Calciomercato Bologna, Corvino: “Ranocchia fuori portata. Calleri ci interessa”

Intervistato per Il Corriere della Sera, il direttore sportivo del Bologna Pantaleo Corvino fissa gli obbiettivi del mercato di riparazione.

Il Bologna può tornare grande, servono un paio di rinforzi, una punta che faccia il vice Destro e un esterno d’attacco. L’obiettivo è puntellare la squadra, poi è chiaro, se arriva l’occasione si prende al volo, ma il mercato di gennaio è molto più complicato di quello estivo”.

Pantaleo Corvino (Fonte: Roberto Vicario Wikipedia)
Pantaleo Corvino
(Fonte: Roberto Vicario Wikipedia)

Priorità dunque all’attacco, reparto scoperto, con il solo Destri, e non completo (Giacchierini, Mounier, Rizzo, Falco, Brienza). Corvino ha anche commentato alcuni nomi: “Ramirez è tesserabile solo come extracomunitario. Non è invece un mistero che ci piace Calleri, cercheremo di capire che piega prende la situazione”. Ma in realtà sono altri i nomi attualmente più vicini ai rossoblu: Floccari del Sassuolo e Biabiany dell’Inter. Il primo, in grandissima forma, si sta mettendo in vetrina alla veneranda età di 34 anni. Il Sassuolo lo stima, ma non vorrebbe perderlo a 0 e apre all’asta con altre squadre sul giocatore. Biabiany è invece legato a Calleri: non è un giocatore complementare, ma toglierebbe ulteriore spazio a un giocatore che ha già tanti rivali. Mancini lo considera, ma Biabiany potrebbe preferire un ruolo da protagonista altrove.

Sul reparto difensivo, il quale non è oggi una priorità, viene esclusa la pista Ranocchia dallo stesso Corvino: “E’ un grande difensore centrale, ma è fuori budget. Se cambiassero i termini della questione…“. Non è dunque una chiusura, ma un passaggio del centrale della nazionale a Bologna significa un sacrificio da parte di quest’ultimo o, più complicato, un contributo economico da parte dell’Inter.

Infine, sul mercato in uscita Corvino sbarra le porte: “I nostri gioielli restano tutti a Bologna: il futuro sono loro. TaiderOikonomou e Rizzo sono tutti ’92, Destro è un ’91, Masina e Ferrari due ’94, Donsah un ’96, Diawara un ’97. Sono le fondamenta del Bologna che stiamo costruendo. Masina è un predestinato e c’è carenza nel suo ruolo e questo potrebbe aiutarlo in chiave Nazionale. Anche Diawara sta prendendo la cittadinanza italiana e potrebbe presto essere convocabile”.

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