Europa League, Atletico Madrid e Marsiglia ringraziano D.Costa e Rolando

Sarà Atletico Madrid-Marsiglia la finale di Europa League che si disputerà a Lione il 16 Maggio.

Rudi Garcia

 Finisce senza trofei internazionali l’avventura di Wenger sulla panchina dell’Arsenal che perde di misura contro i Colchoneros di Simeone che gioisce dalla tribuna per la squalifica. Nell’altro match, il Salisburgo sfiora l’impresa portando ai supplementari il Marsiglia di Rudi Garcia e recriminando non poco nel finale. Queste le brevi sintesi delle due semifinali di Europa League:

Atletico Madrid-Arsenal 1-0 (andata 1-1)

Al Wanda Metropolitan, gli uomini di Simeone possono contare sul gol messo a segno all’andata ma devono temere l’Arsenal che gioca un buon calcio veloce e tecnico. Passano cinque minuti ed è subito Diego Costa a rendersi pericoloso con una bella giocata in area di rigore. Al 12′ dramma in casa Gunners: Koscielny compie un movimento scomposto, si getta per terra e poco dopo esce in barella e si sospetta la rottura del tendine d’Achille. Padroni di casa che tengono le redini del gioco cercando di portarsi in vantaggio con una punizione battuta da Koke per il colpo si testa di Saul che poco dopo parte in contropiede con Diego Costa ma subiscono il recupero di Chambers. Gli inglesi prendono coraggio e provano ad intimidire Oblak con un tiro di Ozil, sono sempre gli spagnoli ad essere pericolosi con Koke che impegna Ospina. Allo scadere del recupero, Griezmann serve bene Diego Costa che torna a segnare dopo due mesi con un gran gol. Nella ripresa i ritmi aumentano e la partita diventa entusiasmante. L’Arsenal aumenta il pressing anche se a rendersi più pericoloso è sempre l’Atletico che ci prova ancora con uno straripante Diego Costa, mentre per i Gunners ci prova Xhaka con un bel tiro deviato in angolo da Oblak e successivamente Mkhitaryan conclude di controbalzo mandando fuori di poco. A due minuti dalla fine Torres sfiora il raddoppio ma Ospina gli nega la gioia del gol. Termina così la sfida con il Cholo Simeone che esulta come un forsennato per la quinta finale conquistata negli ultimi otto anni.

Salisburgo-Marsiglia 2-1 dts (andata 0-2) 

Il Salisburgo di mister Rose si conferma specialista delle rimonte ma questa volta deve alzare bandiera bianca a pochi minuti dai calci di rigore. Prima occasione per gli ospiti al 5′ su punizione di Payet con palla che attraversa tutta l’area senza che nessuno la intercetti. Padroni di casa rispondono al 12′ con un’azione in solitaria di Dabbur che mette in difficoltà Pele’ nonostante il suo tiro non fosse irresistibile. Partita giocata principalmente a centrocampo con gli uomini di Garcia che creano tanta densità senza permettere al Salisburgo di giocare molti palloni. Austriaci appena ne hanno l’occasione ci provano su calcio piazzato con Berisha che mette in mezzo trovando attenta la difesa francese. Primo tempo terminato con poche emozioni e Marsiglia che ha pensato di mantenere il risultato anziché attaccare. Nella ripresa il Salisburgo pare essere rimasto negli spogliatoi e subisce subito le offensive dei francesi con Ocampos che colpisce l’esterno della rete e Payet calcia di poco a lato. Ed è proprio nel suo momento migliore che la squadra di Garcia inizia a subire la rimonta: al 53′ azione personale di Haidara che conclude di mezzo esterno e apre il discorso qualificazione. Padroni di casa che scossi anche dal proprio pubblico, alzano vorticosamente il ritmo e sfiorano più volte il raddoppio: prima Caleta-Car ci prova con un missile respinto da Pele’, poi è Dabbur che spreca una ghiotta occasione tentando di colpire di tacco. Al 66′ arriva la svolta, azione confusa in area e pallone che termina sui piedi di  Schlager che calcia di prima intenzione mettendo la palla in rete grazia anche ad una deviazione di Sarr. Il tecnico Rose inizia a crederci ed inserisce Hwang che si rende subito pericoloso impegnando il portiere avversario ma i francesi replicano con Thauvin che di testa sfiora la traversa e qualche minuto dopo, un suo cross viene intercettato da Caleta-Car di braccio ma l’arbitro lascia correre accendendo le polemiche da parte dei francesi. Si va così ai supplementari con il Salisburgo che al 99′ sfiorano il terzo gol con Caleta-Car che da ottima posizione colpisce di testa ma Pele’ compie un autentico miracolo e salva il risultato. Gli austriaci continuano a dominare e sfiorano ancora il gol con Berisha su punizione ed un sinistro di Minamino, mentre Luis Gustavo replica per i francesi. Il secondo tempo è caratterizzato dalla stanchezza di entrambe le squadre, ma quando sembra essere quasi certo l’epilogo dei calci di rigore, arriva la doccia fredda per gli austriaci: al 116′ calcio d’angolo inesistente assegnato al Marsiglia (ultimo tocco netto di Ocampos), Payet mette in mezzo e l’ex Inter Rolando arriva prima di tutti sul pallone insaccando alle spalle del portiere il gol che regala al Marsiglia una finale europea dopo 14 anni. Inutile forcing austriaco con espulsione nel finale per Haidara. Salisburgo esce a testa alta ma che vede sfumare il sogno di poter vincere l’Europa League.