niente; prima dicono che vogliono fare come il calcio tedesco e poi cacciano gli allenatori che li fanno lavorare troppo. Vuol dire che non capiscono.</em><br />
<em>Quelli che invece vorrebbero cambiare qualcosa vengono considerati pazzi.</em><br />
<em>Mi pare che la formula del calcio tedesco che ora va cosi bene sia nella cultura del lavoro continuo, non nei Top Player.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Perchè tutte queste differenze tra Italia e Germania?</strong><br />
<em>&#8220;È anche una questione di intelligenze e di capacità.</em><br />
<em>Ci sono giocatori che noi neanche guardiamo: prendete Lewandowski  che era passato per tutti i direttori sportivi italiani e però non se lo sono filati perchè era polacco. Adesso in Germania si ritrovano il più forte centravanti d&#8217;Europa.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I grandi club e anche la Nazionale hanno però cominciato ad investire sui giovani da un po&#8217; di tempo.</strong><br />
<em>&#8220;Si, però è ancora troppo poco e il processo è ancora troppo lento; il calcio italiano si disfa, non ha risorse proprie, e se non hai risorse dopo sei costretto ad andare dietro ai processi istituzionali e dietro ai debiti.</em><br />
<em>Non è un buon momento per l&#8217;Italia, in generale e nel mondo del calcio. Si potrebbe fare di più, agire meglio e dare anche un&#8217;idea da come si esce dalle crisi proprio attraverso il calcio, invece si fa ancora troppo poco.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il calcio italiano in piena ristrutturazione. Walter Mazzarri potrebbe essere l&#8217;uomo giusto per ristrutturare la nuova Roma?</strong><br />
<em>&#8220;Mah, Mazzarri al momento ha una proposta di rinnovo contrattuale molto importante, difficile da eguagliare per la Roma.</em><br />
<em>E poi Mazzarri in cosa è innovativo? Non lo vedo tanto innovativo. Con Cavani forse è stato innovativo, però avendo Cavani anche io prendo il secondo posto</strong>.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come vede invece un possibile arrivo di Zeman all&#8217;Inter?</strong><br />
<em>&#8220;In questo caso, Zeman all&#8217;Inter farebbe davvero una rivoluzione. Non so se però potrebbero consentirglielo perchè poi questi ambienti sono conservativi; quelli che descrivono il calcio oggi, giornalisti, commentatori, quando gli fa comodo parlano di innovazione, poi quando subentrano antipatie personali gridano al risultato.</em><br />
<em><strong>Prendete il Borussia, stava andando in Serie B e poi ha preso due scudetti di seguito ed è oggi in semifinale di Champions, quindi i risultati sono arrivati. Ma con un lavoro serio e non con le pagliacciate che si fanno in Italia</strong>.&#8221;</em><br />
&nbsp;<br />
<strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
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		<item>
		<title>Esclusiva Calciomercato &#8211; Gianluca Di Marzio: &#8220;Difficile che Cavani resti, per Mazzarri c&#8217;è forte la Roma. L&#8217;Inter la più attiva del momento&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/calciomercato/notizie-calciomercato-203-119579/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 18:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Arpaia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'esperto di calciomercato in esclusiva per Soccermagazine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’<em>International Journalism Festival</em> <em>2013</em>, di casa a Perugia, la redazione di<strong> <em>Soccermagazine</em> </strong>è presente.<br />
Nell’incontro “<em>Calcio e Giornalismo nel Terzo Millennio</em>” <em>Soccermagazine</em> ha avuto dunque la possibilità di intervistare Gianluca Di Marzio, giornalista Sky e noto esperto di <strong>Calciomercato, </strong>e abbiamo cercato di tracciare con lui gli scenari futuri possibili della prossima sessione estiva di calciomercato ormai alle porte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_119581" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.soccermagazine.it/calciomercato/notizie-calciomercato-203-119579/attachment/image-2-2/" rel="attachment wp-att-119581"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/image-2-225x300.jpeg" alt="Calciomercato-Di Marzio" width="225" height="300" class="size-medium wp-image-119581" title="Esclusiva Calciomercato   Gianluca Di Marzio: Difficile che Cavani resti, per Mazzarri cè forte la Roma. LInter la più attiva del momento" /></a><p class="wp-caption-text">Calciomercato-Di Marzio</p></div>
<p>Analizziamo subito la situazione in casa Napoli: che futuro per Mazzarri?<br />
<em>&#8220;Per Mazzarri si sta muovendo la Roma in maniera molto insistente e mi dicono sia in questo momento sia l&#8217;allenatore preferito di una certa parte della società.</em><br />
<em>Credo che lui voglia valutare bene anche questa opportunità, ha detto che ne parlerà poi a fine campionato, ma questa è anche una cosa un po&#8217; furbesca perchè a fine campionato hai di sicuro la situazione generale tra le mani e puoi capire meglio il tuo futuro; non so quanto De Laurentiis voglia aspettare e credo si stia muovendo molto anche lui per evitare di ritrovarsi scoperto se poi Mazzarri prenderà strade diverse.</em><br />
<em>Quanto è vera la storia Allegri? Si, ci sono stati contatti tra De Laurentiis e Allegri; ovviamente questa è una cosa che deve rimanere segreta ma penso sia giusto che una squadra come il Napoli si guardi intorno vista la scadenza del contratto di Mazzarri.</em><br />
<em>Con Allegri è stato avviato un discorso importante, ovviamente sempre se Mazzarri va via&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cavani?<br />
<em>&#8220;Cavani ha una clausola rescissoria alta, e finchè nel prossimo <strong>calciomercato</strong> non si deciderà anche il valzer delle panchine per le squadre importanti come Real Madrid, Paris Saint-Germain, Chelsea non credo che si muoverà qualcosa di concreto.</em><br />
<em>È sicuramente difficile che resti.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come si giostrerà il valzer di panchine nel nostro prossimo campionato?<br />
<em>&#8220;Per una volta penso non saranno molti gli spostamenti delle panchine; Maran a Catania, Montella a Firenze, Pioli a Bologna, lo stesso Stramaccioni che resterà all&#8217;Inter, o anche Petkovic che sarà ancora alla Lazio.</em><br />
<em>Credo che saranno due o tre le panchine che possono avere qualche cambiamento e sono tutte oanchine di grandi squadre come Roma, Napoli o Milan.</em><br />
<em>Ci saranno invece meno cambiamenti per quanto riguarda le piccole squadre: il Cagliari terrà Lopez, il Chievo con Corini, ed è una cosa positiva per il nostro calcio che segue il trend del campionato inglese, ad esempio, dove si cambia poco e non si ha questa frenesia nel cambiare come da noi. La continuità può essere invece alla base di tanti successi.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al momento, in previsione della prossima finestra di mercato, qual è la squadra italiana che si sta muovendo meglio?<br />
<em>&#8220;Io penso che tra tutte la più attiva sia l&#8217;Inter: con Campagnaro ed Icardi ha fatto due colpi importanti.</em><br />
<em>Poi staremo a vedere.&#8221;</em><br />
&nbsp;<br />
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		<title>Esclusiva-Pierluigi Pardo: &#8220;Milan non troppo distante dalla Juve, il Napoli può vincere anche senza Cavani. Per la retrocessione salvo il Genoa&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-pierluigi-pardo-milan-non-troppo-distante-dalla-juve-il-napoli-puo-vincere-anche-senza-cavani-per-la-retrocessione-salvo-il-genoa-119576/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 18:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gennaro Arpaia</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Lotta dura per l'Europa League, non c'è una favorita ma vedo bene anche l'Udinese"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;<em>International Journalism Festival</em> <em>2013</em>, di casa a Perugia, la redazione di <strong><em>Soccermagazine</em> </strong>è presente.<br />
Nell&#8217;incontro &#8220;<em>Calcio e Giornalismo nel Terzo Millennio</em>&#8221; <em>Soccermagazine</em> ha avuto dunque la possibilità di intervistare in esclusiva <strong>Pierluigi Pardo</strong>, giornalista Mediaset che ci ha fatto il punto sul momento della Serie A italiana e sui possibili scenari futuri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_119578" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-pierluigi-pardo-milan-non-troppo-distante-dalla-juve-il-napoli-puo-vincere-anche-senza-cavani-per-la-retrocessione-salvo-il-genoa-119576/attachment/image-92/" rel="attachment wp-att-119578"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/image-225x300.jpeg" alt="Pierluigi Pardo" width="225" height="300" class="size-medium wp-image-119578" title="Esclusiva Pierluigi Pardo: Milan non troppo distante dalla Juve, il Napoli può vincere anche senza Cavani. Per la retrocessione salvo il Genoa" /></a><p class="wp-caption-text">Pierluigi Pardo</p></div>
<p><strong>Come vedi la battaglia per la zona retrocessione?</strong><br />
<em>&#8220;La vedo complicata.</em><br />
<em>Il Genoa ha sicuramente il calendario nettamente migliore, per ora non si è sbloccato ma penso che delle tre sia ancora la favorita. Però deve anche cominciare a vincere, che non è un dettaglio da poco.</em><br />
<em>Il Palermo mi sembra vivo ma non ha un calendario facile, il Siena secondo me ha perso una grande occasione nell&#8217;ultima contro il Chievo; ha un calendario terribile, se avesse fatto punti col Chievo avrei risposto in modo diverso.</em><br />
<em>Però occhio a Roma-Siena.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La lotta Europa League?</strong><br />
<em>&#8220;È molto difficile li: sono tutte squadre che hanno avuto alti e bassi. Ovviamente diamo per scontate Fiorentina e Milan che se la giocheranno anche per la Champions. </em><br />
<em>La Lazio lo meriterebbe per aver gestito tre competizioni con ottime prestazioni fino ai Quarti di finale, la Roma ha giocato alcune partite importanti per le quali meriterebbe e anche l&#8217;Inter per tre mesi e mezzo ha giocato il suo campionato ambendo a zone alte della classifica. Anche l&#8217;Udinese per come ha giocato lo meriterebbe e rischia di andarci. </em><br />
<em>È una lotta davvero dura, perchè nessuna di queste ha avuto un comportamento regolare nell&#8217;arco della stagione.</em><br />
<em>Mentre è giusto che il Napoli arrivi davanti al Milan perchè ha avuto regolarità di rendimento in tutta la stagione.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chi tra le squadre di A ha la base migliore per ripartire la prossima stagione?</strong><br />
<em>&#8220;Credo che il Milan abbia messo in piedi una bella realtà: Balotelli ed El Shaarawy, al di la delle soluzioni tattiche, sono una gran coppia. Al Milan non manca molto per avvicinarsi alla Juve che però è sicuramente avanti a tutti, mancano quei due colpi fatti bene che possono dare sicurezza.</em><br />
<em>L&#8217;Inter penso sia la squadra che cambierà di più, il Napoli può avere una grande occasione di crescita, anche vendendo Cavani perchè non è detto che chi venda poi non vince: ho sempre negli occhi l&#8217;Inter del Triplete che cedette Ibrahimovic.</em><br />
<em>Il problema è che se vendi devi vendere bene e se il Napoli lo fa, con i soldi che ricavi dalla clausola, può investire su grandi giocatori.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La partita più emozionante commentata da te quest&#8217;anno?</strong><br />
<em>&#8220;Torino-Napoli è stata divertente, Roma-Fiorentina anche è stata divertente.</em><br />
<em>In Champions non è stata per nulla male Bayern-Barcellona; peccato non aver commentato il Malaga di Champions che ha passato il turno all&#8217;ultimo secondo.&#8221;</em><br />
&nbsp;<br />
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		<title>Esclusiva-Roofio dei Two Fingerz: &#8220;Il lavoro di Marotta è stato eccellente. Alex è insostituibile&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 19:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Davani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il beatmaker ha rilasciato un'intervista esclusiva in cui ha parlato della sua squadra del cuore, la Juventus.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riccardo Garifo</strong>, in arte Roofio, è il dj e producer del duo <strong>&#8220;Two Fingerz&#8221;</strong>, il gruppo rap che sta scalando prepotentemente le classifiche italiane negli ultimi tempi. Grande appassionato della Juventus, Roofio ha rilasciato <strong>un&#8217;intervista in esclusiva a soccermagazine.it</strong>.<div id="attachment_119521" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-roofio-dei-two-fingerz-il-lavoro-di-marotta-e-stato-eccellente-alex-e-insostituibile-116491/attachment/two-fingerz/" rel="attachment wp-att-119521"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Two-Fingerz-300x80.png" alt="Two Fingerz" width="300" height="80" class="size-medium wp-image-119521" title="Esclusiva Roofio dei Two Fingerz: Il lavoro di Marotta è stato eccellente. Alex è insostituibile" /></a><p class="wp-caption-text">Two Fingerz</p></div><strong>Com&#8217;è nata la tua passione per il calcio e per la Juventus in particolare?</strong><br />
L&#8217;amore per il calcio è nato sin da bambino, i primi calci al pallone li ho dati verso i 6 anni, giocavo per la squadra del mio oratorio, la P.O.B. Binzago, già in quei tempi la fede era già bianconera, diciamo che mio padre si è dato da fare molto presto per infondere la passione sin dai miei primi gemiti, per intervenire prima di qualche zio o parente del Milan che avrebbe potuto interferire.<br />
&nbsp;<br />
<b><br />
Come giudichi il mercato della Juve? Ti sarebbe piaciuto vedere Balotelli con la maglia bianconera?</b></p>
<p>Leggo e sento in giro che molti tifosi non sono soddisfatti del lavoro che ha svolto la dirigenza recentemente sul mercato, io personalmente, non giudico un operato a stagione ancora in corso o in base al mercato di gennaio, ma reputo che il lavoro svolto in questi 3 anni da Marotta e co. sino ad oggi, è eccellente.<br />
&nbsp;<br />
<b>Pensi che Balotelli possa fare bene al Milan? Ora che è tornato potrà darti più spunti per la tua imitazione?</b></p>
<p>Super Mario ha già fatto vedere di che pasta è fatto, farà grandi cose, il suo arrivo in Italia non poteva altro che farmi piacere. Per quanto riguarda l&#8217;imitazione ti posso dire che dipende da quante &#8220;Balotellate&#8221; combina… spero molte.<br />
&nbsp;<br />
<strong>In</strong><b> &#8220;Quanti Danti&#8221;, il tuo compare Danti dice che il tuo sogno era di giocare nella Juve come nuovo Del Piero: oggi che il capitano è volato in Australia, come pensi ti troveresti nel suo ruolo in campo?</b></p>
<p>Non saprei, sicuramente non meglio di lui.<br />
&nbsp;<br />
<b>Dei giocatori della rosa attuale c&#8217;è qualcuno che lo sostituisce? Se no, chi potrebbe prendere la Juve per sostituirlo?</b></p>
<p>È sin troppo banale rispondere che Alex è insostituibile. Le gioie che mi ha regalato un giocatore come lui deve ancora nascere, sempre se nascerà.<br />
&nbsp;<br />
<b>Conosci qualche giocatore della Juventus? Se sì, chi è quello più vicino al vostro mondo?</b></p>
<p>Ho avuto l&#8217;onore di conoscere Luca Marrone, in molti sanno che è grande appassionato del rap italiano. Lui è un esempio da cui molti giovani dovrebbero prendere spunto, mi ha colpito la sua professionalità e la sua maturità. Ci siamo promessi una session in studio a colpi di beat e rime.<br />
&nbsp;<br />
<b>Parlando un po&#8217; della tua passione principale, ossia la musica, che progetti avete per questo 2013? Avete in mente un nuovo album?</b></p>
<p>Attualmente abbiamo appena iniziato un nuovo tour, dove porteremo un nuovo show in varie zone in Italia, il nuovo album è in fase di &#8220;concepimento&#8221;, non posso dirti altro.<br />
&nbsp;<br />
<b>C&#8217;è qualcuno tra i tuoi colleghi che se la cava a giocare a calcio? E tu te la cavi?</b></p>
<p>Sì, mi è capitato di giocare ultimamente con Max Brigante, lui in campo è un gran rompiscatole e vive le partitelle tra amici con molto agonismo, vederlo arrabbiarsi perché non passi la palla fa molto ridere, a parte gli scherzi, è un ottimo calciatore.<br />
&nbsp;</p>
<p><strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Esclusiva-Stefano Lucchini: &#8220;Osti e Delio Rossi due uomini importanti. Non penso più alla Nazionale&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 11:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Rossetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Lucchini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il difensore, ora in forza all'Atalanta,  ha risposto ad alcune domande di SoccerMagazine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica scorsa è tornato nella sua città di adozione, con la maglia dell&#8217;Atalanta che veste da due stagioni, e per lui, ex giocatore blucerchiato, è stato quasi un derby. Ha vestito per quattro stagioni la casacca della Samp, e a Genova nessuno si è dimenticato di lui, è rimasto nel cuore dei tifosi <strong>Stefano Lucchini</strong>, come calciatore e come persona.<br />
Ha vissuto momenti felici, all&#8217;ombra della lanterna, e periodi difficili, essendo tra i protagonisti della metamorfosi blucerchiata: dal quarto posto nel 2010, alla più amara retrocessione della storia della Sampdoria, nel 2011.<br />
Oggi, a distanza di due anni, è il difensore duttile e di esperienza degli orobici ma non fa nulla per nascondere il forte legame con Genova e tutto l&#8217;ambiente blucerchiato.<br />
<strong>SoccerMagazine lo ha intervistato in esclusiva.</strong></p>
<div id="attachment_119507" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-stefano-lucchini-osti-e-delio-rossi-due-uomini-importanti-non-penso-piu-alla-nazionale-119498/attachment/lucchini-di-bonez-81/" rel="attachment wp-att-119507"><img class="size-medium wp-image-119507" alt="Fonte immagine: Bonez 81" src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/Lucchini-di-Bonez-81-e1366892845495-300x238.jpg" width="300" height="238" title="Esclusiva Stefano Lucchini: Osti e Delio Rossi due uomini importanti. Non penso più alla Nazionale" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte immagine: Bonez 81</p></div>
<p><strong>Domenica sei tornato a Genova, quella che tu definisci &#8220;casa tua&#8221; non facendo mistero di esserne rimasto molto legato. Cosa ti manca di più? </strong><br />
&#8220;La cosa che mi manca tanto è il mare, soprattutto la possibilità di andare la mattina a pescare dove da solo mi divertivo sicuramente ma era anche un modo per pensare, riflettere e rilassarmi&#8221;.</p>
<p><strong>Autore di una grande prestazione a Marassi contro il Genoa: come l&#8217;hai vissuta?</strong><br />
&#8220;La partita di sabato l&#8217;ho vissuta veramente come un derby, ero molto teso anche perché i punti in palio erano importantissimi. Mi sono caricato ascoltando &#8220;lettera da Amsterdam&#8221;, è andata bene&#8221;.</p>
<p><strong>A cinque giornate dalla conclusione del campionato, ironia della sorte, Atalanta e Sampdoria si ritrovano ad avere gli stessi punti in classifica. Come hai visto i blucerchiati dopo l&#8217;anno di purgatorio nella serie cadetta?</strong><br />
&#8220;La Samp è partita forte grazie anche al grande entusiasmo della piazza e dei primi buoni risultati. Poi, avuto un calo, è stato bravo il presidente a dare la scossa, prendendo due uomini importanti come Osti e Delio Rossi e il risultato è stato quasi raggiunto&#8221;.</p>
<p><strong>I difensori affidabili nel campionato italiano sono ormai merce rara. Un pensierino alla nazionale?</strong><br />
&#8220;No, alla nazionale non ci penso più. Si è puntato sui giovani e io, purtroppo, non lo sono più, penso non ci sia spazio per me&#8221;.</p>
<p><strong>Fingiamo per un attimo tu sia diventato un osservatore: suggerisci tre nomi di giovani interessanti che secondo te potrebbero fare molto bene in futuro.</strong><br />
&#8220;Te ne suggerisco qualcuno in più: Bonaventura, Marilungo, Obiang, Poli e Krsticic; sono quelli che conosco meglio&#8221;.</p>
<p><strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
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		<item>
		<title>Esclusiva-Bruno Pizzul: &#8220;Non sono dispiaciuto per il Mondiale 2006. La Juve ha bisogno del top player&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-bruno-pizzul-non-sono-dispiaciuto-per-il-mondiale-2006-la-juve-ha-bisogno-del-top-player-119131/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 16:13:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Davani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
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		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Top Player]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista alla mitica voce della Nazionale che ha parlato con noi del suo passato da telecronista, di Milan, Inter e Juventus e non solo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noto commentatore sportivo Rai, soprattutto come voce che raccontava le partite della nostra Nazionale,<strong> Bruno Pizzul</strong> ha rilasciato un’intervista <strong>in esclusiva a Soccermagazine.it</strong>. Pizzul si è pronunciato sulla sua professione di telecronista e sulle attuali politiche che ha intrapreso la Rai in merito a questa, poi ha trattato pure la corsa del Milan verso la Champions, la crisi dell&#8217;Inter e un pensiero sulla Juve di Conte ed il famoso top player.<strong></strong></p>
<div id="attachment_119133" class="wp-caption alignleft" style="width: 134px"><a href="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/Bruno-Pizzul.jpg"><img class="size-medium wp-image-119133" alt="Fonte: Wikipedia" src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/Bruno-Pizzul-124x300.jpg" width="124" height="300" title="Esclusiva Bruno Pizzul: Non sono dispiaciuto per il Mondiale 2006. La Juve ha bisogno del top player" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Wikipedia</p></div>
<p><strong>Nel 2007 andarono in onda su La7 le sue telecronache delle partite dell&#8217;Italia ai Mondiali del 2006. Quanto le è dispiaciuto non poter raccontare quell&#8217;evento in diretta?</strong></p>
<p>Ma no, sarei andato là volentieri ma non l&#8217;ho sentita come una privazione anche perché l&#8217;ho fatto per tanti anni e non è che&#8230; è una domanda che mi fate frequentemente quella lì e io veramente non l&#8217;ho mai sentita come qualcosa che mi mancasse. Poi l&#8217;ho rifatta a posteriori volentieri però non ho avuto mai, mi ripeto, la sensazione di nutrire dispiacere per non avere mai potuto dire che l&#8217;Italia aveva vinto il Mondiale. Mi è dispiaciuto che non l&#8217;abbia vinto a Italia &#8217;90, quello sì, perché lo meritava ma le altre volte fra l&#8217;altro non l&#8217;avrebbe neanche meritato, quindi&#8230;<br />
&nbsp;<br />
<strong>A proposito di Mondiali, molti si ricordano di Lei anche per aver raccontato il Baggio del Mondiale &#8217;94. È un giocatore che ha sempre detto di stimare, c&#8217;è ancora rapporto d&#8217;amicizia fra di voi?</strong></p>
<p>Sì, di tanto in tanto ci si vede ma è un rapporto di stima reciproca, non è che ci frequentiamo molto però è un ragazzo con cui mi pare molto piacevole stare assieme. È un ragazzo tranquillo, modesto che ama la compagnia, ama la buona tavola quindi quando c&#8217;è l&#8217;occasione per stare assieme la si dà molto volentieri.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Cosa ne pensa invece dei continui avvicendamenti dei vari telecronisti per le partite della Nazionale? </strong></p>
<p>È una scelta che la Rai ha fatto, in precedenza la situazione era completamente diversa. C&#8217;era uno e quello partiva a farlo fin quando lavorava e poi era già stato prescelto un suo sostituto. È successo così: Martellini dopo Carosio, io dopo Martellini e poi la Rai ha scelto una politica diversa. Non so se sia stata opportuna o meno, anche perché i ragazzi così magari si sentono sempre sotto esame e possono essere poco tranquilli.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Passiamo adesso al campionato: il Milan dopo il pareggio con il Napoli deve puntare a consolidare il terzo posto guardandosi dalla Fiorentina oppure le speranze per la seconda posizione non sono ancora spente?</strong></p>
<p>Eh no, il Milan è in una posizione proprio equilibrata. È altrettanto distante dal Napoli che è al secondo posto e dalla Fiorentina che è al quarto e quindi deve guardarsi bene dalla Fiorentina, ma non c&#8217;è motivo perché non possa pensare di recuperare ancora quei 4 punti che sono abbastanza, ma non ineliminabili. Mancano ancora 6 partite e quindi il Milan può benissimo ancora sperare di arrivare al secondo posto.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Qual è la strada, secondo Lei, da percorrere da parte dei club italiani per tornare protagonisti in Europa?</strong></p>
<p>Deve cercare per forza di cose di incentivare al massimo la capacità di produrre nuovi talenti attraverso i settori giovanili o, comunque, di fare un&#8217;opera di scouting molto attenta in campo internazionale perché sul piano delle potenzialità economiche-finanziarie non siamo più in grado di poter fare arrivare i cosiddetti giocatori di grandissimo talento. Pertanto bisogna affidarsi ai giovani e sperare che vengano fuori degli elementi che ci consentano di riemergere in campo internazionale.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Cosa ne pensa della situazione dell&#8217;Inter?</strong></p>
<p>Eh, è una situazione molto ingarbugliata che si è ridotta, così, a determinare in maniera più negativa per una serie di circostanze: i tanti infortuni, qualche episodio sfortunato e il fatto di non avere azzeccato sul mercato gli acquisti giusti, un po&#8217; di inesperienza da parte del tecnico e la scarsa attenzione da parte della società nella gestione anche non soltanto della questione tecnica, ma direi anche di quella proprio dell&#8217;immagine della società. È un&#8217;annata storta dalla quale l&#8217;Inter spera poi di riemergere al più presto, ma la situazione generale adesso come adesso volge verso il nero.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Ultima domanda sulla Juve di Conte: qual è il suo parere? Ha bisogno di un top player in attacco?</strong></p>
<p>Mah sì, ha bisogno relativamente di un top player in attacco perché la squadra funziona, ha una sua credibilità, ha un suo livello anche di credibilità almeno per quanto riguarda il campionato italiano. La Juve è sufficientemente forte per vincere abbastanza tranquillamente nei patrii confini, per quanto riguarda l&#8217;estero siamo ancora un pochino distanti. È chiaro che con un grande attaccante potrebbe diventare ancora più competitiva anche in campo internazionale però anche qui bisogna fare i conti sulla necessità di fare arrivare magari qualche buon giocatore o un ottimo attaccante, ma valutandone bene non soltanto le qualità tecniche e sportive, ma anche quelle umane, perché quello della Juve è un gruppo molto omogeneo, molto compatto e magari se dovesse arrivare un top player, di quelli di grande personalità soggettiva potrebbe anche creare qualche problema per l&#8217;armonia del gruppo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In collaborazione con Raffaele Zanfardino</em><br />
&nbsp;<br />
<strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Esclusiva-Si chiama Alessio Nisati, ed è il secondo procuratore più giovane d&#8217;Italia. &#8220;Il mio segreto? Umiltà e impegno. Sogno in grande&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/curiosita/esclusiva-si-chiama-alessio-nisati-ed-e-il-secondo-procuratore-piu-giovane-ditalia-il-mio-segreto-umilta-e-impegno-sogno-in-grande-118709/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 18:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Cotumaccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosita']]></category>
		<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Nisati]]></category>
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		<category><![CDATA[figc]]></category>
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		<category><![CDATA[Mino Raiola]]></category>
		<category><![CDATA[Uefa]]></category>

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		<description><![CDATA[In esclusiva per SoccerMagazine il secondo procuratore più giovane d'Italia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal concorso FIGC indetto al Marriott Park Hotel di Roma, lunedì scorso, altri nuovi, <strong>giovani amanti del calcio, hanno realizzato il loro sogno</strong>. Su 500 iscritti, l&#8217;8% di loro è riuscito, infatti, a <strong>diventar procuratore</strong>. Ex giocatori, cuochi e padri di famiglia si sono cimentati in un <strong>quiz sul lato più rognoso del calcio: diritto sportivo, regolamenti Fifa, clausole e commi</strong>, concetti che saranno il pane quotidiano dei nostri futuri procuratori. <strong>In quell&#8217;8% figura un ragazzo che non è né un ex giocatore né un padre di famiglia, si chiama Alessio Nisati</strong> e studia giurisprudenza alla Pontificia Università Lateranense. Il suo sogno? Realizzato, a soli 20 anni. Alessio è infatti<strong> il secondo procuratore più giovane d&#8217;Italia</strong>.</p>
<div id="attachment_118723" class="wp-caption alignleft" style="width: 213px"><a href="http://www.soccermagazine.it/curiosita/esclusiva-si-chiama-alessio-nisati-ed-e-il-secondo-procuratore-piu-giovane-ditalia-il-mio-segreto-umilta-e-impegno-sogno-in-grande-118709/attachment/image_1365619961422885/" rel="attachment wp-att-118723"><img class=" wp-image-118723 " alt="Fonte: Riccardo Cotumaccio" src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/04/image_1365619961422885.jpg" width="203" height="463" title="Esclusiva Si chiama Alessio Nisati, ed è il secondo procuratore più giovane dItalia. Il mio segreto? Umiltà e impegno. Sogno in grande" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte: Riccardo Cotumaccio</p></div>
<p><strong>Ed esserlo, alla tua età, non è roba da poco. Cosa si prova?</strong></p>
<p><em>È una sensazione davvero magnifica, sono però consapevole che non è questo un punto di arrivo, è solo l&#8217;inizio. Però dopo tanto impegno e tanti sacrifici, sono riuscito fino ad ora ad ottenere ciò che volevo. Pazienza, studio ed umiltà.</em></p>
<p><strong>Superato l&#8217;esame, qual è il <em>cursus honorum</em> che un giovane procuratore come te deve seguire?</strong></p>
<p><em>Superato l&#8217;esame ovviamente bisogna adempiere agli obblighi burocratici di rito, stipulare l&#8217;assicurazione e firmare il codice di condotta professionale. Poi bisogna iniziare a creare intorno a sé una rete di buone conoscenze che sia quanto più vasta possibile. Essere molto pazienti, stare a contatto con i giovani e girare per i campi. La strada è lunga.</em></p>
<p><strong>Ex giocatori, casalinghe, notai ed avvocati puntano ad esser procuratori. Tu, studente, perché rincorri questo sogno?</strong></p>
<p><em>Punto a questo sogno perché il pallone da sempre mi ha regalato numerose emozioni, sia da protagonista da bambino, che da spettatore da adulto. Questa è un&#8217;ottima opportunità per entrare da una porta secondaria nel mondo del calcio. E per farlo non bisogna avere i piedi di Messi, tanta voglia e tanto studio.</em></p>
<p><strong>Siamo il paese col maggior numero di procuratori - 1.062 iscritti -, il doppio della Spagna, il quadruplo del Brasile (che pure di talenti ne ha). Credi che esser procuratori in Italia, oggi, sia ormai una moda? </strong></p>
<p><strong></strong><em>Purtroppo i numeri parlano chiaro, il 90% dei procuratori non riesce a sfruttare la licenza come si deve, il mercato è riservato a pochi. Non bisogna però dimenticare che il nostro luogo di lavoro non ha limiti geografici: la licenza ha validità internazionale! Bisogna essere molto abili, non credo che però sia una moda, perché dedicarsi all&#8217;esame richiede impegno, non penso lo si faccia tanto per&#8230;Come in tutti i settori, c&#8217;è chi ci crede di più, chi di meno. Chi si arrende, chi non molla!</em></p>
<p><strong>Spesso si dà un&#8217;immagine mediatica del tutto stravolta del procuratore (vedi il caso Raiola). Non credi che oggi il procuratore sia più &#8220;personaggio&#8221; che &#8220;lavoratore&#8221;?</strong></p>
<p><em>Di Raiola ne esiste uno solo, sicuramente è un personaggio dall&#8217;enorme impatto mediatico, ma credo sia un unicum. La stragrande maggioranza dei procuratori è caratterizzata da lavoratori, che hanno fatto del pallone un loro mestiere. Sicuramente poi questi personaggi tendono a stravolgere questa figura che, non dimentichiamoci, necessita di diverse competenze a livello giuridico/sportivo.</em></p>
<p><strong>A proposito di personaggi: c&#8217;è un procuratore in particolare a cui vorresti ispirarti?<br />
</strong></p>
<p><em>Non ne ho uno in particolare, cerco di essere sempre me stesso ed in ogni circostanza. Ovviamente ammiro la professionalità per esempio di Claudio Pasqualin, o le magie impossibili che Mino Raiola riesce a realizzare durante le sessioni di mercato. Però qui bisogna essere se stessi e dare il meglio!</em></p>
<p><strong>Perché un giocatore dovrebbe affidarsi ad un procuratore?</strong></p>
<p><em>Un giocatore dovrebbe avere un proprio procuratore date le numerose normative vigenti che disciplinano il gioco del calcio. Nella stipula di un contratto, per una qualunque consulenza, questa figura è ad hoc. Poi, per come interpreto il lavoro io, l&#8217;agente non è solo una figura professionale che deve affiancarsi al calciatore, ma deve essere anche un amico, una persona di cui fidarsi.</em><br />
<em> Pensare che per tutte le normative, anche le società spesso si avvalgono di agenti muniti di licenza&#8230;</em></p>
<p><strong>Perché, invece, dovrebbe affidarsi a te?</strong></p>
<div><em>Troverebbe un fedele compagno per tutto il suo percorso, sia dentro che fuori dal campo. Una persona pronta ad aiutarlo e a far realizzare i suoi sogni, strappando sorrisi e contratti! I miei obiettivi, d&#8217;altronde, sono gli stessi che un mio cliente si prefiggerebbe!</em></div>
<div></div>
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		<title>Esclusiva-Edoardo Grassi: “Marchisio-Schweinsteiger duello alla pari. Bayern favorito ma la Juve deve sfruttare…”</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 19:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Mimmi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[bayern monaco]]></category>
		<category><![CDATA[Marchisio]]></category>
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		<category><![CDATA[Schweinsteiger]]></category>
		<category><![CDATA[spread]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista esclusiva al noto giornalista di Sportmediaset sulla supersfida di Champions tra Bayern Monaco e Juventus.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Redazione di <strong>Soccermagazine.it</strong> ha contattato, <strong>in esclusiva</strong>, il noto giornalista di <em>Sportmediaset</em> ed esperto di calcio tedesco <strong>Edoardo Grassi</strong> per analizzare il confronto dei quarti di Champions League tra Bayern Monaco e Juventus.</p>
<div id="attachment_113416" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.soccermagazine.it/bundesliga/esclusiva-edoardo-grassi-goetze-il-miglior-talento-tedesco-bayern-monaco-e-borussia-dortmund-protagoniste-in-champions-difficile-trovare-un-sostituto-a-loew-113415/attachment/fot/" rel="attachment wp-att-113416"><img class="size-medium wp-image-113416" alt="Edoardo Grassi" src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/fot-225x300.jpg" width="225" height="300" title="Esclusiva Edoardo Grassi: “Marchisio Schweinsteiger duello alla pari. Bayern favorito ma la Juve deve sfruttare…”" /></a><p class="wp-caption-text">Edoardo Grassi</p></div>
<p><b>Il Bayern Monaco è l’ultima squadra ad aver battuto (ed eliminato) la Juventus in Champions League. Quali potrebbero essere i punti deboli dei tedeschi? E cosa deve migliorare la Juve per il confronto?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il Bayern è una squadra portata a fare possesso palla e a tenere, sempre e comunque, la difesa piuttosto alta, quindi la Juve, soprattutto all’Allianz Arena, dovrà cercare di attivare le ripartenze sfruttando gli spazi tra le linee. Sarà difficile farlo sulle corsie anche perché lì i tedeschi spingeranno molto, costringendo gli esterni bianconeri a fare soprattutto i terzini, e allora si dovranno cercare le verticalizzazioni centrali e non a caso Conte sta pensando di configurare un centrocampo ad alta densità. Negli spazi Vucinic potrebbe rivelarsi l’arma letale, nell’uno contro uno i centrali del Bayern non sembrano insuperabili, sarà quindi fondamentale per la Juve capitalizzare le occasioni che si presenteranno, possibilmente con più concretezza rispetto a quanto avvenga in campionato dove non sempre si raccoglie in proporzione a quanto si semina.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Numerose saranno le sfide tra singoli calciatori. La più interessante potrebbe essere quella tra Schweinsteiger e Marchisio, due grandi centrocampisti prodotti dal vivaio. Chi è il migliore tra i due?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A livello internazionale Schweinsteiger è considerato un top-player per meriti tecnici ma anche perché, a 28 anni, ha già alle spalle una carriera prestigiosa, ha giocato da protagonista finali di Champions,  Mondiali ed Europei ed è avviato alle 100 presenze in nazionale che supererà addirittura prima di Brasile 2014. Ed è un mostro di continuità, un pilastro del Bayern e della <em>Nationalmannschaft</em>; tutto questo lo diventerà presto anche Marchisio se continuerà a crescere. Sul piano della personalità già non ha nulla da invidiare al collega bavarese e tecnicamente si fa preferire nello stretto e nella capacità di inserirsi negli schemi offensivi. Un duello alla pari, insomma…</em><br />
&nbsp;</p>
<p><b>Tenendo conto del ritorno in casa bianconera, quale delle due squadre ha più possibilità di approdare in finale?</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il Bayern deve essere considerato favorito: primo per i numeri della stagione che non hanno pari in Europa, secondo per la maggior esperienza internazionale e poi perché ha una panchina molto profonda, in grado quindi di assecondare bene un ampio turnover necessario per ricaricare le pile. Credo tuttavia che lo <em>spread</em>, rispetto ad altri momenti della stagione, si sia assottigliato, e non di poco: l’autostima della Juve, sia per il campionato dominato che per l’imbattibilità in Champions, è certamente cresciuta, giocare la prima in trasferta potrebbe dare un certo vantaggio e poi rimane (anche se i tedeschi non lo vogliono ammettere) il fattore psicologico dell’idiosincrasia della Germania nei confronti delle squadre italiane, sia di club che delle nazionali, di cui soffrono l’organizzazione difensiva, l’equilibrio tattico e la concretezza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</b></p>
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		<title>Esclusiva-Gianluca Pagliuca: &#8220;Di episodi come quello di Ronaldo ce ne furono mille. Il mio pronostico per Inter-Juventus&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-gianluca-pagliuca-di-episodi-come-quello-di-ronaldo-ce-ne-furono-mille-il-mio-pronostico-per-inter-juventus-117925/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 14:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Celeste</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[episodio]]></category>
		<category><![CDATA[pagliuca]]></category>
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		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[Ronaldo]]></category>
		<category><![CDATA[Scudetto]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ex portiere nerazzurro è stato raggiunto in esclusiva dai microfoni di Soccermagazine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alle scottanti frasi rilasciate poche ore fa da <strong>Gianluca Pagliuca</strong> sul famoso <strong>Inter-Juventus</strong> di 15 anni fa (<a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/clamoroso-pagliuca-lo-scudetto-del-9798-fu-rubato-dalla-juventus-al-100-117920/">clicca qui per leggere</a>), <strong>la redazione di Soccermagazine.it ha contattato in esclusiva l&#8217;ex portiere</strong> per ottenere conferma delle pesanti affermazioni e per chiedere brevemente un parere in merito.<br />
<div id="attachment_117927" class="wp-caption alignleft" style="width: 246px"><a href="http://www.soccermagazine.it/serie-a/esclusiva-gianluca-pagliuca-di-episodi-come-quello-di-ronaldo-ce-ne-furono-mille-il-mio-pronostico-per-inter-juventus-117925/attachment/pagliuca-di-inter-it/" rel="attachment wp-att-117927"><img src="http://www.soccermagazine.it/wp-content/uploads/2013/03/Pagliuca-di-inter.it_-236x300.jpg" alt="Fonte immagine: inter.it" width="236" height="300" class="size-medium wp-image-117927" title="Esclusiva Gianluca Pagliuca: Di episodi come quello di Ronaldo ce ne furono mille. Il mio pronostico per Inter Juventus..." /></a><p class="wp-caption-text">Fonte immagine: inter.it</p></div><strong>Signor Pagliuca, oggi sono uscite delle sue dichiarazioni su Inter-Juventus del 97/98. Conferma?</strong><br />
Sì, l&#8217;intervista sul Corriere dello Sport, a pagina 4.<br />
&nbsp;<br />
<strong>L&#8217;episodio del rigore di Ronaldo fu isolato o ne vide altri, anche con altre squadre?</strong><br />
Ce ne sono stati mille di episodi simili, ma io mi riferisco a quella partita lì. E&#8217; ovvio che ogni partita ha una storia a sé, io ho fatto l&#8217;intervista per quel campionato. Quell&#8217;episodio è storico, lo sanno tutti.<br />
&nbsp;<br />
<strong>La salutiamo chiedendole un pronostico per Inter-Juventus.</strong><br />
Pari. Speriamo con goal.<br />
&nbsp;<br />
<strong>I TESTI E I CONTENUTI PRESENTI SU SOCCERMAGAZINE.IT POSSONO ESSERE RIPORTATI SU ALTRI SITI SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE. OGNI VIOLAZIONE VERRA’ PUNITA.</strong></p>
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