Serie A, Inter-Sassuolo 0-1: Consigli un muro. Berardi freddo sul penalty

Ecco le pagelle del Sassuolo nell’ultima gara del girone d’andata:

Andrea Consigli (Fonte: Roberto Vicario, Wikipedia.org)
Andrea Consigli (Fonte: Roberto Vicario, Wikipedia.org)consigli

Consigli 7.5: una parata fenomenale sul tiro a giro di Ljajic che nega la rete dell’1-0. Durante il secondo tempo si prodiga ancora in diverse respinte, mantenendo in gioco i suoi compagni. Dopo la papera contro il Frosinone, oggi decide di chiudere bottega e abbassare la saracinesca. Un vero muro e tre punti che sono suoi al 90%.

Peluso 6: match di grande intensità per lui. La fase difensiva è più complicata di quella offensiva. Perisic e Ljajic lo tengono constantemente sotto pressione, ma lui se la cava come meglio può. Lucido per tutti i 90 minuti, si concede anche qualche tocco di alta qualità.

Acerbi 6: anche lui soffre nei primi minuti per la poca comunicazione con il compagno di reparto. Con il passare del tempo l’ingranaggio si olia bene e divene perfetto. L’Inter attacca fino all’ultimo minuto, ma i due centrali reggono ad ogni assalto. Il Sassuolo ringrazia.

Cannavaro 6: primo tempo con qualche difficoltà soprattutto creata da Icardi e Ljajic. Fatica a trovare la posizione e non si intende alla perfezione con Acerbi. Cresce notevolmente nella ripresa concedendo poco agli attaccanti centrali, lasciando giungere dalle fasce i pericoli maggiori.

Vrsaljko 6: lotta e spinge come è solito fare. Si vede di meno in fase offensiva, ma non manca mai in quella difensiva. Il piede su i cross lo mette sempre, dando fastidio ai laterali nerazzurri. Un uomo aggiunto quando si creano mischie in area.

Magnanelli 6: tanta sostanza a centrocampo. Fino all’ultimo corre e si prodiga per rallentare la manovra avversaria. Riceve un’ammonizione per non regalare una ripartenza all’Inter. Si sacrifica come può fino al 90′.

Missiroli 6: come Magnanelli, a centrocampo, corre e dà l’anima. Si spinge anche verso l’area di Handanovic provando qualche conclusione, sempre murata. Più utile in fase di rottura del gioco che di costruzione. Alla fine, la sua quantità viene

Duncan 6.5: padrone incontrastato del centrocampo. Ogni pallo che passa per i suoi piedi viene gestico con maturità e lucidità. Non sbaglia un tocco per i compagni e recupera più palloni possibili con l’aiuto dell’imponente fisico. Grande gara per il ghanese che dimostra di aver raggiunto una grande maturazione. (dall’84’ Biondini: Sv.)

Berardi 6: gioca un primo tempo ottimo, mettendo in difficoltà la difesa avversaria. Nella ripresa scompare piano piano fino alla fine. Dal dischetto rimane freddo e spiazza un pararigori come Handanovic, che un po’ di paura l’incute sempre.

Falcinelli 5.5: crea diversi problemi alla difesa avversaria, ma non giunge mai al tiro. Ci si aspetta più concretezza. Qualche passaggio di troppo che viene sbagliato non aggrava ulteriormente la votazione finale. (dal 72′ Defrel 6.5: entra e da velocità e vivacità all’attacco. Ottima l’idea di Di Francesco di inserirlo nei minuti finali. Grazie ad un suo inserimento nasce il fallo di Miranda che verrà punito con il rigore. Fondamentale).

Sansone 6: ci prova con i suoi calci piazzati e Handanovic deve fare gli straordinari per negargli la rete. La sua velocità e i suoi cambi di passo mettono in difficoltà Nagatomo e D’Ambrosio che spesso ricorre al fallo. Sostituito nel finale per carenza d’ossigeno. (dall’81’ Floro Flores 6: anche lui, come Defrel, entra mettendosi subito in mostra. Ottima acrobazia su cross da calcio di punizione che viene neutralizzata da un riflesso impressionante di Handanovic. Tanti gli assist per i compagni di reparto che non vengono sfruttati adeguatamente).

Di Francesco 7: il Sassuolo gioca a viso aperto per tutto il primo tempo. Nella ripresa esce l’Inter che schiaccia la formazione neroverde. I cambi sono azzeccati e cambiano i minuti finali. Defrel atterrato in area lascia il rigore a Berardi che realizza senza problemi. Tre punti sofferti, ma meritati per una squadra che gioca a calcio come pochi club fanno in Italia. Quinto posto che dista solo tre lunghezze e il Sassuolo ha una partita in meno.

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