Milan-Sassuolo 1-2, le pagelle rossonere: male De Sciglio, si salvano solo Bonaventura e Poli

A San Siro è il Sassuolo ad uscire vincitore nella prima gara dell’anno contro il Milan di Inzaghi: Zaza e Sansone rispondono all’iniziale vantaggio di Poli. Di seguito le pagelle rossonere:

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(Giacomo Bonaventura – Foto: Salvatore Suriano)

Diego Lopez 5,5: subisce due reti su cui può poco, in particolare sul fantastico raddoppio di Zaza.

Rami 5: prova a battagliare sulla fascia, non il suo usuale territorio, uscendo alla fine sconfitto. Malissimo il movimento sul gol dell’1-1 (dal 75’ Abate 6: offre più soluzioni in avanti).

Zapata 5,5: in difficoltà nelle azioni in velocità del Sassuolo, non una coppia formidabile con Alex.

Alex 5,5: la sua dote principale non è sicuramente la velocità, facendosi infatti sorprendere da Sansone sul gol restando troppo basso.

De Sciglio 4,5: malissimo in attacco, dove non propone un cross degno di nota, è continuamente in soggezione nel primo tempo contro un Berardi super.

Essien 4,5: il Sassuolo riprende coraggio, dopo il gol di Poli, anche grazie ad i suoi numerosi errori. Lontanissimo parente rispetto al giocatore ammirato al Chelsea (dal 65’ Cerci 5,5: prova a cambiare il passo dell’attacco rossonero, ma quando riesce a liberare il sinistro vede solo la porta).

Montolivo 5: lodato dai più per le ultime belle prove del Milan, questa sera non brilla per lucidità di gioco. Nasce da un suo errore il pareggio dei neroverdi.

Poli 6: gol e tanta corsa, nonostante ciò si perde nella mediocrità rossonera dal 25’ in poi.

El Shaarawy 5: un crocevia di questa gara passa dai suoi piedi al minuto 22, quando sceglie di servire (male) Poli anziché provare la conclusione in porta. Continua a non offrire prove esaltanti, rischia di finire ulteriormente nelle retrovie dopo l’arrivo di Cerci (dal 70’ Pazzini 6: regala un po’ di peso ad un attacco rossonero particolarmente sterile).

Menez 4,5: avulso dal gioco, non riesce ad entrare in ritmo partita. Prova lontanissima, per intensità e qualità, rispetto a quelle con Napoli e Roma.

Bonaventura 6: intensità per tutti e novanta i minuti, nonostante cambi tre o quattro volte la posizione in campo. È diventato ormai imprescindibile per questo Milan.

 

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