Inter, Felipe Melo si racconta: “Higuain? Non ho paura di nessuno”

Higuain? Non ho paura di nessuno”, l’intervista a Felipe Melo prima di Napoli-Inter.

Felipe Melo (fonte: www.inter.it)
Felipe Melo (fonte: www.inter.it)

Felipe Melo, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si toglie un po’ di sassolini nella scarpa e ripercorre momenti significativi di questi anni, mentre è pronto ad affrontare con la sua Inter il Napoli di Higuain.

Il nerazzurro risponde, inoltre, alle accuse rivolte alla sua squadra che si ritroverebbe, stando alle critiche, capolista ma senza grande merito nonché senza dar prova di un bel calcio. “Non m’incazzo nemmeno più” -ribatte il centrocampista- “Una volta, in Turchia, ci dissero: ‘Non avete battuto il Fenerbahçe in casa’. Sa cosa successe? Con un pareggio nel loro stadio, col Galatasaray vincemmo il campionato facendo il giro di campo al buio perché spensero apposta le luci e a impianto vuoto. I loro tifosi se ne erano andati, i nostri non li fecero entrare. Ho goduto come mai. E a chi mi ripeteva quella frase per un derby sentitissimo io dicevo solo una cosa: abbiamo vinto il campionato. Questo per dire che chissene frega di quel che dicono. In questo caso e in altri“.

Quasi più famoso per la sua presunta “istigazione alla violenza” in campo sorge spontaneo domandarsi: come per Balotelli anche con Higuain bisogna “menare”?
Ecco, anche su quella frase è stato fatto un romanzo. Melo istiga alla violenza, Melo qui e là, come quando si fece male un giocatore del Chievo che mi venne addosso o Pazzini, situazione nella quale scivolai addirittura prima… Quella frase sul ‘menare’ l’ho detta sorridendo. L’ho detta perché Balotelli è un giocatore differente da tutti. Come Higuain. E bisogna dedicargli molta attenzione. Ecco il senso”, contrattacca Felipe Melo. Tornando poi all’imminente sfida con gli azzurri, tra lui, Allan e Jorginho dall’altra parte, sarà una sorta di Argentina-Brasile:Una situazione già vinta. Era il 6 settembre 2009, Argentina-Brasile 1-3. Facevo coppia con Gilberto Silva in mezzo al campo, fu una serata indimenticabile. Sconfiggemmo il più forte giocatore del mondo, Lionel Messi. E in campo c’era il mio idolo, Veron”.
E poi c’è Higuain, in un ottimo stato di forma, la spina nel fianco che potrebbe dare i problemi maggiori ma su questo Melo rassicura: “Paura di nessuno, sempre. Ma non c’è solo Higuain o un altro o Hamsik: c’è il Napoli. Bisogna stare attenti al Napoli. Punto”.
Ed infine alcune curiosità sulla sua vita: dal passato da attaccante ( “Facevo il centravanti. In un torneo, Coppa Zico, feci 15 gol in 12 partite. Poi un allenatore mi spostò a centrocampo”) agli amici sul campo. “Un mio amico vero nel calcio è Amauri. Non ho nemici. Quando ero piccolo e succedeva qualcosa a scuola mio padre mi diceva tre cose: prima di tutto se ci sono problemi parla con la maestra, poi cerca di evitare il contatto e se proprio non ce la fai non tornare a casa rotto perché sennò poi le prendi anche da me…”.

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