Calciomercato e news - Soccer Magazine » Le Stati(calci)stiche http://www.soccermagazine.it Notizie di calcio e calciomercato 24 ore su 24 Tue, 18 Jun 2013 21:41:21 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.5.1 Le Stati(calci)stiche: “Palo! Anzi no, rete!” http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-palo-anzi-no-rete-122092/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-palo-anzi-no-rete-122092/#comments Mon, 17 Jun 2013 14:00:29 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=122092 “Tiro dalla lunga distanza e palla che scheggia la traversa”. “Palo pieno”. “Pallone che fa la barba al palo”.

Clicca due volte per ingrandire

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In ogni gara che si rispetti è possibile sentire dalle cronache o assistere ad eventi del genere. Tristezza infinita per i tifosi la cui squadra prende tali legni. Possibili infarti per quelli che vedono tremare la porta del proprio estremo difensore.

 

Ma come si sarebbe conclusa la stagione di Serie A se il caso avesse voluto che, anziché di un palo, la palla avesse gonfiato la rete e fatto gioire calciatori e supporter? A questa simpatica domanda ha risposto OptaPaolo. Inutile sottolineare quanto una tale classifica sia da prendere con le pinze. Ipotesi e statistiche rappresentano un binomio sui generis che invitano ad una riflessione ancor più approfondita.

 

Andando subito al sodo, cioè lassù in vetta, va detto che per la lotta scudetto non sarebbe cambiato nulla. Sarebbe sempre la Juventus di Conte a diventare campione d’Italia. Anzi, avrebbe persino quattro punti in più e undici dalla seconda. La quale, però, non sarebbe il Napoli, bensì la Fiorentina. Gli uomini di Montella, infatti, avrebbero potuto ottenere 81 punti complessivi.

 

Discorso diverso, invece, per i ragazzi di Mazzarri. I partenopei, infatti, in questa classifica avrebbero addirittura un punto in meno, segno che nel computo totale sono più i pali che ha subito che quelli presi. Sul versante delle Coppe europee, inoltre, le squadre restano le stesse, con la differenza che in Europa League, oltre l’Udinese, ci sarebbero non i viola ma il Milan di Allegri.

 

A metà classifica il più grande rammarico sarebbe sicuramente per i tifosi dell’Inter. I nerazzurri, infatti, si piazzerebbero al settimo posto e non al nono, a scapito in questo caso del Catania che scalerebbe dall’ottava posizione alla decima. Bel passo in avanti sarebbe quello del Bologna: da tredicesimi a noni. Per il Cagliari, invece, non cambierebbe nulla: undicesimi nella realtà e undicesimi nei “se”.

 

 

Piccolo cambiamento ci sarebbe anche nella zona retrocessione. Se per Siena e Pescara la Serie B sarebbe stata in ogni caso inevitabile, sarebbe stato tutto diverso lungo l’asse Palermo-Genova. A tornare tra i cadetti, infatti, sarebbe stata la Sampdoria e non il Palermo. Le due squadre avrebbero ottenuto gli stessi punti ma sarebbero stati i blucerchiati ad avere la peggio.

 

In questo scontro non avrebbero certo avuto problemi i rossoblu del Genoa, quartultimi nella classifica reale e in una posizione più in su in quella delle eventuali reti post-legni. In ogni caso sarebbero stati a ridosso della zona off, quindi nessun sorriso amaro e solo tanto lavoro per la prossima stagione.

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Le Stati(calci)stiche: Sprazzi di azzurro http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-sprazzi-di-azzurro-121825/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-sprazzi-di-azzurro-121825/#comments Mon, 10 Jun 2013 15:17:22 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=121825 In attesa che prosegua bene il cammino degli Under21 negli Europei in Israele e che inizi soprattutto la Confederations Cup in Brasile,

Fonte immagine: ViolaChannel

Fonte immagine: ViolaChannel

dove vedremo l’azzurro che conta di più, proviamo ad analizzare alcuni dati relativi alle nostre Nazionali.

 

Per quanto riguarda gli uomini di Cesare Prandelli, concentriamoci sulla coppia d’attacco, tutta rossonera. Un duo che sulla carta dovrebbe mettere paura a qualsiasi difesa del mondo e che invece nei numeri e nelle prestazioni a volte fa venire dei dubbi.

 

Prendiamo, ad esempio, Stephan El Shaarawy: il Faraone, come fa notare OptaPaolo, ha avuto un cambiamento quasi radicale nel suo modo di giocare e nella qualità espressa in campo da quando in squadra si è aggiunto l’altro campione italiano a cui faremo riferimento. L’italo-egiziano ha segnato 16 gol in questa stagione di Serie A, effettuando in media 2.45 tiri a partita nelle prime 22 gare di campionato e collezionando tre assist.

 

Con l’arrivo di Mario Balotelli è giunto un calo a cui si fa stento a crederci: una sola rete messa a segno, un solo assist e una media di tiri che scende a 1.27 ad incontro nelle 15 partite giocate da febbraio in poi.

Se il Milan ha dovuto far fronte ad un’inspiegabile discontinuità, ma è riuscito lo stesso ad agguantare il terzo posto, con un ruolino di marcia nel corso della stagione da far invidiare i più grandi club europei, lo deve ovviamente all’ex pupillo dei tifosi del Manchester City. Ottime giocate e ottime cifre: sia con i rossoneri sia con la maglia dell’Italia. SuperMario, infatti, ha segnato otto goal sotto la guida di Prandelli, più di ogni altro giocatore.

 

Se i numeri sono dalla sua parte, lo stesso non si può dire per il suo comportamento in campo e l’ultima espulsione contro la Repubblica Ceca sta lì a ricordarcelo ancora una volta. Toccherà al tecnico azzurro riuscire a calmare la sua esuberanza.

 

Un collega ct altrettanto vincente ma che non ha certo questi problemi è Devis Mangia, sulla panchina dell’Under 21. La sua Nazionale dimostra di essere sempre solida, avendo vinto le ultime cinque gare disputate senza subire goal.

 

Riguardo agli ultimi due incontri, in realtà, anche la storia parlava a favore dell’azzurro. Contro Israele, ad esempio, l’Italia non era mai stata battuta, avendo ottenuto tre pareggi ed una vittoria, quella dell’ultimo scontro nell’ottobre 2008. Contro l’Inghilterra, invece, ha vinto tre delle ultime quattro gare in un Europeo, pareggiando l’altra.

 

Tra i giovani al di sotto dei 21 anni ci sono molti a brillare e da tenere sicuramente sotto occhio per il futuro del calcio nostrano. Nel breve periodo c’è da sperare solo che prosegua senza intoppi fisici l’Europeo di quello che è sempre più un gioiello che brilla di luce propria. Quel Lorenzo Insigne che ha segnato 7 goal in 13 presenze con l’Italia Under 21.

 

Una speranza azzurra, oltre che, ovviamente, partenopea.

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Le Stati(calci)stiche: I numeri della Serie A http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-i-numeri-della-serie-a-121528/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-i-numeri-della-serie-a-121528/#comments Mon, 03 Jun 2013 15:37:01 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=121528 In attesa che i drogati di calcio trovino finalmente soddisfazione con un appuntamento più duraturo delle semplici amichevoli stagionali, andiamo ad analizzare nei numeri questa stagione di Serie A appena conclusasi.

Fonte: http://it.violachannel.tv/

Fonte: http://it.violachannel.tv/

Per farlo faremo riferimento, in alcuni casi, all’Opta Index, un particolare indice, utilizzato da OptaPaolo che prende in considerazione solo i calciatori con almeno 20 presenze.

 

Relativamente agli estremi difensori vale la pena concentrarsi su un unico nome: Andùjar. Il portiere del Catania eccelle rispetto ai colleghi perché è riuscito a tenere la porta inviolata in 12 delle 34 partite che ha giocato.

 

Ben altri dati possono essere forniti per quanto riguardo il resto del reparto difensivo. In questo caso sono quattro i giocatori a distinguersi. È il caso del napoletano Campagnaro, il primo per numero di dribbling riusciti (37). O degli juventini Chiellini, con il record nella media di passaggi a partita (53), e Barzagli, colui che ha effettuato più passaggi a buon termine nella metà campo avversaria (731).  E soprattutto del viola Rodriguez, il difensore più prolifico della stagione con sei reti messe a segno.

 

Quasi le stesse squadre esprimono anche i migliori centrocampisti. Nel Napoli, ad esempio, stagione ottima per Hamsik, l’unico ad aver raggiunto la doppia cifra sia negli assist (14) sia nei goal (11). Lo slovacco, inoltre, nel computo dei cinque principali campionati europei è stato superato per assist forniti (7) nel 2013 solo da Mesut Özil (8).

 

I campioni d’Italia, invece, offrono gloria ad altri due calciatori. Se è il regista Pirlo ad aver tentato (2520), completato (2199) e ricevuto (2074) più passaggi in questa Serie A, è il fluidificante Vidal ad essere stato fondamentale per gli uomini di Conte, essendo colui che ha segnato di più (10 reti, come Vucinic) e ha realizzato più assist (8).

 

Infine non sono viola, ma entrambi rossoblu gli ultimi due mediani che meritano di essere segnalati. Il primo è il bolognese Diamanti, che ha subito più falli di tutti (147), non solo in Italia ma rispetto proprio all’Europa che conta. Il secondo è il cagliaritano Nainggolan, il quale detiene il record di contrasti vinti (298) nell’arco delle ultime tre stagioni.

 

Più variegato è invece il reparto offensivo. Unica squadra a ripetersi è quella partenopea, a conferma di come il gruppo dell’ex Mazzarri presenti ottimi elementi in tutte le zone del campo. In avanti è impossibile non ricordare il capocannoniere del torneo: Cavani ha realizzato 29 goal, ma è anche colui che ha tirato più volte (70) nello specchio della porta.

 

Per motivi diversi si segnala la coppia d’attacco della Roma. Osvaldo per il non felice record di espulsioni ricevute (3) nelle ultime due stagioni. Totti per due cifre evidentemente positive: ha mandato più volte al tiro (102) i compagni di squadra, ma soprattutto ha giocato ben 34 partite complessive, ad una sola presenza dal suo primato personale del 2006/2007. Della serie “Hard to Die”.

 

Va segnalato, inoltre, se non fosse per la speranza che può essere posta nel suo futuro, il centravanti sardo Sau, che presenta la più alta percentuale (81%) di tiri nello specchio tra quelli con almeno 10 conclusioni.

 

Per quanto riguarda le cifre dei team vanno ricordate quelle relative alla coppia da Europa League, Udinese e Fiorentina. I friulani si distinguono sia per il numero di fuorigioco, 751, segnalati nelle ultime 5 stagioni, un record non solo italiano ma proprio europeo, sia per la percentuale realizzativa sotto rete, 17,1%, la più alta della Serie A.

 

Infine menzione d’onore per i re di Firenze. Il gruppo di Montella ha spesso espresso il miglior calcio visibile in Italia, giudizio che trova un minimo riscontro nella media di passaggi effettuati a partita (480).

 

La speranza è che il bello del calcio nostrano riesca a vestirsi anche di azzurro e regali la gioia di una Confederations Cup.

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Le Stati(calci)stiche: Tre di Coppe http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-tre-di-coppe-121200/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-tre-di-coppe-121200/#comments Mon, 27 May 2013 12:28:25 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=121200 Dovendo far fronte alla fine dei principali campionati, ci hanno pensato ben tre finali di Coppa a ridare stabilità psicologica ai dipendenti dal calcio.

Fonte: Rossella Bevivino - Flickr.com

Fonte: Rossella Bevivino – Flickr.com

A distanza di pochi giorni sono state assegnate l’Europa League, la Champions League e la Coppa Italia. Due eventi continentali e uno più nostrano, ma comunque entusiasmante. Andiamo a dare uno sguardo ad ognuno di essi.

 

Se si considerano le squadre che si sono affrontate sul campo, riesce difficile etichettare la vecchia Coppa delle Coppe come torneo minore. Chelsea e Benfica, infatti, non avrebbero certo sfigurato, sia per la propria storia, sia per l’attuale potenziale, rispetto ad altri team che hanno ambito alla Coppa con le grandi orecchie.

 

I Blues, ad esempio, sono la prima squadra della storia a detenere entrambe le coppe. Contro i portoghesi non hanno avuto, tuttavia, vita facile. Che la gara sarebbe stata dura lo evidenziavano anche i dati prima ancora del fischio di inizio. Gli inglesi avevano perso solo una delle ultime otto sfide europee contro i lusitani, con sei vittorie, tra cui le ultime cinque, ed un pareggio. Il Benfica, invece, si presentava alla nona finale europea, in cui è stata sempre sconfitta ad eccezione dei due iniziali successi in Coppa dei Campioni.

 

E non è stata solo la storia precedente a rendere agguerrita la sfida. Anche sul campo, ad esempio, come fa notare OptaPaolo, gli uomini allenati da Rafa Benitez hanno avuto un possesso nel primo tempo nettamente inferiore alla loro media in Premier. Nel secondo tempo, poi, il risultato è stato sbloccato dal solito Fernando Torres, terzo capocannoniere di queste competizioni per club continentali con nove reti, dopo Lewandowski, che si è fermato a quota 10 e Cristiano Ronaldo giunto a 12.

 

Il vero protagonista della finale più importante, invece, è stato senza dubbio Arjen Robben, un vero campione. Sia per la pazienza, che ha saputo dimostrare persino nei numeri: ha, infatti, trovato, il goal con il suo 25° tiro in una finale di Champions dopo quelle del 2010 e del 2012. Sia per la continuità nel torneo, rendendosi partecipe a 4 degli ultimi sette goal della sua squadra, con tre reti e un assist.

 

Allo stadio Wembley di Londra, tuttavia, è stata tutto il Bayern a girare quasi alla perfezione. In attacco, ad esempio, solo contro il Lille in questa competizione aveva effettuato più tiri nello specchio, 13 allora e 10 in finale. Un reparto offensivo che ha certamente bisogno dei suoi tempi, tanto che 11 degli ultimi 12 goal in Coppa sono arrivati nei secondi tempi. E anche il reparto arretrato ha avuto il suo da fare. Impegno che accomuna entrambi i portieri della gara che insieme hanno raggiunto il proprio record di parate in un singolo match: sette per Roman Weidenfeller e sei per Manuel Neuer.

 

C’è una simpatica particolarità che merita di essere segnalata ad unire le due ultime gare europee. Se i goal decisivi sono entrambi arrivati nei minuti finali, i precedenti sono stati messi a segno nello stesso minuto e nella stessa modalità. Torres e Mandzukic hanno trovato la rete al 60°, mentre Cardozo e Gundogan al 68°, entrambi su calcio di rigore.

 

Dopo questo viaggio continentale, è il caso di tornare in Italia. Lo stadio della città ospitava la finale di Coppa Italia disputata, il caso ha voluto, dalle due squadre romane. Una finale, quindi, che si è trasformata in un derby. Non era la prima volta che ad aggiudicarsi il trofeo erano due team dello stesso centro. Accadde già nel 1938, con la stracittadina torinese, e nel 1977 quando si affrontarono Milan e Inter.

 

A contendersi la posta in palio c’erano due specialiste della competizione: i giallorossi, infatti, sono i primi in classifica insieme alla Juventus ad aver conquistato più Coppe Italia, ben nove, rispetto alle attuali sei della Lazio. Mentre i biancocelesti hanno la meglio sulla storia recente, dal momento che ne ha vinte 5 nelle ultime 17 stagioni, più di ogni altro club in questo periodo.

 

La Roma, poi, era giunta alla finale vincendo tutte le gare precedenti, record raggiunto solo dall’Inter del Triplete 2009/2010. Su alcuni dati, invece, i due gruppi erano abbastanza omogenei. Si presentavano ad esempio con la stessa percentuale realizzativa (17%) e di passaggi riusciti (82%), così come nel numero di goal subiti.

 

Alla fine è spuntata la Lazio, grazie alla gioia di Senad Lulic che ha messo a segno il suo primo goal contro la Roma, nonché il terzo stagionale tra campionato e coppe.

 

Se dal punto di vista dei club, i principali appuntamenti della stagione sembrano essere conclusi, non resta altro che attendere le sfide delle Nazionali partecipanti alla Confederations Cup. E lì, è assicurato, saranno ben altri numeri.

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Le Stati(calci)stiche: Arrivederci, campionato, ciao http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-arrivederci-campionato-ciao-120940/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-arrivederci-campionato-ciao-120940/#comments Mon, 20 May 2013 16:40:23 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=120940 Giochi conclusi. Tutti i sacrifici di un’intera stagione finalmente trovano una risposta definitiva.

Fonte immagine: ACF Fiorentina

Fonte immagine: ACF Fiorentina

La giornata numero 38 si porta con sé l’intero campionato. Un torneo che termina senza grandi sorprese. Con la gioia di alcune squadre per il traguardo raggiunto in extremis. Con il rimpianto di altri team per aver perso punti importanti in corsa, per demerito proprio o degli arbitri. Con la delusione di altri gruppi, costretti ad abbandonare la massima Serie. Insomma, un classico campionato all’italiana.

 

Conclusosi, inoltre, come fa notare OptaPaolo, con il millesimo goal stagionale, quello messo a segno da Philippe Mexes, tra l’altro il primo per lui in rossonero, nel sorprendente scontro di Siena. Dove ad affrontarsi c’erano una squadra già retrocessa ed una in corsa per la Champions. Sulla carta uno scontro facile e che invece continuerà ad essere il più chiacchierato per molto tempo ancora.

 

Il Milan era riuscito ad andare in svantaggio grazie alla 15° rete subita su colpo di testa, quello di Claudio Terzi. Un record negativo per i rossoneri, nonché aspetto che il prossimo allenatore, sia Allegri o qualcun altro, dovrà certo tenere in considerazione e migliorare. Un incontro, comunque, messo sul giusto binario dai diavoli solo grazie al 49° rigore a favore avuto in A nelle ultime cinque stagioni; altro record, questo, ma di portata più ampia, perché relativo ai cinque principali campionati europei.

 

Questa 38° giornata, tuttavia, ha regalato ben altri primati. Alcuni fanno anche sorridere, come nel caso di Sampdoria-Juventus. I genovesi, infatti, che fino al turno precedente erano lì a temere la serie cadetta, sono stati gli unici a battere i bianconeri sia all’andata che al ritorno. L’ultima squadra ad ottenere gli stessi sei punti è stata il Parma nel 2010/2011.

 

Altri record, invece, sembrano meno simpatici, soprattutto agli occhi dei tifosi che li riguardano. E in questo caso, per quest’anno, non si può che fare riferimento all’Inter. I nerazzurri contro l’Udinese hanno perso per la sedicesima volta, un trend negativo che è stato peggiore solo nella stagione 1947/48. La gara, tuttavia, si segnala anche per la rapidità: è stato l’unico incontro in questa competizione in cui al termine del primo quarto d’ora erano già state segnate tre reti.

 

A vincere il premio “Sforzo invano” questa settimana è di sicuro il Bologna. I rossoblu hanno tirato ben 34 volte contro il portiere del Genoa senza mai riuscire, tuttavia, a dare una gioia ai propri supporter. Solo il Milan è riuscito a spingere di più, con i 38 tiri contro il Catania, quando però la gara finì con un più divertente 4 a 2.

 

Al di là delle dinamiche di gruppo, tuttavia, bisogna lasciare il giusto spazio alle conquiste personali. Gioie immense sono arrivate per alcuni giocatori che di certo non sempre hanno fatto parlare di sé. A rivelarsi utilissimo per lo sprint finale del Chievo è stato sicuramente Cyril Théreau, che si è reso protagonista in 8 degli ultimi 9 gol dei clivensi, con 6 reti e 2 assist.

 

Chi invece è stato solo l’ultimo degli arrivati a Firenze è Matías Fernández,  il 16° giocatore viola ad andare a segno in questo campionato, un record conquistato e meritato da tutta la rosa e in particolare dall’allenatore Vincenzo Montella. Una stagione di tutto rispetto quella dei fiorentini, e che fa ben sperare per il futuro. Soprattutto se si continuerà a puntare su Adem Ljajic, giunto al decimo gol nelle ultime 12 gare, inclusa la sua prima tripletta in Serie A.

 

Infine, una segnalazione che vuole essere anche un buon auspicio. Nella sciagurata stagione del Pescara, conclusasi con la batosta avuta proprio dalla Fiorentina, va segnalato il giovane Marco Vittiglio, ragazzo di belle speranze classe 1994. Proveniente dalla Primavera degli abruzzesi, era alla terza convocazione da parte di mister Bucchi in prima squadra. L’allenatore gli ha dato fiducia e lui lo ha ripagato. Esordio in Serie A e bagno di lacrime di gioia per la prima rete messa a segno. Da tenere d’occhio.

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Le Stati(calci)stiche: Senza stimoli vince la stanchezza http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-senza-stimoli-vince-la-stanchezza-120585/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-senza-stimoli-vince-la-stanchezza-120585/#comments Mon, 13 May 2013 16:26:28 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=120585 Giunti alla penultima giornata prima della fine del campionato le squadre scese in campo senza alcun stimolo non hanno certo nascosto l’inerzia con cui stanno affrontando l’ultima parte della stagione.

Antonio Di Natale Foto di Wonker - Wikipedia

Antonio Di Natale
Foto di Wonker – Wikipedia

Come fa notare OptaPaolo, solo nel quarto incontro (quando però i match disputati furono solo nove) si segnarono meno dei sedici goal complessivi di questo 37° turno.

 

La rassegnazione è stata evidente nella gara tra Inter e Genoa, soprattutto a partire da quando il contemporaneo risultato di Fiorentina – Palermo sanciva la Serie B per i siciliani e la matematica salvezza dei genoani. I nerazzurri, d’altronde, non hanno certo dato l’impressione di voler punzecchiare più di tanto gli uomini di Preziosi, realizzando solo due tiri nello specchio, un record battuto solo nello scontro esterno con la Fiorentina. Più impegnato è stato certo il portiere Handanovic, che resta l’estremo difensore ad aver effettuato più parate, cioè 65, in Serie A.

 

Stanchezza e disattenzione che si è vista anche allo Juventus Stadium. Fino al goal di Ibarbo i bianconeri erano l’unica squadra a non aver subito reti nei primi 15 minuti. Fortuna loro che sia arrivato il pareggio, grazie al solito trascinatore Arturo Vidal. Il cileno ha partecipato attivamente a sei delle ultime otto reti degli juventini, con 5 realizzazioni e un assist.

 

Certo, se nel caso di Inter e Juventus tale atteggiamento non ha provocato grandi cambiamenti in un torneo già segnato, nel bene o nel male, lo stesso non si può dire per il Palermo. I rosanero, infatti, con la Fiorentina, sono giunti alla terza sconfitta consecutiva, un ruolino di marcia non proprio indicato per chi ha intenzione di salvarsi. La Serie B, in questo caso,diventa un approdo facilmente prevedibile.

 

Tutt’altra storia è quella degli altri siciliani della A. La stagione che si sta per concludere non sarà certo dimenticata dai tifosi del Catania. Gli etnei hanno perso solo una delle ultime 11 partite casalinghe in campionato, vincendone sette e pareggiandone tre. Molto lo devono sicuramente a Gonzalo Bergessio. L’argentino, infatti, ha preso parte a tutte le ultime sei reti in campionato, con 4 gol e 2 assist.

 

Chi sembra, invece, non essere affatto stanco di questo tramonto calcistico sono due giocatori e una squadra da Europa. Per quanto concerne le prestazioni personali stiamo parlando di Alessio Cerci ed Edinson Cavani.

 

Il gioiello granata giunge a quota sette goal, eguagliando così il suo record di marcature in un singolo campionato di Serie A. Il suo rigore, inoltre, è arrivato all’ultimo dei 371 giorni in cui il Chievo non incassava penalty nel massimo torneo.

 

Per il Matador, invece, parlare di realizzazioni è quasi scontato, tanto che segnando contro il Siena è arrivato a quota 28, consolidando il primato in classifica marcatori. Ma l’uruguaiano si segnala anche per la sfortuna: è proprio lui, infatti, ad avere un altro, insolito, primato, quello dei pali colpiti: otto in totale, di cui due proprio contro i senesi.

 

Infine il vero team da celebrare è senza dubbio quello friulano. Con quella contro l’Atalanta, l’Udinese ha vinto 7 gare di Serie A consecutive per la prima volta nella sua storia. Tutto grazie ad una difesa spesso impenetrabile e in cui si segnala in particolare Allan, per aver vinto ben 122 contrasti in questa stagione, più di ogni altro nei 5 principali campionati europei.

 

Ma il merito è senza ombra di dubbio di un certo signor Antonio Di Natale. Il campione napoletano arriva a quota 175 goal in Serie A, realizzando la sua 30° marcatura multipla, cioè 24 doppiette e 6 triplette.

 

Il nostro augurio va a lui per una pronta guarigione. Un campione. Un campione instancabile.

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Le Stati(calci)stiche: Squadre in casa già in vacanza http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-squadre-in-casa-gia-in-vacanza-120413/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-squadre-in-casa-gia-in-vacanza-120413/#comments Fri, 10 May 2013 16:09:15 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=120413 Le temperature di maggio non lo permettono ancora, almeno non in tutta Italia.

Fonte: http://it.violachannel.tv/

Fonte: http://it.violachannel.tv/

Eppure la voglia di ferie e vacanze pervade ormai l’intero stivale. Il campionato volge ormai al termine e diverse squadre sembrano già pensare alla prossima stagione. Almeno quelle che giocano in casa, perché quelle costrette a viaggiare provano comunque a dare un senso alla loro trasferta.

 

Potrebbe essere questa una chiave di lettura della 36° giornata, quella in cui è stato raggiunto il record stagionale di sconfitte casalinghe in un solo turno. In otto casi su 10 gli scommettitori avrebbero fatto bene a puntare sul 2 e negli altri due sul pareggio.

 

Ovviamente tutto ciò con una variabilità di reti e spettacolo. Dal noioso pari a porte inviolate tra Torino e Genoa fino alle golaeade viste a Pescara, Milano, Bologna e Palermo. Il tabellino che più tutti sorprende è quello dell’Olimpico. Il gol del Chievo allo scadere del tempo, come fa notare OptaPaolo, ha interrotto, infatti, una striscia di 37 gare interne per la Roma in cui la squadra riusciva ad andare a segno. Un stop che deve far riflettere all’intero reparto offensivo giallorosso e in particolare a Francesco Totti.

 

Il “Pupone” è stato raggiunto da Marek Hamsik nella particolare classifica che unisce i goal e gli assist. Solo loro due hanno raggiunto finora doppia cifra in entrambe le fasi d’attacco. E se a Napoli e a Roma sono un centrocampista e un attaccante a fare la gioia dei tifosi, a Firenze è soprattutto un difensore.

 

Gonzalo Rodriguez è giunto alla realizzazione numero sei in Serie A. Una vera fortuna per mister Montella che con lui può avere un occhio di riguardo all’Europa, dal momento che in quel ruolo è il giocatore più prolifico sotto porta rispetto ai suoi colleghi dei cinque maggiori campionati del continente. E se non sarà una Champions viola lo sarà certamente rossonera.

 

Se si considera la sua doppietta contro il Pescara risulta ancor più evidente quanto sia stato fondamentale per la rinascita del Milan un giocatore acquistato solo nel mercato di riparazione. Mario Balotelli giunge a quota 11 da quando è tornato in Italia, uno score che non ha eguali relativamente allo stesso periodo nel nostro torneo e per il quale è superato solo da Messi e Ronaldo nel computo europeo.

 

Gli abruzzesi, quindi, ormai già sicuri di retrocedere, non potevano trovare sulla propria strada peggior attentatore. Loro che sono abituati a vedere numeri maggiori di 4 a fine gara. Sono sei, infatti, i match in cui hanno subito almeno quattro reti, due delle quali proprio contro i ragazzi dell’ex Massimiliano Allegri.

 

Mancano così due giornate al termine. I giochi sono ancora aperti solo sul versante retrocessioni ed Europa League. Chi può pensare unicamente a festeggiare è solo la Juventus. Squadra che può anche permettersi di badare soltanto ai record da agguantare.

 

I bianconeri, infatti, contro l’Atalanta sono giunti alla nona vittoria consecutiva, ad un passo dalla decima che non arriva addirittura dalla stagione 1931/1932. Gli uomini di Conte, inoltre, proveranno non solo ad avvicinarsi ai 91 punti realizzati da Capello nel 2005/2006, ma anche ad eguagliare i 28 successi in Serie A ottenuti da mister Carver nel ‘49/’50 e a migliorare il maggior distacco rispetto alla seconda classificata, finora ottenuto da Marcello Lippi nel ‘94/’95 nei confronti di Lazio e Parma.

 

E in ogni caso sarà festa bianconera.

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Le Stati(calci)stiche: “Il campionato sancisce i primi verdetti” http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-il-campionato-sancisce-i-primi-verdetti-120189/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-il-campionato-sancisce-i-primi-verdetti-120189/#comments Mon, 06 May 2013 16:28:25 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=120189 La 35° giornata di Serie sancisce dei verdetti definitivi sia in alto che in fondo alla classifica.

Fonte immagine: pescaracalcio.com

Fonte immagine: pescaracalcio.com

Per quanto riguarda le posizioni superiori, la Juventus è riuscita a vincere con tre turni di anticipo il secondo scudetto da quando è guidata dall’allenatore Antonio Conte.

 

Un successo, come detto più volte, dovuto non solo ad una difesa inossidabile, ma in generale ad un intero gruppo che gira come un motore solo per vincere. Relativamente al reparto arretrato va notato che i campioni d’Italia sono secondi solo al Bayern Monaco tra nei 5 principali campionati europei nella classifica delle reti subite. Venti per i bianconeri e 15 per i tedeschi. La vittoria del tricolore, tuttavia, la si deve molto al contributo di tutta la squadra, non solo in termini di realizzazioni finali, ma anche per la bontà del gioco.

 

È vero, infatti, che Arturo Vidal è il primo di loro a giungere in doppia cifra tra i marcatori, con 10 goal totali. Inoltre il cileno è risultato decisivo in questa parte della stagione, realizzando cinque delle ultime sei reti juventine. Tuttavia, va anche notato che quella di Pogba è la prima espulsione per le zebre in campionato. Segno evidente della traccia lasciata dal loro coach: frenesia di vincere, ma sempre rispettando l’avversario e senza mai eccedere nell’agonismo privo di disciplina.

 

L’altro verdetto della giornata, invece, riguarda purtroppo la prima squadra ad essere matematicamente in B. Il Pescara non ha saputo reggere il confronto tra la massima Serie e quella cadetta. Nel loro caso il discorso fatto per la difesa della Juventus vale esattamente l’opposto. A retrocedere, infatti, è la squadra che ha subito più reti di tutte, ben 74. Nel nostro torneo, come fa notare OptaPaolo, solo il Napoli riuscì a fare peggio, con le 76 “lacrime” della stagione 1997/1998, quella in cui anche i partenopei abbandonarono il calcio che conta.

 

D’altronde l’anno scorso i difensori abruzzesi non erano stati certo tra i più bravi della stagione, con 55 goal subiti. La differenza allora la fece l’attacco: Verratti, Immobile, Insigne e altri esultarono per 90 volte, una gioia che i giocatori pescaresi in questa stagione hanno provato solo in 26 occasioni finora.

 

A sancire la 25° sconfitta dei ragazzi di Bucchi è stato il Genoa, altro gruppo in piena lotta per non retrocedere, capace di trovare la seconda vittoria consecutiva in campionato, dopo quella contro il Chievo. Un evento, questo, che non si era mai verificato per i rossoblu e di certo fa sperare loro per l’esito finale della stagione. Soprattutto se continuerà a giocare bene il sempre poco costante Marco Borriello, la cui rete contro il Pescara equivale ad un record personale: ha segnato almeno un gol contro tutte le 20 squadre attualmente in Serie A.

 

Non solo Borriello, però. Questo turno sarà ricordato sicuramente per i grandi bomber. Hanno segnato solo un goal ma sono stati comunque decisivi: parliamo di Mario Balotelli e Pablo Daniel Osvaldo. Il primo conferma la regola “goal personale uguale tre punti per la squadra”: il Milan, infatti, ha vinto sei delle sette gare in cui SuperMario ha esultato, pareggiando invece l’altra.

 

L’italo-argentino ha messo a segno la quinta delle ultime otto reti della Roma in questo campionato decretando tre successi. Quello contro la Fiorentina, va detto, è arrivato, a fine gara, con la più bassa percentuale di possesso palla avuta dai giallorossi in questa Serie A, il 41,1%.

 

Dalle marcature singole passiamo alle doppiette: Antonio Di Natale né il re indiscusso, essendo il giocatore che ne ha segnate di più, cioè 18, nelle ultime cinque stagioni. Vittoria facile, quindi, quella dell’Udinese contro la Sampdoria, da cui non viene sconfitta da tre incontri e soprattutto perché, diranno gli “scaramantici della tavola”, i friulani non hanno mai perso gare casalinghe disputate alle 12.30.

 

Per le triplette, invece, si passa al Matador Edinson Cavani: sono ben nove quelle realizzate nella sua carriera, tutte con la maglia del Napoli e soprattutto tutte tra le mura amiche dello stadio San Paolo.

 

Infine il Kaiser italiano: Miroslav Klose ha di fatto risvegliato la Lazio che contro il Bologna ha realizzato sei goal, tanti quanti quelli segnati nei precedenti 11 match. Prima del tedesco, l’ultimo giocatore a realizzare 5 goal in una gara di Serie A fu Roberto Pruzzo nel febbraio 1986 in Roma-Avellino (ma con due rigori).

 

Il record assoluto, con sei  reti, appartiene sia a Silvio Piola, in un Pro Vercelli-Fiorentina 7-2, datato 29 ottobre 1933, sia a Omar Sivori che le segnò il 10 giugno 1961, in uno scontro tra Juventus e Inter in cui i nerazzurri schierarono la formazione Primavera in segno di protesta.

 

Ottanta e cinquantuno anni fa. Altri tempi. Bei tempi.

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Le Stati(calci)stiche: Lo scontro Champions è anche sui numeri http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-lo-scontro-champions-e-anche-sui-numeri-119780/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-lo-scontro-champions-e-anche-sui-numeri-119780/#comments Mon, 29 Apr 2013 16:44:56 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=119780 Mancano ormai quattro turni alla fine del campionato.

Nicola Legrottaglie fonte foto: Wikipedia - Steven Chiefa

Nicola Legrottaglie fonte foto: Wikipedia – Steven Chiefa

Undici sono i punti di distanza tra prima e seconda e sette quelli tra seconda e terza. Solo una lunghezza, invece, distanzia Milan e Fiorentina. I numeri e le probabilità parlano chiaro: la vera attesa intricante non riguarda tanto la Juventus e l’annuale anti-Juventus. Quanto piuttosto un posto per completare il trio delle italiane in Champions League.

 

Il posticipo di Milano ha regalato maggiore suspense alla 34° giornata perché tutti, soprattutto ovviamente i tifosi viola, erano incollati con occhi e orecchie a San Siro, in attesa di sorprese o conferme. Le cifre della sfida rossonera contro il Catania hanno evidenziato come gli etnei non siano stati affatto un avversario facilmente abbordabile.

 

La voglia di vincere da parte degli uomini di Allegri può essere compresa considerando i tiri effettuati: sono ben 38, il che vuol dire aver raggiunto il record in una singola gara nei cinque maggiori campionati europei. Se in avanti il match è stato intenso, in difesa è stata confermata la disattenzione ormai consueta del Milan: quello di Legrottaglie è il 14° goal di testa subito in campionato, un record negativo in Serie A su cui, dalle parti di Milanello, dovrebbero riflettere bene. Quella del catanese, inoltre, è la 22° rete personale messa a segno, e non c’è finora difensore più prolifico in attività.

 

Il primo pareggio milanista è arrivato grazie a Mathieu Flamini, giunto al terzo goal nelle ultime tre gare, tanti quanti ne ha segnati nelle precedenti 90 partite giocate in Serie A. Se per il risultato è stato fondamentale il contributo di Giampaolo Pazzini, a far parlare gli statistici è soprattutto il rigore di Mario Balotelli. Rappresenta, infatti, un record per questa stagione, dal momento che è il ventesimo goal realizzato dal Milan negli ultimi 15 minuti di gara. Ma è anche una gioia esclusiva per l’attaccante che concretizza il sedicesimo penalty su 16, in gare ufficiali tra club e Nazionale. Super Mario,inoltre, avendo subito 47 falli dal suo arrivo in rossonero, diventa il giocatore più colpito nell’Europa che conta.

 

Il vero avversario del Milan è però la Fiorentina che, anche a Genova, si è confermata una macchina sforna-goal: come fa notare OptaPaolo, la media dei viola negli ultimi 10 scontri è di 2,4, la più alta di tutto il torneo e comunque l’unica sopra i due. Merito è anche di Adem Ljajic che ha partecipato attivamente a 4 reti della squadra nelle ultime due partite, grazie a 2 gol e a 2 assist.

 

Altra gara che merita di essere segnalata, anche perché legata proprio alla terza e quarta in classifica, è senza dubbio quella di Roma. Per la terza volta in questo campionato i giallorossi sono andati all’intervallo con 3 reti all’attivo e prima del Siena era toccato, guarda caso, a Milan e Fiorentina. L’eroe dell’Olimpico è ovviamente Pablo Daniel Osvaldo, autore della sua prima tripletta, arrivando così a quota cinque contro i bianconeri toscani in Serie A, che diventano così il suo bersaglio preferito.

 

Non può non essere menzionata, poi, la stracittadina torinese. Due i principali protagonisti: in negativo si evidenzia Kamil Glik, che è stato espulso in entrambi i derby giocati contro la Juventus; in positivo, invece, di sicuro Arturo Vidal che ha segnato tutti gli ultimi quattro goal delle zebre in campionato. Gli uomini di Antonio Conte raggiungono così la striscia di successi più lunga in Serie A, con ben sette vittorie consecutive.

 

Altri bianconeri ad esultare sono certamente quelli di Udine: con la vittoria contro il Cagliari, l’Udinese agguanta il quarto successo consecutivo della stagione, un risultato che non si ripeteva dal periodo aprile-maggio 2012.

 

Infine vi lasciamo con due personaggi da tenere assolutamente sotto occhio. Il primo potrebbe essere importante per il futuro del nostro calcio, se riuscirà a mantenersi costante nel tempo. Il secondo, invece, è un uomo che ha già fatto la storia. Stiamo parlando di Josip Ilicic e Javier Zanetti. Il giocatore palermitano sta facendo di tutto per tenere i siciliani nel massimo torneo, partecipando attivamente, con cinque goal e un assist, a sei delle ultime otto reti segnate dai rosanero.

 

Il capitano dell’Inter, invece, è l’unica nota positiva nell’orchestra interista che sembra aver dimenticato qualsiasi sinfonia. Se gli uomini di Stramaccioni sono riusciti ad inanellare l’ottava sconfitta su 11 trasferte, la vera sofferenza dei tifosi è ormai solo quella per il loro idolo. L’argentino, infatti, diventa il giocatore in attività con più presenze in Serie A, il secondo in assoluto. E gli amanti del calcio non possono che sperare in un suo rapido ritorno sul campo.

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Le Stati(calci)stiche: Solo quattro punti alla festa scudetto http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-solo-quattro-punti-alla-festa-scudetto-119372/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-solo-quattro-punti-alla-festa-scudetto-119372/#comments Mon, 22 Apr 2013 16:22:42 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=119372 La 33° giornata di Serie A sarà ricordata soprattutto per uno scontro tra titani che ha sancito una mano pesante sugli esiti del campionato.

Vidal Fonte immagine: Danilo Rossetti

Vidal Fonte immagine: Danilo Rossetti

La vittoria della Juventus sul Milan equivale a soli quattro punti di distanza dalla matematica certezza dell’obiettivo finale. In pratica tra due turni i bianconeri potrebbero essere già definiti campioni d’Italia, con tre giornate di anticipo. I numeri sono dalla loro parte e a non crederci ormai sono solo i tifosi juventini che vogliono evitare le gufate degli avversari.

 

Che fosse stata una partita che avrebbe lasciato il segno si sapeva già prima che l’arbitro fischiasse il calcio d’inizio. A fronteggiarsi c’erano i primi due team italiani ad avere il record dei passaggi completati: 428 per i ragazzi di Conte, 398 per quelli di Allegri. Se durante la partita lo spettacolo non è stato sempre dei migliori, si può affermare a ragione che saranno le cifre finali a far parlare di sé.

 

Sui rossoneri, in realtà, c’è ben poco da dire, e tutto in negativo: la sconfitta a Torino, dopo nove vittorie e cinque pareggi, è la prima del 2013 in Serie A, e proviene da una scia non certo positiva, dal momento che è stata preceduta da due pari contro Fiorentina e Napoli. Questa è per loro la striscia più lunga di insuccessi dall’ottobre 2012.

 

Per i bianconeri, invece, ci sono ben altre note: sul campo non avevano certo dei signori qualunque e lo si capisce anche constatando che il possesso palla juventino a fine primo tempo era appena al 40%, un numero che sorprende dal momento che in campionato quella percentuale non era mai scesa sotto il 47.

 

I conti, tuttavia, si fanno alla fine. E la Juventus si trova con la sesta vittoria consecutiva in tasca. Meglio di lei solo l’Inter quest’anno, fermatosi a quota sette. I tre punti sono stati assicurati grazie al decimo rigore conquistato della stagione, un record non solo per l’Italia ma anche rispetto agli altri quattro maggiori campionati europei. A segnarlo ci ha pensato Arturo Vidal, giunto così all’ottava rete personale, una in più rispetto allo scorso torneo.

 

Del risultato sancito all’Olimpico piemontese ne ha giovato soprattutto il Napoli. Una gioia incredibile per i partenopei ottenuta grazie a, nell’ordine, un pizzico di fortuna, Edinson Cavani e soprattutto Lorenzo Insigne. Nel primo caso perché il goal dell’iniziale momentaneo pareggio è stato causato da un’autorete di Davide Astori, esattamente la sua quarta sfortuna dalla stagione 2009/2010, e più di ogni altro in tale periodo. Relativamente al Matador, invece, va segnalata la sua 72° realizzazione in 100 gare disputate con la maglia azzurra. Infine molto si deve ad Insigne, giovane prodigio su cui però la fiducia di Mazzarri non è totale. Il ragazzo, infatti è stato capace di segnare il quarto goal su cinque complessivi subentrando dalla panchina.

 

Riguardo le altre squadre i numeri hanno ben poco da dire su di un campionato che va ormai spegnendosi lentamente. Di sicuro è possibile individuare in Roma-Pescara il match più deludente e in Fiorentina-Torino il più avvincente. I giocatori di Andreazzoli sembravano essere rimasti con la mente a San Siro, dove hanno battuto l’Inter in Coppa Italia. L’iniziale vantaggio degli abruzzesi è arrivato grazie a Gianluca Caprari al minuto 14° ed è la prima volta in questo campionato, come fa notare OptaPaolo, che si svegliano così presto dal torpore offensivo. Il resto della gara è stato un inconcludente assalto giallorosso, riscontrabile negli otto calci d’angolo ottenuti, stabilendo un record stagionale.

 

Di sicuro si saranno divertiti di più i tifosi presenti allo stadio di Firenze. Non solo per il computo totale delle reti messe a segno (sette) ma in particolare per il ruolino di marcia dei viola nei primi 45 minuti. Un discorso valido soprattutto per i granata che prima di allora non avevano mai subito più di un goal nei primi tempi di questo campionato.

 

Infine, vi lasciamo con una simpatica chicca storica: con il punto ottenuto nel derby siciliano, il Catania giunge a quota 48, stabilendo così il proprio primato in Serie A. Complimenti agli etnei.

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Le Stati(calci)stiche: L’eterna diatriba tra singolo e collettivo. http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-leterna-diatriba-tra-singolo-e-collettivo-119020/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-leterna-diatriba-tra-singolo-e-collettivo-119020/#comments Tue, 16 Apr 2013 16:09:50 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=119020 La Serie A si è sempre divisa in due tipi di squadre: quelle in cui è il collettivo a prevalere sul singolo e quelle in cui, quando stenta il gruppo, è il campione, il fenomeno, il salvatore della patria, a rendere possibile un risultato positivo.

Fonte: commons.wikimedia.org

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Se si considera particolarmente questa stagione, non si sbaglierà a sostenere che al primo tipo di team appartiene soprattutto la Juventus: non c’è un vero top player in attacco e così serve il sacrificio di tutti per portare a casa i tre punti. Contro gli uomini di Petkovic è toccata a Vidal: il cileno ha terminato un digiuno dal goal iniziato 15 partite fa. E il caso ha voluto che la sua seconda doppietta nel nostro campionato sia stata messa a segno proprio con un’altra squadra romana. Insomma, che sia Roma o Lazio, Arturo sa come divertirsi.

 

Sulla stessa scia dei bianconeri potremmo inserire il Milan. I rossoneri puntano tutto sul giovane attacco a suon di creste. Tuttavia quando il reparto offensivo non ingrana, è il centrocampo a dare una mano: l’ultima volta, ad esempio, in cui è stato un centravanti a segnare è stato il 17 marzo 2013, doppietta di Balotelli contro il Palermo. Da allora si è andati avanti a suon di esultanze di Montolivo e Flamini. Per il francese, contro il Napoli, è la seconda rete consecutiva, una novità per la sua carriera di 92 presenze. Altro dato interessante relativo ai ragazzi di Allegri è che restano l’unica squadra a non essere stata battuta nei match di quest’anno solare, anche se gli ultimi due pareggi hanno fatto scricchiolare questo primato.

 

Ci sono poi alcune formazioni che fanno fatica a trovare un risultato senza quei giocatori che sanno fare la differenza.

 

La 32° giornata ha messo a nudo questo status sia per l’Inter sia per l’Udinese. Uno status, tuttavia, da intendere in modi opposti. Positivo per gli uomini di Guidolin, capaci di vincere anche senza la stella Antonio Di Natale, il che non accadeva, immaginate, dall’aprile del 2011 contro il Napoli. Negativo, invece, per i nerazzurri: come fa notare OptaPaolo, infatti, hanno vinto solo il 17% delle 12 gare di questa Serie A senza Diego Milito, mentre con l’argentino in campo la percentuale di vittorie sale al 65%. La sconfitta contro il Cagliari è la quarta nelle ultime 5 gare di Serie A, caratterizzate inoltre da 9 reti subite. Se poi sulla propria strada incontrano Mauricio Pinilla il pericolo aumenta: il cileno, infatti, è andato a segno in 3 delle ultime 4 gare di campionato giocate contro l’Inter.

 

Questo turno, inoltre, ci ha regalato altri due record da tenere in considerazione per il futuro. Il primo riguarda gli assist e vede protagonista Marek Hamsik: per il partenopeo in questa Serie A si è giunti a quota 14 e nessuno meglio di lui finora ha saputo fare nei 5 maggiori campionati europei. Il secondo, invece, è relativo ai goal ed è quello personalissimo di Pablo Osvaldo: 12 reti all’attivo in questo campionato, per lui un primato in una singola stagione di Serie A.

 

Infine una nota “disciplinare” che vorremmo non dare mai, perché amanti del calcio pulito, ma che allo stesso tempo testimonia quanto sia sempre teso il derby della Lanterna: gli ultimi 9 scontri di campionato tra Genoa e Sampdoria hanno visto ben 9 espulsioni totali. Insomma, almeno in fatto di rossi a Genova non hanno certo il braccino corto.

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Le Stati(calci)stiche: La violenza del campo e la pace dei numeri http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-la-violenza-del-campo-e-la-pace-dei-numeri-118689/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-la-violenza-del-campo-e-la-pace-dei-numeri-118689/#comments Tue, 09 Apr 2013 16:14:36 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=118689 Con la gara tra Roma e Lazio si è conclusa una giornata segnata dalla violenza e dal nervosismo in ogni dove, in campo come nei casi di Firenze e Milano, sugli spalti come all’Artemio Franchi e fuori dallo stadio come nella Capitale.

Fonte: commons.wikimedia.org

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Fortunatamente è possibile trovare tutt’altro spirito, di sicuro più pacifico, nelle consuete statistiche, che vi proponiamo stavolta di martedì, a causa del posticipo del lunedì.

 

E partiamo proprio dal derby capitolino. L’ultimo pareggio prima di ieri risaliva a ben undici stagioni fa e il risultato finale è dovuto soprattutto ai calci di rigore: realizzato, come nel caso di Totti che giunge alla 46° trasformazione dagli undici metri in campionato dal 2003/2004; fallito, come nel caso invece di Hernanes, fermato per la prima volta da quando gioca in Serie A, dopo una striscia positiva di sei penalty.

 

Il protagonista è comunque il “Pupone” anche per altri meriti: come ricorda OptaPaolo, infatti, contro i biancocelesti è arrivato alla sua nona rete, raggiungendo così Dino Da Costa e Marco Delvecchio, i migliori marcatori nella storia della stracittadina romana.

 

Per quanto riguarda le altre gare ci sono alcuni numeri che sorprendono, altri che fa piacere leggere. Prendiamo ad esempio il match tra Juventus e Pescara. Tutti i bookmaker davano per molto probabile una goleada della Juventus, e sorprende che ciò non sia accaduto anche considerando il numero di occasioni create: i bianconeri, infatti, hanno tirato ben 26 volte (se si escludono le respinte) contro gli abruzzesi, stabilendo un record in una singola gara del nostro campionato. Fortuna per loro, quindi, che Vucinic si sia sbloccato perché altrimenti non era proprio giornata.

 

Agli amanti del calcio, invece, farà piacere sapere ciò che riguarda il Palermo e Miccoli. I rosanero hanno vinto a Genova contro la Sampdoria agguantando i tre punti esterni dopo ben 371 giorni di grama. Un breve periodo fortunato determinato soprattutto dal ritrovato campione leccese che con un assist e tre goal ha partecipato attivamente a 4 degli ultimi 5 gol dei siciliani.

 

Altra notizia positiva è quella che riguarda Tommaso Rocchi: l’ex laziale è riuscito a giungere a quota 100 goal nel massimo torneo, al termine, finalmente, di un digiuno che durava da 431 giorni. E tuttavia, il vero nerazzurro a festeggiare è il bergamasco Germán Denis che, se si include la tripletta di domenica, ha segnato 6 gol in 3 gare di Serie A contro l’Inter con la maglia dell’Atalanta.

 

Quindi c’è chi inizia a festeggiare e chi si conferma sottoporta. E c’è anche chi sembra non volersi fermare più: è il caso di Blerim Dzemaili che è andato a segno quattro volte nelle ultime 2 gare, il che fa sorridere se si pensa che ha totalizzato cinque reti, quindi solo uno in più, in tutte le precedenti 132 partite disputate.

 

Se la notizia che più farà discutere dopo questo 31° turno saranno le giornate di squalifica inflitte a Balotelli, non va dimenticato un particolare che potrebbe alimentare le ragioni di anti-milanisti e anti-juventini. Quella di Tomovic è la nona espulsione stagionale inflitta ai danni di un’avversaria del Milan, un record, questo, che in Serie A è condiviso solo appunto con la Juventus.

 

La speranza, questa settimana come tutte le altre settimane, è che non siano solo le statistiche a dare notizie interessanti e piacevoli, ma che lo sia soprattutto il campo.

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Le Stati(calci)stiche: vittime sacrificali nella settimana di Pasqua http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-vittime-sacrificali-nella-settimana-di-pasqua-118215/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-vittime-sacrificali-nella-settimana-di-pasqua-118215/#comments Mon, 01 Apr 2013 08:14:47 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=118215 Questo 30° turno di Serie A, giocato poco prima della Pasqua, non poteva che essere una giornata di rinascite per diverse squadre e giocatori.

Fonte: commons.wikimedia.org

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Una su tutte è di sicuro il Palermo: con il 2 a 0 messo a segno contro la Roma riesce a conquistare quei tre punti che non vedeva ormai da novembre 2012. Molto lo si deve, oltre che all’onnipresente Miccoli, a Josip Ilicic: lo sloveno ha realizzato il suo 16° gol in carriera in Serie A, il terzo contro i giallorossi che confermano di essere la sua preda preferita.

 

Oltre al suo ci sono anche altri due episodi di “vittime sacrificali” punite. È il caso, ad esempio, di Riccardo Montolivo che ha realizzato il suo quarto gol contro il Chievo, la squadra contro cui ha segnato di più. E va sottolineato che se il centrocampista è riuscito a gioire sotto porta è anche grazie all’ossessione di Balotelli, il quale nello scontro con i clivensi ha calciato ben sette volte una punizione diretta, un record in una gara dei 5 maggiori campionati europei quest’anno. Tre punti conquistati dai rossoneri per merito del consueto controllo della gara: il Milan ha sempre vinto nelle 11 gare di questa Serie A in cui ha chiuso il primo tempo in vantaggio.

 

La vera preda da immolare, tuttavia, non si è vista a Verona, bensì a Torino. Il riferimento è al Toro granata, per cui la metafora potrebbe calzare a pennello. Il matador in questo caso è proprio un ex, Blerim Dzemaili che ha segnato tre goal in due incontri del massimo campionato contro il Torino, sua vittima preferita in campionato.

 

Il match dei partenopei, inoltre, si segnala anche per aver messo in cassa l’ennesimo record di questa stagione: quella tra Torino e Napoli, infatti, è stata la gara in cui si è segnato di più finora, con ben otto reti totali. E otto sono anche i rigori sbagliati dai partenopei negli ultimi due anni, su 17 tentativi complessivi. Insomma se non è Cavani, è Hamsik a far rischiare un infarto a quei tifosi azzurri che vivono l’emozione di un penalty.

 

Unica nota positiva per gli uomini di Ventura è l’improvviso sblocco di Barreto: il giocatore brasiliano, come ricorda OptaPaolo, ha realizzato la sua prima rete stagionale, una vera gioia dal momento che non segnava in Serie A dal 07 novembre 2010.

 

Ironicamente, nella settimana di Pasqua a festeggiare è proprio la famiglia Agnelli. La Juventus ottiene il quarto successo nelle ultime cinque sfide di campionato contro i nerazzurri milanesi. Tuttavia, a livello statistico, sono soprattutto i ragazzi di Moratti a far parlare di sé. Per quanto riguarda il gruppo, va detto che l’Inter contro le zebre ha perso due gare di fila in campionato per la prima volta dall’arrivo di Stramaccioni. Più felici, invece, i numeri relativi ai singoli. Prendiamo ad esempio Rodrigo Palacio: l’argentino ha potuto gioire per la ventesima realizzazione di questa stagione, la decima in campionato.

 

Infine non si può non fare riferimento a Esteban Cambiasso, capace di dividere gli indignati tifosi bianconeri dai silenziosi interisti. Il fallo commesso dall’argentino su Giovinco rappresenta oggettivamente una brutta pagina del calcio nostrano. Tuttavia va ricordato che Cambiasso ha ricevuto il suo primo cartellino rosso in 277 gare di Serie A.

 

Insomma, anche un agnellino può trasformarsi in un leone (o iena che si voglia). Per la gioia, almeno, degli animalisti pasquali.

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Le Stati(calci)stiche: De Rossi segna solo in azzurro http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-de-rossi-segna-solo-in-azzurro-117878/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-de-rossi-segna-solo-in-azzurro-117878/#comments Mon, 25 Mar 2013 18:07:45 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=117878 Un week-end senza la Serie A sem
Daniele De Rossi fonte foto: Wikipedia - Илья Хохлов, Football.ua

Daniele De Rossi fonte foto: Wikipedia – Илья Хохлов, Football.ua

L’interesse nazional-popolare per il gruppo di Cesare Prandelli non può nulla contro una sana e faziosa giornata di sfide tra squadre locali. Per allietare l’attesa per il prossimo turno, noi di “Le Stati(calci)stiche” proviamo a dare qualche numero.

 

Partiamo giustamente dallo scenario internazionale. Per quanto riguarda i club, va notato che i tifosi della Juventus potrebbero dividersi tra coloro che continuano a mangiarsi le mani e chi si crogiola nel ricordo di un grande campione: stiamo parlando di Pinturicchio Del Piero. Nel derby con i Wanderers, il “ragazzo” di Conegliano ha segnato il tredicesimo goal nella terra dei canguri. E in Australia ha di sicuro trovato una seconda giovinezza perché è dalla stagione 2008/2009 che non raggiungeva un tale score.

 

Relativamente alle Nazionali, invece, e con un occhio alla sfida di martedì, può essere di buon auspicio considerare che nei cinque scontri diretti tra Italia e Malta, gli azzurri hanno sempre vinto, mettendo a segno ben 17 reti e subendone solo due.

 

Uomo di frontiera tra l’azzurro e il giallorosso è sicuramente Daniele De Rossi: come fa notare OptaPaolo, Capitan Futuro non è mai riuscito a gioire sotto porta nelle 21 gare ufficiali con la Roma in questo campionato, ma è riuscito a farlo ben quattro volte nei sei match disputati con l’Italia.

 

Se ci si sofferma poi proprio sulla Serie A, può essere interessante dare uno sguardo ai rigori e agli assist. Per i primi si fanno notare Eder e Giampaolo Pazzini, i giocatori che si sono guadagnati il maggior numero di penalty, cioè tre.

 

Per i secondi, invece, tutto porta a due nomi: Francesco Totti e Marek Hamsik. Il “Pupone” nel 2013 ha partecipato attivamente a nove reti della Roma, con cinque gol e quattro assist, più di ogni altro in questo periodo. È “Marekiaro”, però, il re delle finalizzazioni per il tocco vincente. È giunto finora ad 11 assist e solo Iniesta, che ne ha due in più, è riuscito a fare meglio nei cinque principali campionati europei.

 

Dal punto di vista dei club, invece, vanno segnalate Milan e Parma: son ben 16, infatti, i giocatori, sia tra i rossoneri sia tra i ducali, che hanno effettuato almeno un assist decisivo in campionato, più di ogni altra squadra.

 

Tutto fa pensare che questi numeri possano facilmente lievitare fin dal prossimo turno. Nuove partite, nuove statistiche. E dopo questa sofferente pausa il prossimo fine settimana tenetevi impegnati.

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Le Stati(calci)stiche: Un campionato da “fine del mondo” http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-un-campionato-da-fine-del-mondo-117600/ http://www.soccermagazine.it/le-staticalcistiche/le-staticalcistiche-un-campionato-da-fine-del-mondo-117600/#comments Mon, 18 Mar 2013 19:02:00 +0000 Luca Mattei http://www.soccermagazine.it/?p=117600 Un campionato da “fine del mondo”. Copyright Papa Francesco, anche se in un contesto del tutto diverso. Eppure questa nuova aria sudamericana sembra respirarsi anche nella 29° giornata di Serie A. Sui 23 goal totali messi a segno, quattro sono di marca argentina, con la doppietta di Gomez e le reti di Lamela e Denis.

Fonte: Violachannel

Fonte: Violachannel

 

E il cardinale Bergoglio ci perdonerà se allarghiamo questa parte di mondo a tutto il Sud America. In tal caso il conteggio sale a 9 su 23, perché si aggiungerebbero i colombiani Cuadrado e Muriel, il brasiliano Jonathas e il doppio uruguaiano di Cavani.

 

Ma il vero protagonista è senza dubbio il piccolo attaccante del Catania. El Papu Gomeze mai soprannome fu più azzeccato, soprattutto  in questo periodo –  è un gioiellino che farà strada e che gli etnei hanno pescato proprio dal San Lorenzo, la squadra di cui il Papa è un accanito tifoso. Il catanese sta vivendo un anno di grazia: con le due realizzazioni contro l’Udinese giunge a quota sette in questo campionato e, come ricorda OptaPaolo, raggiunge il suo miglior risultato da quando gioca in Serie A. E tutto fa pensare che non sia finita qui.

 

Aria di santità tornata anche a Napoli, passando per l’Uruguay: le critiche da cronaca rosa avranno risvegliato il Matador Cavani che torna ad esultare dopo ben sei turni di digiuno e giunge a quota 20, confermando quella che ormai è una certezza per i tifosi azzurri: per lui ogni stagione coi partenopei non può concludersi con meno di venti gioie sotto rete.

 

Chi invece non ha bisogno di rinnovati spiriti è sicuramente la Juventus, ormai spedita come un treno senza freni verso la vittoria della scudetto. Un risultato garantito anche da un (angelo) custode che non lascia passare nessun attaccante avversario: Buffon tiene inviolata la propria porta in questo torneo per la dodicesima volta, un risultato che non ha eguali tra i colleghi di altre squadre.

 

E se dalla testa si passa alla coda, beh, forse in quel caso un miracolo sarebbe davvero necessario. Il Pescara non riesce proprio a portare a casa i tre punti: nelle ultime 10 gare ha ottenuto un pareggio e nove sconfitte, segnando inoltre solo in quattro occasioni. Il Palermo, invece, non vince da 15 turni, con una serie negativa a cui i tifosi rosanero non assistevano dalla stagione 2004/05.

 

Dal profondo Sud alla nordica Milano. Qui i tifosi rossoneri hanno trovato il loro “Papa nero”: monsignor Mario Balotelli arriva a quota sette in campionato e meglio di lui nei principali tornei europei, a partire dal primo febbraio, ha fatto solo Messi che è andato a segno in nove occasioni. Super Mario, inoltre, conferma di essere un cecchino dagli undici metri: se nove sono i penalty tirati tra Serie A e Premier League, nove sono anche le gioie che ha saputo regalare ai suoi supporter. Uno score di cui è il Milan a godere, dal momento che vincendo contro il Palermo allunga a 11 la striscia positiva di gare non perse (otto vittorie e tre pareggi).

 

Eppure questa settimana tutto porta a Roma. Da Milano fermiamoci un attimo a Firenze. Qui l’unico Papa che hanno visto è Papa Waigo, l’attaccante senegalese che con i suoi otto goal con la maglia viola tra il 2008 e il 2010 non ha certo lasciato il segno, se non appunto per il suo nome.  Ma tornando ai giorni nostri, del match contro il Genoa, tuttavia, va comunque segnalata la conferma di Ljajic, giunto all’assist numero sei, tanti quanti ne ha realizzati nei tre precedenti campionati.

 

Il viaggio di questa settimana finisce qui. Dove portano tutte le strade. A Roma, dove, calcisticamente parlando, tutto porta a Francesco Totti. Il pupone (o pApone?) entra nella storia: segna il suo 226° goal, supera Nordhal e diventa il secondo miglior marcatore della storia del nostro massimo torneo.

 

Nella Capitale lo sanno, lo hanno sempre saputo: il nome Francesco non può che portare bene.

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