Il personaggio della settimana: Emanuele Calaiò

Emanuele Calaiò, nato a Palermo l’8 giugno 1982, è il personaggio della settimana di SoccerMagazine.it
L’attaccante del Siena nella doppietta inferta al Lecce ha siglato un goal spettacolare che l’ha fatto diventare l’uomo della domenica calcistica italiana.

Calaiò nasce calcisticamente nel Panormus, squadra della sua città, dopo un campionato giovanissimi pieno di goal arriva il provino al Torino, che il giovane palermitano supera brillantemente. Dopo la trafila nelle giovanili dei granata, il 6 gennaio 2000 arriva per lui l’esordio in A, esordio bagnato con un goal dopo solo 3 minuti dal suo ingresso in campo. Chiude la sua prima esperienza in A con 7 presenze e 1 goal, tuttavia il Torino retrocede. Nel seguente campionato di Serie B colleziona 9 presenze e 2 goal.

Il Torino decide di mandarlo in prestito, prima alla Ternana e poi al Messina. La svolta arriva nel gennaio 2003 quando approda a titolo definitivo al Pescara, in serie C. Conquista la B con gli abruzzesi, e proprio nel campionato cadetto con il Pescara fa la sua miglior stagione in carriera (fino ad ora), 21 goal in 43 presenze.
Nel gennaio 2005 arriva la svolta della sua carriera, il bomber palermitano decide di scendere in C con la maglia del Napoli. Calaiò è il bomber della cavalcata del Napoli di De Laurentiis dalla C alla A. Nel secondo anno di serie C con gli azzurri diventa il capocannoniere del torneo con 18 goal, la stagione successiva che sancisce la promozione del Napoli in serie A, è protagonista con 14 goal. Proprio a Napoli si guadagna il soprannome di “arciere”, per il suo modo di esultare sotto la curva partenopea.
Purtroppo per lui, la stagione in A non sarà per niente fortunata, complice l’acquisto di Zalayeta da parte del Napoli, e il rapporto non idilliaco con il tecnico Reja. Gioca solo spezzoni finali di partita, fino alla trasferta di Livorno, nella quale il cannoniere azzurro firma con una doppietta la vittoria degli azzurri reduci da un periodo di crisi.
L’anno successivo decide a malincuore di lasciare Napoli e viene acquistato in comproprietà dal Siena. Nel primo anno, con 5 goal contribuisce alla salvezza dei bianconeri, l’anno successivo, sigla 8 reti (record per lui in A) ma la squadra toscana retrocede in serie B. Nonostante la retrocessione, il club toscano decide di riscattarlo. Da Calaiò riparta la scalata verso la A della squadra allenata da Antonio Conte, l’arciere non delude e con 18 goal contribuisce alla promozione in serie A.
Nella stagione in corso è diventato il capitano del Siena, ieri con una doppietta al Lecce si è finalmente sbloccato. Il primo goal siglato con uno splendido diagonale mancino, poi il gioiello, un bellissimo pallonetto da fuori area a scavalcare portiere del Lecce, con il suo ormai famoso mancino.

Emanuele Calaiò è una classica prima punta all’italiana, dotato di una buona tecnica, bravo nei colpi di testa e con un mancino maligno. Di lui spesso si è detto che è il classico attaccante da serie B, poiché in A non è mai riuscito a segnare come nella serie cadetta, ora ha la possibilità di smentire queste voci. La permanenza del Siena in A passa senza dubbi attraverso la sua voglia di rivincita verso gli scettici.

 

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