Roma, El Shaarawy si presenta: “Niente parole, devo lavorare”

La Roma continua a perdere contatto dalle posizioni che contano.

Fonte: bolognafc.it
Fonte: bolognafc.it

La società giallorossa si ritrova al quinto posto con Milan e Sassuolo alle calcagna e con il Napoli sempre più lontano in testa. Spalletti sembra aver dato più tattica alla squadra, parsa più quadrata e ben messa in campo contro la Juventus. La difesa inizia a funzionare, mentre si è inceppato l’attacco. Dzeko non finalizza da troppo tempo e Salah è un lontano parente di quello ammirato durante il girone d’andata.

Con la partenza di Gervinho approda alla corte del tecnico di Certaldo, El Shaarawy. L’attaccante torna in Italia dopo la parentesi francese con il Monaco. La società transalpina non ha voluto riscattare il giocatore che approderà nella capitale con la formula del prestito oneroso, fissato a 2 milioni e con il riscatto obbligatorio a 12 milioni dopo 5 partite disputate dal giovane. Il ragazzo è esploso nel Milan dove ha militato dal 2011 al 2015: 83 presenze in Serie A e 21 reti. Poi il trasferimento, in prestito in Francia con 15 gare senza nessuna realizzazione il Ligue 1. In totale, nella stagione, ha disputato 24 gare con il Monaco, ma poi è stato rilegato in panchina per ovviare al pagamento del riscatto (13 milioni) che sarebbe scattato con la 25a presenza in campo. Da qui l’inserimento della Roma e lo sbarco nella capitale. Ecco le parole del ragazzo, rilasciate a SkySport subito dopo essere atterrato a Fiumicino: “Tornare in Italia? Emozionante sicuramente, una bella emozione: sono contento, adesso c’è da parlare poco, ci mettiamo subito al lavoro. Spero di fare bene, spero di dare il mio contributo e sono molto contento di questa occasione. Mi sento pronto e spero di dare il mio contributo. Sono carico ed entusiasta. Il momento è delicato, spero di fare bene“.

Spalletti aveva ammesso di averlo sentito al telefono ed essere stato convinto dalla determinazione del giovane. Speriamo che la Roma abbia trovato l’elemento adatto a risolvere i problemi offensivi.

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