Champions League, la finale si avvicina
Una volta c’era la domenica di campionato, da vivere alla radio e con un’unica trasmissione televisiva. Qualche rara partita di Coppa, e gli appuntamenti dei Mondiali ed Europei. Sebbene sappia di preistoria, non sono passati così tanti anni da questi tempi. Oggi però è proprio un altro mondo. È riduttivo, è proprio un’altra costellazione.
Di pari passo con le partite e annessi programmi, si è sviluppato anche il modo di scommettere. Aldilà della classica schedina, sempre più utenti giocano sui casinò online legalizzati dall’AAMS. Di questo esclusivo club fa parte il casinò online di Betclic, sponsor tecnico della Juventus FC fresca campione d’Italia, e che a differenza di altre piattaforme come Titan Bet, nella sua ampia offerta gambling ha anche una sezione di scommesse sportive dove, manco a dirlo, domina il mondo del pallone, e in questo momento ce n’è una che fa gola a tutti. La finale di Champions League 2011-12. Ventidue modi di scommettere in modo diverso, tra i quali il risultato esatto con 25 opzioni e dove il 4-0 per gl’inglesi è il risultato più pagato, a 150,00.
Sabato 19 maggio dunque, all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, si fronteggeranno i padroni di casa del Bayern contro il sorprendente Chelsea, rigenerato in corsa dal neo-tecnico Roberto Di Matteo, dopo la deludente esperienze del portoghese André Villas-Boas. Se con il miraggio di disputare la finale in casa, il possibile sbarco dei bavaresi in finale poteva essere prevedibile, molto meno quello della compagine inglese. Inserito nel Gruppo A, il Bayern si è qualificato prima ottenendo 4 vittorie, 1 pareggio (al San Paolo contro il Napoli) e una sconfitta, a Manchester contro il City di Roberto Mancini. Negli scontri a eliminazione diretta poi, i tedeschi hanno prima demolito gli svizzeri del Basilea e i francesi del Marsiglia, collezionando 4 vittorie su altrettanti incontri e segnando 12 reti senza subirne nemmeno una. In semifinale c’era l’apparente invincibile armada del Real Madrid guidato da Josè Mourinho, lo stesso tecnico che alla guida dell’Inter gli aveva infranto i sogni di trionfo nel 2009. Questa volta però è andata diversamente, e l’accesso alla finale è diventato realtà ai calci di rigore a Madrid dopo la vittoria per 2-1 in casa, e un identico punteggio (ma contrario) in terra spagnola.
Una volta ancora dunque, il calcio ha cambiato quella che sembrava una certezza. Qualcosa di non troppo diverso del giocare alle video slot di calcio sempre più in voga e di cui uno dei migliori esempio sono le due applicazioni del noto William Hill, anche se ancora ai box in attesa della legalizzazione da parte dei Monopoli statali.
Restando oltremanica (il WH è britannico), all’inizio della competizione il Chelsea ha potuto beneficiare di un girone abbastanza morbido, dovendosela vedere con Bayer Leverkusen, Valencia e Genk. Risultato, anch’essa prima nel girone con 3 successi, 2 pareggi e 1 sola sconfitta (2-1 in terra teutonica). Agli ottavi c’è il Napoli. L’andata è disastrosa, sconfitta per 3 reti a 1 in Italia. Cambio di allenatore. Cambia la stagione dei Blues. Il ritorno è una delle più belle partite della stagione europea, finisce 4-1 ai supplementari. Ai quarti, non senza pochi patemi, viene sbrigata la pratica Benfica con una doppia vittoria (1-0 e 2-1), e in semifinale arrivano i campioni in carica del Barcellona. Pensare di batterli è pura fantascienza. Le quote di tutto il mondo danno per favorito gli uomini di Pep Guardiola. Accade l’impensabile. Il Chelsea vince 1-0 a Londra. In Catalogna va sotto di due reti ed è pure in 10 uomini per l’espulsione del capitano John Terry. Finisce 2-2. Davide abbatte Golia. Succederà di nuovo?











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