Calcio e poker, un’attrazione fatale!
Sembra che calcio e poker siano diventati i passatempi ufficiali dei nostri connazionali. Apparentemente sembrerebbero mondi assai distanti tra di loro, il calcio è prettamente fisico mentre il Texas Hold’em (perché è questa la specialità che va per la maggiore) è decisamente sedentario e cerebrale. Inoltre, c’è ancora chi dubita che il poker sia paragonabile ad uno sport. Tuttavia una disciplina dove l’allenamento mentale, nonché la buona forma fisica per sopportare estenuanti ore di gioco, sono fondamentali per vincere è più vicina al concetto di sport che di semplice gioco ricreativo.
Francesco Totti, Christian Vieri e Gigi Buffon sono i tre volti più noti del calcio che per per primi si sono appassionati al poker. Ecco cosa dice Totti in un’intervista ad un quotidiano nazionale di qualche tempo fa: “ Il Texas Hold’em allena l’abilità mentale. Capita spesso di giocare fra di noi nei ritiri… non è un semplice gioco, ma uno sport per il cervello, c’è così tanta strategia!”. Infatti, l’holdem stimola l’adrenalina e mantiene alta la voglia di sfida, un vero toccasana per ristorare mente e corpo dopo dure sessioni di allenamento nei campi di calcio. Ad avvalorare questa tesi c’è anche il caso della nazionale di calcio scozzese, i cui dirigenti hanno inserito il poker come passatempo ufficiale nei ritiri della squadra, con tanto di dealer professionisti a seguito del team durante le trasferte! “Il poker fa squadra e tiene il morale alto – dicono i manager della nazionale scozzese – i ritiri diventano meno monotoni e tiene impegnati i giocatori in modo sano e produttivo”. Insomma l’attrazione tra calcio e poker è sempre più forte e considerando anche che sempre più poker room scelgono dei calciatori come loro testimonial o addirittura scendono in campo in veste di sponsor, questa attrazione, più che fatale, parrebbe davvero molto proficua!










