Calciomercato Lazio : gaffe Bielsa e nomi sconosciuti, un’estate tra le critiche

L’analisi del mercato biancoceleste non può prescindere la questione allenatore: l’ennesima gaffe del presidente Lotito, che di nuovo è stato bersaglio di critiche e derisioni da parte dell’opinione pubblica e dei suoi stessi tifosi. L’ingaggio di Bielsa sembrava aver spalancato le porte di una nuova era in casa Lazio, un allenatore di caratura internazionale avrebbe permesso un mercato di maggior spessore, con innesti  dai nomi più conosciuti di quelli che sono stati piazzati in questa sessione.  La società capitolina, dopo il rifiuto del tecnico argentino, ha scelto di dare fiducia a Simone Inzaghi, sostituto di Pioli lo scorso anno e che sembrava diretto a guidare la Salernitana in serie B, non di certo una piazza con stesse aspettative e sogni di quella laziale.

Fonte Immagine: Марат Шарипов, Own work - Wikipedia
Fonte Immagine: Марат Шарипов, Own work – Wikipedia

Il reparto con più cambiamenti è stato la difesa: a sinistra l’arrivo di Jordan Lukaku ha dato finalmente l’alternativa che serviva all’impiego di Radu su quella fascia, senza dover adattare Lulic in un ruolo non suo, che riusciva a interpretare discretamente in fase di spinta, ma non altrettanto abilmente in quella di contenimento. Rinnovato il pacchetto centrale della retroguardia: gli innesti di Wallace e Bastos erano d’obbligo al centro della difesa, sperando che il primo valga i 10 milioni spesi dalla Lazio per portarlo a Formello e che il gigante angolano ripeta l’ottima prestazione fornita contro la Juventus, e con il ritorno di De Vrij dal lungo infortunio ci si augura di avere maggiore tranquillità dalle parti di Marchetti. Da segnalare anche l’arrivo del giovane difensore brasiliano Luiz Felipe, il classe ’97 acquistato dall’Ituano F.C. e subito girato in prestito alla Salernitana. Il grande punto interrogativo riguarda invece il ruolo di terzino destro, dove si è deciso di non operare in fase di mercato, con Basta, in precaria forma fisica e mentale nelle prime uscite, ad occupare il posto da titolare e Patric come suo vice, anche se il giovane spagnolo non è stato autore di prestazioni  neanche lontanamente sufficienti nella scorsa stagione.

Due invece sono stati i nuovi acquisti per quanto riguarda il centrocampo, entrambi hanno girato molto in prestito nelle scorse stagioni e sono stati chiamati a sostituire due giocatori partenti: allo spagnolo Luis Alberto, esterno proveniente dal Liverpool ma ex Deportivo, spetta il difficilissimo compito di non far rimpiangere la partenza di Candreva direzione Pinetina; mentre Leitner, ex Borussia Dortmund, deve riuscire a scalare le gerarchie per conquistare un posto da titolare nel centrocampo biancoceleste, missione che non è riuscita al suo predecessore Onazi, passato al Trabzonspor per 5 milioni. Se il giovane spagnolo è stato visionato dal tecnico biancoceleste solo in Dvd, il tedesco non ha suscitato l’entusiasmo del tecnico piacentino in fase di preparazione e durante gli allenamenti a Formello; sembrerebbe dunque trapelare un certo scontento da parte di Inzaghi per gli innesti a centrocampo.

L’unico nome in grado di accendere gli animi dei tifosi laziali durante il mercato estivo arriva dall’attacco ed è quello di Ciro Immobile, il centravanti di Torre Annunziata si può definire come la punta di diamante del calciomercato biancoceleste, e le sue prestazioni finora non fanno altro che aumentare le aspettative sul numero 17 della Lazio, designato a prendere il posto di Miroslav Klose, che tante gioie ha regalato in quattro anni di permanenza nella capitale. Ci si augura dunque che la punta acquistata dal Siviglia per una cifra vicina agli 8 milioni di euro goda di buona salute e di altrettanta prolificità sotto porta, in caso contrario toccherà a Djordjevic farsi carico di tale responsabilità, anche se il serbo continua il suo processo di involuzione di prestazioni rispetto a quello che fu il suo rendimento nella sua prima stagione in Italia.

Capitolo cessioni. Se il mercato in entrata non è stato esaltante in casa Lazio, lo stesso non si può dire delle operazioni concluse uscita dalla società biancoceleste: Candreva e Onazi hanno portato nelle casse laziali oltre 30 milioni di euro, apprezzabili e necessarie anche le partenze di Mauricio, Bisevac e Gentiletti, ormai superflui nel reparto difensivo di Inzaghi. Controversa invece la cessione in prestito di Berisha all’Atalanta, poiché il neoacquisto Vargic non convince più di quanto non abbia fatto il nazionale albanese nella sua parentesi biancoceleste; tuttavia se la società bergamasca decidesse a fine anno di versare nelle casse della Lazio 7 milioni di euro per il riscatto, sarebbe da considerarsi anche questa un’ottima operazione da parte del duo Lotito-Tare. Unica pecca per quanto riguarda questo particolare capitolo è l’addio di Klose, il campione del mondo in carica ha infatti abbandonato la capitale in polemica con la società, che a suo dire non gli avrebbe permesso di vestire per ancora un altro anno la maglia con l’aquila su petto.