Benitez, la sconfitta del Madrid e del madridismo dietro al Ko nel clasico

Dalle parti di Madrid, la parola “Barcellona” è sempre stata simbolo di un eterna lotta tra le due squadre più forti di Spagna. Negli ultimi anni, però, decima a parte, la supremazia dei Blaugrana negli scontri diretti è stata straordinaria ed il clasico al Bernabeu è quasi un tabù, ma per i padroni di casa.

Benitez
Rafa Benitez. Fonte: The Sport Review

L’esempio lampante, senza dubbio, è la sconfitta di sabato sera. Un sonoro 4-0 che ha ribadito la supremazia del Barcellona targato Luis Enrique, e la pochezza di questo Real Madrid, lontano parente di quello che abbiamo visto negli ultimi anni. Partiamo da un presupposto: cacciare Carlo Ancelotti per prendere uno come Rafa Benitez è una scelta più che discutibile, ed il tecnico spagnolo ha dimostrato in queste ultime settimane i suoi limiti nel gestire uno spogliatoio così “pesante” a livello di nomi e di qualità. Nelle prime partite di campionato (pareggio di Gijon a parte) il Real Madrid ha sempre vinto grazie a quelle giocate individuali che fanno alla differenza, ma sicuramente non alla lunga.

L’inizio dei problemi del Real è coinciso (anche se può sembrare un controsenso) con una vittoria, quella contro il Paris Saint Germain in Champions League: li la squadra di Blanc dominò un Real in costante affanno ma che alla fine la spuntò grazie ad un gol di Nacho su un grave errore del portiere parigino Trapp.

Con Siviglia e Barcellona, invece, il disastro: la difesa fa acqua da tutte le parti, a centrocampo Modric va a corrente alternata e, se non gira lui, di riflesso non lo fa tutta la squadra. Inoltre, non avendo una chiara idea di gioco (4-3-3, 4-4-2, 4-2-3-1), Benitez certamente non riesce a garantire sicurezza e solidità alla squadra, inoltre, nonostante il momento buio della BBC, continua a non dare chance da titolare a gente come Isco e Jese Rodriguez, vogliosi di fare bene e senza dubbio con un talento sopraffino. Infine, manca una cosa importante al Madrid: un vice Benzema, visto che l’attaccante francese non sta attraversando un bel periodo di forma e nessuno è in grado di sostituirlo.

La gogna mediatica nei confronti di Benitez era già iniziata, il 4-0 del Barcellona (con relativo allontanamento dalla vetta della classifica, adesso a sei punti) ha accentuato il tutto. Per il tecnico del Madrid, si prospetta una lunga stagione, con le ombre alle sue spalle di possibili dettatore, che iniziano a farsi abbastanza grosse.

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