Roma, parla Balzaretti: “C’è la possibilità che questo dolore rimanga per sempre. Ma non mollo”.

A Trigoria, oggi, è andata di scena la conferenza stampa di Federico Balzaretti.

Federico Balzaretti. Fonte: Brent Flanders.
Federico Balzaretti. Fonte: Brent Flanders.
Il terzino ha voluto parlare ai giornalisti, ma soprattutto ai tifosi, delle sue condizioni di salute e sul tempo di recupero di una pubalgia che lo sta costringendo ai box da quasi un anno.
“Purtroppo mi devo fermare per non so quanti mesi, c’è la possibilità che questo dolore mi rimanga per sempre, con tutte le conseguenze. Ce la metterò tutta, voglio guarire, mi sento ancora un giocatore e proverò a guarire. È una promessa che ho fatto a tutti. È molto difficile, sono sincero, è frustrante non riuscire a fare nulla“. Queste le sue parole.
A quanti pensavano che questa conferenza fosse stata organizzata per annunciare il suo addio al calcio, Balzaretti risponde così: “A differenza di altre patologie, questa non si sa quando e se andrà via, non ci sono tempi di recupero, non si sa se quel che si fa funzionerà. Questa è la cosa più difficile da accettare. Ho fede in me stesso, ce la metterò tutta, ho una famiglia alle spalle che mi aiuta nel quotidiano. Ai tifosi dico che non mollo, non voglio mollare, ce la metterò tutta e di più. Voglio che sappiano che non si sa né se, né quando supererò questo problema“.
La luce in fondo al tunnel ancora non si vede ma il terzino giallorosso dimostra caparbietà e serietà: “Voglio ringraziare tutto lo staff medico. Detto questo, voglio provare a giocare. Da questo punto di vista non voglio avere un rimpianto. Mollare senza aver provato non rientra nella mia mentalità, ho sempre dato non il 100 ma il 1000%. Voglio arrivare a casa tutte le sere dando il 110%, poi se si vince o no non cambia. Voglio dare tutto per provare a giocare“.
Allenatore, compagni e dirigenza hanno occupato un ruolo di primo piano nelle parole di Balzaretti: “Il mister è fantastico, non ci sono parole per descrivere le sue qualità umane. Per noi è un padre. Mi fa più che sentire partecipe, mi chiama prima delle operazioni e dopo le operazioni. Voglio gioire e soffrire con i miei compagni in campo. La società mi è sempre stata affianco“.
E riguardo lo stipendio: “Ho parlato col presidente, può fare quello che vuole. Ha carta bianca, per me non è importante il contratto, ma la persona. La Roma è una grande famiglia“.

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