Coppa Italia, Palermo-Alessandria 2-3: clamoroso al Barbera, rosanero eliminati

Nel mercoledì di Coppa Italia arriva la prima sorpresa del quarto turno preliminare. Il Palermo di Davide Ballardini, infatti, è stato eliminato per mano del piccolo Alessandria che espugna il “Renzo Barbera” con il punteggio di 3-2.

Fonte: Giovanni Mazzola
Fonte: Giovanni Mazzola

Un pomeriggio di ordinaria follia al Barbera dove è maturato un risultato clamoroso, quello che in Inghilterra chiamerebbero il giant killing“: l’Alessandria, club di Lega Pro, è riuscito a far fuori un club molto più blasonato come il Palermo, incappato nella peggiore prestazione della stagione e che già mette ombre sul futuro del tecnico Davide Ballardini.

Dopo appena tre minuti l’Alessandria è già in vantaggio: Rispoli colpisce il pallone con un braccio in piena area, per l’arbitro Nasca è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta il numero 21 Loviso che non sbaglia. Dopo il gol subito, il Palermo non riesce a reagire, si dimostra senza idee in campo e subisce il gioco dell’Alessandria, padrone in lungo e in largo del campo.

Al 21° minuto cambia ancora la partita quando il Palermo resta in dieci uomini per l’espulsione di Vazquez. L’italo-argentino, per l’occasione capitano della squadra, colpisce con una gomitata in pieno volto Sirri: per lui cartellino rosso sacrosanto che complica ancor di più i piani del Palermo. Un minuto più tardi, sull’onda dell’entusiasmo, l’Alessandria raddoppia con il bomber Michele Marconi: il numero nove dei grigi, lanciato sul filo del fuorigioco, buca Colombi con un potente destro che si insacca sotto la traversa. Il secondo gol ospite manda ancor di più in crisi i rosanero che non si rendono mai pericolosi dalle parti di Vannucchi e rischiano di subire il terzo gol sul finale di tempo con Nicco.

Nella ripresa, però, è tutto un altro Palermo. Nonostante l’inferiorità numerica, i rosanero escono dagli spogliatoi con un piglio diverso, complice anche l’ingresso in campo di Gilardino e Morganella (al ritorno sul terreno di gioco del Barbera nove mesi dopo il grave infortunio contro l’Empoli). Al 55° minuto la squadra di Ballardini torna in partita grazie alla rete di Aleksandar Trajkovski: il macedone, servito sul limite destro dell’area da Quaison, buca Vannucchi con un potente destro a fil di palo. Il gol da nuova carica agonistica ai rosanero contro l’Alessandria di Gregucci che, nonostante il rientro in gara dei padroni di casa, manda in campo giocatori offensivi per cercare di chiudere l’incontro.

Negli ultimi 10 minuti i ritmi diventano infernali: l’Alessandria cala il tris all’82° minuto con Nicco. Il numero 10 alessandrino buca Colombi con un potente destro che si insacca all’incrocio dei pali. Un minuto più tardi, però, gli uomini di Gregucci restano in 10 per l’espulsione di Sabato per un fallo da ultimo uomo su Trajkovski. Sugli sviluppi del calcio di punizione assegnato dall’arbitro Nasca, il Palermo torna in partita con Gilardino: l’attaccante rosanero batte Vannucchi con un facile tap-in da pochi passi.

Il gol del numero 11 rosanero, però, è solo un fuoco di paglia: nel finale, infatti, il Palermo non riesce a trovare il gol del 3-3 e alla fine dei quattro minuti di recupero l’Alessandria può festeggiare un clamoroso passaggio del turno. I piemontesi, tra due settimane, giocheranno gli ottavi di finale contro il Genoa a Marassi.

PALERMO-ALESSANDRIA 2-3
MARCATORI: 4’rig.Loviso (A), 23’ Marconi (A), 55’ Trajkovski (P), 82′ Nicco (A), 84′ Gilardino (P)

PALERMO (4-3-2-1): Colombi; Rispoli (51’ Morganella), Andelkovic, El Kaoutari, Daprelà; Rigoni (52’ Gilardino), Maresca, Hiljemark; Vazquez, Quaison (74’ Pezzella); Trajkovski. All. Ballardini

ALESSANDRIA (4-3-3): Vannucchi; Celjak, Sosa, Sirri, Sabato; Nicco, Loviso (67’ Mezavilla), Branca; Iunco (57’ Fischnaller), Marconi (61’ Bocalon), Marras. All. Gregucci

ARBITRO: Luigi Nasca di Bari
AMMONITI: Rispoli (P), Sirri (A), Quaison (P), Daprelà (P), Nicco (A), Sabato (A), Branca (A)
ESPULSI: Vazquez (P) per una gomitata; Sabato (A) per un fallo da ultimo uomo.

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