Napoli, ascolta Hysaj: “Campioni d’inverno? Conta poco”

Il Napoli strapazza il Frosinone per 5-1 e si aggiudica il titolo di Campione d’Inverno.

Fonte immagine: Kurt Kulac da Wikipedia
Fonte immagine: Kurt Kulac da Wikipedia

Questo traguardo mancava, nel mondo partenopeo, dal 1989. Secondo le statistiche, da quando la vittoria viene pagata con i tre punti, chi si laurea primo nel finale del girone d’andata ha il 75% di possibilità di essere campione a fine stagione.

Scongiuri di rito a parte per i campani, il Napoli sta dimostrando di saper divertire e vincere contemporaneamente. Il tecnico Sarri sta svolgendo un ottimo lavoro e continua a mantenere un profilo basso, per non far perdere quell’umiltà che, per ora, ha portato a risultati notevoli. Sulla stessa linea d’onda è il centrocampista Hysaj. L’ex Empoli non si monta la testa per il titolo di Campione d’Inverno e vuole continuare a vincere per essere primo quando conta: quindi a giugno. Ecco le sue parole riportate dal portale albanese Supersport: “Essere campioni d’inverno non ha importanza, meglio vincere il titolo alla fine. Sicuramente il primo posto metterà pressione, ma noi non dobbiamo farci distrarre dall’euforia dei tifosi. Dobbiamo pensare di gara in gara, a prescindere dal fatto di essere primi o secondi. Rivalità con Maggio? E’ stato difficile guadagnare il ruolo da titolare, perché Maggio è un grande campione ed ha giocato tanti anni al Napoli. Mi ha aiutato molto la fiducia della squadra. Ancora non ho raggiunto il top, devo lavorare tanto e spero di non fermarmi“.

Poi una piccola parentesi con la sua nazionale e l’ambientamento nella città di Napoli: “All’inizio è stato difficile, venire al Napoli era un azzardo ma io sono uno a cui piace giocare. Quando ho firmato, in estate, non avrei mai pensato di disputare una stagione del genere. Sono migliorato molto in difesa, perché mi alleno con giocatori fortissimi come Mertens, Insigne ed Higuain. Differenze con la nazionale albanese? Si tratta di idee differenti. Il Napoli gioca molto palla a terra. In ogni caso si può imparare qualcosa da entrambi i sistemi“.

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