Guidolin riparte dallo Swansea: “Volevo vivere un’altra esperienza all’estero”

E’ ormai consolidato il ritorno in panchina di Francesco Guidolin, che a giorni sarà la nuova guida tecnica dello Swansea.

guidolin
Guidolin – Fonte: Calciocatania, flickr.com

Il club gallese di Premier League l’ha scelto per sostituire Monk ed il tecnico non vede l’ora di ricominciare a sedersi in panchina, dopo l’ultima esperienza con l’Udinese. Tutte le sue emozioni ed opinioni sui mesi appena trascorsi sono stati raccolti da La Gazzetta dello Sport, che ha presentato la sua esperienza: “Non mi sono mai sentito abbandonato dal calcio italiano e ringrazio tutti quelli che in questo periodo mi hanno cercato. Ho però preferito aspettare perché volevo vivere un’altra esperienza all’estero. Alla fine l’attesa è stata premiata. Sapevo che non era facile perché a livello internazionale non sono famoso, ma è stato bravo il mio agente Frank Trimboli a cogliere quest’occasione e portarmi a Swansea“.
E’ già avvenuto il primo contatto tra il tecnico di Castelfranco Veneto e lo Swansea, per il quale “i segnali iniziali sono incoraggianti. L’accoglienza mi ha colpito: ho trovato un ambiente estremamente cordiale. Il primo tempo con il Watford ha mostrato il nostro miglior calcio degli ultimi tempi. Sto studiando lo Swansea da un mese e sono convinto che ci siano le basi per lavorare bene. Non voglio entrare a gamba tesa e non intendo sconvolgere abitudini consolidate. Mi affido alla mia sensibilità e alla mie doti umane: educazione, calma, gentilezza. Piano piano introdurrò nuove regole, in campo e fuori, ma senza produrre scossoni traumatici“.

Stadio Friuli - Udinese Fonte: Sandro Schachner - wikipedia.org
Stadio Friuli – Udinese Fonte: Sandro Schachner – wikipedia.org

L’esperienza inglese di Francesco Guidolin sarebbe potuta iniziare molto prima, con un suo passaggio sulla panchina del Watford, squadra di proprietà della famiglia Pozzo, ovvero la stessa che possiede l’Udinese. L’allenatore però non rimpiange nulla: “Credo di aver compiuto un lavoro straordinario a Udine. Avevo fatto capire che mi sarebbe piaciuto lavorare nel Watford, anche in Championship, ma sono stati scelti altri manager. Visti i risultati, prima la promozione e ora il buon rendimento in Premier, sono state decisioni giuste. Posso ribadire che mi sarebbe piaciuto, ma è andata così e ho accettato la situazione con serenità“.
Infine, per il neo tecnico dello Swansea non è stato possibile non parlare del suo percorso, ormai chiuso, con l’Udinese: “I risultati sono scritti: quattro volte su cinque ho portato la squadra in Europa e in due occasioni siamo arrivati ai preliminari di Champions. Penso però che il mio maggior contributo sia stato dare qualcosa che mancava in quella società: il calore umano. Ho contribuito a creare un ambiente più accogliente in un club pieno di stranieri. Il primo anno regalai un enorme albero di Natale che rese più intimo il ristorante della squadra. Quello successivo feci scrivere buon Natale con gli adesivi sulle finestre in tutte le lingue parlate dai nostri giocatori. Ho ospitato spesso a cena i calciatori, soprattutto gli scapoli, per far respirare loro aria di casa. Ho cambiato la sede del ritiro scegliendo un albergo del centro per portare la squadra in mezzo alla gente. Sono queste le cose di cui vado più orgoglioso“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *