Moratti furioso: “In campo ci dicevano ‘voi dell’Inter dovete stare zitti’. E’ la terza partita di fila che…”

Nella giornata di oggi per l’Inter di Stramaccioni è arrivato il primo pareggio stagionale in campionato.

Fonte immagine: inter.it

La gara interna con il Cagliari è infatti terminata 2-2, ma con grosse, grossissime polemiche. Nel finale l’arbitro Giacomelli non ha fischiato ad Andrea Ranocchia un rigore nettissimo, che ha fatto andare l’Inter, Stramaccioni che è stato espulso, e il presidente Moratti su tutte le furie. Tanto che la società nerazzurra ha scelto il silenzio stampa come sorta di protesta dopo il terzo torto arbitrale subito in tre partite di fila. Ebbene, se Stramaccioni e giocatori non hanno commentato nulla in tv, l’unico che ha rilasciato dichiarazioni è stato proprio il patron del club milanese che mediante gli account ufficiali della società sui social network e un’intervista rilasciata a Mediaset, ha così commentato quanto accaduto oggi.
Ecco le parole che vengono riportate dal sito ufficiale inter.it:

È inevitabile iniziare dall’arbitraggio.
“Essendo stato determinante per il risultato della partita credo non sia solo inevitabile ma credo che da parte nostra, di tutti, e da parte mia in particolare visto che sono io che parlo c’è un certo ‘risentimento’ dovuto al fatto che è la terza partita di seguito che ci ritroviamo con delle sviste arbitrali sempre contro di noi e un atteggiamento che comunque anche durante la partita è certamente non a favore della società e della squadra. Dico della società perché ho già vissuto queste situazioni e non vorrei ritrovarmi ancora dopo tanti anni nella stessa situazione di allora”.

Inizia ad avvertire un clima simile?
“Ma come inizio ad avvertire… è la terza partita… con la Juventus abbiamo vinto per grazia di Dio, ma non certo dell’arbitro. Con l’Atalanta il gol decisivo è venuto fuori da un rigore che non c’era e il dubbio sta tanto per fare piacere alla classe arbitrale e oggi c’è stata una situazione veramente assurda. Possiamo avere i commentatori televisivi che si divertono dopo la loro grande esperienza juventina a fare finta che non sia rigore, ma se non è rigore questo qui lo mettano pure a dire quello che vogliono e non mi interessa più seguirli né a me né a nessun interista. Questo, chiaramente e siccome mi sono stufato perché dopo tre partite è tanto, lo dico”.

Presidente, ha parlato con Andrea Stramaccioni: le ha chiesto che cosa gli è stato detto dall’arbitro o se avete domandato spiegazioni all’arbitro, lui vi ha risposto?
“Mah, dovremmo anche andare a chiedergli ‘per favore mi dica il perché?’ Ma va… In campo l’unica cosa che dicevano è: ‘voi dell’Inter state zitti’. Voi: voglio capire chi è il ‘noi’ dicendo voi dell’Inter. Ci spieghino chi è il ‘noi’ quando dicono voi dell’Inter”.

Tra la Juventus prima e l’Inter seconda ci sono 4 punti di distanza. Lei ha parlato di questi tre episodi e non si può dimenticare dell’arbitraggio di Catania. È giusto dire che la differenza in termini di punti sia data dagli errori arbitrali?
“Non mi interessa, sto parlando degli arbitri”.

Allora è corretto che il gap in classifica dalla parte dell’Inter è stato creato solo dagli errori arbitrali?
“La classifica si fa sulle partite vinte, pareggiate e perse. Se vogliamo trovare questa possibilità certamente ma io non è che mi rifaccio a quella che possa essere poi la matematica che viene fuori da questi errori. Mi rifaccio agli errori, che sono continui, che sono costanti, serve un minimo di attenzione. Io non dico di più, ma un minimo di attenzione da parte della classe arbitrale ci deve essere. E di chi li dirige. Scuse non ce ne sono, proprio non ce ne sono”.

Presidente, è pentito di aver tenuto i toni così bassi sia dopo la partita con la Juventus che dopo quella con l’Atalanta. Voi avevate tenuto una linea…
“Ma la linea non era una scelta faticosa, è una normale fiducia che si ha nei confronti e si cerca di avere. Devo dire che però se da questo poi ne nasce costantemente una situazione per la quale con una continuità che poi non ha interruzioni, insomma nelle partite decisive mi sembra che sia qualche cosa della quale nessuno si pente. Ma certamente anche oggi non vado a dire si tutto bene, tutto tranquillo, che bravi che sono. Non sono bravi, non sono assolutamente bravi”.

A livello di designazioni non sarebbe stato meglio scegliere un arbitro più esperto, magari un internazionale piuttosto che un giovane?
“No, se poi deve fare certe cose le fa chiunque”.

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