Fiorentina-Roma 2-4, le pagelle dei giallorossi: Gerson espugna il Franchi

La Roma espugna il Franchi con qualche difficoltà di troppo: la formazione di Di Francesco gestisce il gioco ma concede troppo al reparto offensivo avversario che sigla 2 reti alla difesa meno perforata in trasferta. Gerson, con una doppietta, Perotti e Manolas tolgono le castagne dal fuoco e permettono ai giallorossi di non mollare la presa dalle prime in classifica.

ROMA, LE PAGELLE DEI GIALLOROSSI: GERSON UNA SORPRESA

Alisson 6.5: incolpevole sulle reti subite, il brasiliano si trova nella strana situazione di dover raccogliere il pallone in fondo al sacco. Determinante, nel primo tempo, con una doppia parata che mantiene la Roma sul 2-2. Tranquilla la ripresa con interventi banali e di ordinaria amministrazione. Il numero 1 della Selecao resta fondamentale per l’equilibrio del reparto arrestrato.

Kolarov 6: meno brillante rispetto alle ultime partite con un apporto fondamentale in avanti, ma con tanta imprecisione dietro. Il serbo soffre Gil Dias e, nel primo gol viola, si fa saltare con estrema facilità. Cresce vistosamente nella ripresa, ma sono troppi i palloni persi e da lui è una autentica novità.

Fazio 6: anche lui meno preciso rispetto al solito con qualche disattenzione di troppo. Nel gioco aereo resta il leader indiscusso, ma si perde la marcatura di Simeone nel 2-2 della Fiorentina. Bravissimo in fase d’impostazione, ogni azione parte dai suoi piedi. Meno solido e attento, ma può capitare dopo un utilizzo continuo in tutte le competizioni.

Manolas 6.5: il rientro dopo l’infortunio non è eccezionale, ma il greco si fa trovare pronto e combatte su ogni pallone. Determinante il suo recupero su Simeone, lanciato a rete da un perfetto assist del centrocampo. Nella ripresa, svetta più in alto di tutti e regala, di spalla, il nuovo vantaggio alla Roma. Ha bisogno di ritrovare ritmo e misure, ma averlo a disposizione è sempre un bene per l’allenatore.

Florenzi 6: il terzino giallorosso spinge con meno convinzione avendo davanti a lui Gerson, restio a tornare in dietro per dare una mano alla fase difensiva. Il nazionale italiano non si fa intimorire, ma resta più accorto premendo solo in caso di necessità. Ventura lo convoca dopo il lungo calvario dovuto alla rottura del legamento crociato.

Gonalons 5.5: partita di luci ed ombre per il francese che ancora non torna ai livelli di Lione. Il ragazzo è ancora lento e macchinoso davanti alla difesa e il suo filtraggio non è mai perfetto. Meglio in avanti dove, la sua tecnica, si vede eccome con suggerimenti che rendono la manovra fluida e pericolosa. Deve fare il salto di qualità per poter regalare un apporto maggiore alla causa.

Pellegrini 6: meno lucido rispetto alle ultime gare con tanti errori soprattutto in fase d’impostazione. Determinante il suo lavoro tra le linee nemiche e i suoi recuperi, ma i palloni persi sono eccessivi. Siamo stati abituati a vederlo con un rendimento sopra le righe e oggi è mancanto in qualità più che in quantità. (dal 72′ Strootman: Sv.)

Nainggolan 6.5: in ombra nel primo tempo, pressato in modo asfissiante dal centrocampo della Fiorentina. Bravissimo in difesa, in fase di recupero, ma meno nei suggerimenti. Nella ripresa cresce e guadagna campo. Strappa la partita con accelerazioni che regalano contropiedi importanti. Nel finale determinante il suggerimento per il 4-2 di Perotti.

El Shaarawy 6: meno nel centro del gioco e meno brillante dopo Chelsea e Bologna. L’attaccante svolge un lavoro oscuro e viene arginato degnamente da Gaspar che gli concede pochissimo spazio. Tanti movimenti, soprattutto per cercare di dare un’alternativa alla manovra. Sbaglia poco ma incide meno in attacco. (dal 66′ Perotti 6.5: entra, corre e si propone subito per siglare il quarto centro giallorosso che chiude definitivamente la gara. Mai così in forma come in questa stagione. L’argentino merita largamente il ritorno in nazionale).

Gerson 7.5: finalmente il talento brasiliano si mostra per tutto quello che è, un vero attaccante che sa pungere e segnare. Doppietta che regala il doppio vantaggio alla Roma, sempre rimontata. Sul secondo e sul primo palo, il laterale supera Sportiello e sigla il 2 primi gol in campionato. Un alternativa essenziale per Di Francesco che puà avre un’arma in più in questa Serie A. Fantastico per grinta e apporto, recupera tantissimi palloni raddoppiando i compagni. Unico neo? I ripiegamenti in difesa, ancora lenti e poco precisi. (dall’82’ Defrel: Sv.)

Dzeko 6.5: ancora tanto lavoro per il bomber bosniaco che non trova il gol ma fa segnare i compagni di reparto portandosi dietro i due centrali di difesa. Tiene palla, lotta e non impreziosisce la sua prestazione con una rete che lo avrebbe fatto sbloccare. Determinante per la manovra della Roma.

Di Francesco 7: una Roma meno precisa in difesa con due amnesie che potevano costare caro. Ma nonostante i problemi dietro, i giallorossi dimostrano tanta maturità e autorevolezza nella gestione della gara, anche quando la Fiorentina rischia di trovare il vantaggio. Nella ripresa il dominio diventa totale e gli 11 della capitale abbracciano l’ennesima vittoria della gestione Di Francesco. Gli schemi e la filosofia sono stati assorbiti e nonostante il turnover, i giallorossi continuano a sorprendere.