Il Moviolone di Soccermagazine: i casi arbitrali della 35a giornata

Il Moviolone di Soccermagazine: i casi arbitrali della 35a giornata

Tanti errori a Siena con Brighi che valuta male assieme ai suoi assistenti alcune situazioni. Troppo generoso il rigore concesso alla Fiorentina. Finale concitato a Udine per Bergonzi

Giornata nel complesso positiva se non fosse per gli errori di Siena e per quel rigore concesso a Bergamo alla Fiorentina. Bergonzi ha dovuto sbrogliare la rissa che è nata a fine gara ad Udine.

Fonte immagine: Danilo Rossetti

Bologna-Genoa 3-2 Arbitro: Damato
Ad inizio ripresa protesta Kaladze per una trattenuta ai suoi danni in area meritevole del rigore ma l’arbitro fa bene a far proseguire. Nel finale di gara manca una punizione dal limite ai genoani per un’entrata di Antonsson su Zè Eduardo.
Inter-Cesena 2-1 Arbitro: Romeo
Regolare la posizione di Zarate in occasione della rete del 2-1 dell’Inter; dapprima l’argentino è in fuorigioco ma passivo e quando prende parte all’azione è tenuto in gioco dalla difesa romagnola. Nei minuti finali espulso Beretta ed il suo vice per proteste.
Cagliari-Chievo 0-0 Arbitro: Gava
Ottima direzione in una gara noiosa e priva di episodi dubbi.
Novara-Juventus 0-4 Arbitro: Celi
Al decimo del primo tempo Dellafiore intercetta con la mano un cross di Giaccherini ma l’arbitro valuta giustamente involontario il tocco del difensore e lascia proseguire. Per il resto gara senza ulteriori episodi da segnalare.
Roma-Napoli 2-2 Arbitro: Rizzoli
Protestano i giallorossi per la mancata concessione di un rigore per un presunto fallo di Aronica su Borini ma le immagini evidenziano come il difensore tocchi prima la palla. Per il resto bravo l’arbitro a tenere in pugno la gara e dividendo in maniera giusta ed equa i cartellini gialli.
Lecce-Parma 1-2 Arbitro: Mazzoleni
Nella prima frazione c’è un tocco di mano in area emiliana di Valiani ma l’arbitro non vede e non assegna un rigore che ci stava. Annullata la rete di Seferovic per un netto fuorigioco. L’arbitro giudica involontario il tocco di mano di Lucarelli sul tiro di Di Matteo. Nel finale viene espulso Esposito per somma di gialli.
Palermo-Catania 1-1 Arbitro: Rocchi
Gomez si incunea in area e viene stretto tra Silvestre e Munoz ma non ci sono i presupposti per la concezione del rigore. Ilicic si lascia cadere in area su una leggera spinta di Legrottaglie e anche in questa circostanza non c’è nulla. Regolari le posizioni di Legrottaglie e di Miccoli in occasione delle due reti segnate durante la gara.
Siena-Milan 1-4 Arbitro: Brighi
L’arbitro non vede un netto fallo di Bonera su Destro non concedendo una punizione dal limite ai padroni di casa e non punisce una chiara spinta di Rossettini su Ibrahimovic in un’azione successiva. L’assistente ravvisa un fuorigioco di Destro che non c’è con l’attaccante che è perfettamente in linea con Bonera. L’arbitro lascia proseguire un pò troppo e non interviene al 73′ quando Abate ferma fallosamente Destro. L’errore più grave è la mancata espulsione di Gattuso per doppio giallo per un’entrataccia su Brienza.
Atalanta-Fiorentina 2-0 Arbitro: Doveri
Regolare la posizione di Denis in occasione del goal che porta in vantaggio l’Atalanta. Generoso il rigore concesso alla Fiorentina per una trattenuta veniale di Raimondi su Acosty che non sembrava meritevole della punizione dagli undici metri.
Udinese-Lazio 2-0 Arbitro: Bergonzi
Ad inizio gara contatto in area laziale tra Konko e Asamoah che a giudizio dell’arbitro non meritava il rigore. Nel secondo tempo intervento di Dias su Di Natale in area con l’attaccante friulano che accentua molto la caduta e viene ammonito per simulazione. Per il resto Bergonzi sventola dei giusti cartellini ad entrambe le squadre e tiene in pugno la gara. Nell’ultima azione della gara, dalla tribuna parte un triplice fischio dopo il quale i giocatori della Lazio convinti fosse stato l’arbitro a fischiare, si fermano mentre i giocatori friulani continuano a giocare con Pereyra che a porta vuota fa 2-0. Si scatena la rissa con i giocatori laziali imbufaliti che vorrebbero l’annullamento della rete ma l’arbitro convalida la rete poichè  il fischio è partito dalla tribuna e non dal suo fischietto e quindi la partita non era finita; Dias viene espulso per proteste, Scaloni viene ammonito e rischia grosso anche Marchetti che spintona il direttore di gara.