Inter-Frosinone 4-0, le pagelle neroazzurre: Biabiany e Ljajic ripagano la fiducia di Mancini

Le pagelle dell’Inter guidata da Roberto Mancini che ha sconfitto per 4-0 il Frosinone nel posticipo della tredicesima giornata di Serie A, conquistando così la vetta solitaria della classifica.

Jonathan Biabiany e Adem Ljajic (fonte: www.inter.it)
Jonathan Biabiany e Adem Ljajic (fonte: www.inter.it)

Handanovic 6: dopo pochi minuti Soddimo lo impegna con un gran sinistro al volo respinto prontamente in corner. Poi solo qualche intervento di ordinaria amministrazione. Serata dunque relativamente tranquilla per il portiere dell’Inter.

Nagatomo 6: terza presenza consecutiva da titolare per il terzino giapponese, questa volta dirottato sulla corsia di destra dove ingaggia un bel duello con Soddimo. Propositivo anche in fase di spinta in appoggio a Biabiany, gioca una partita attenta e diligente (dal 60′ Ranocchia 6: entra per dare una mano soprattutto sui palloni alti quando l’Inter è già in vantaggio di due reti. Se la cava bene, senza sbavature).

Miranda 6.5: solita prestazione solida e attenta per il centrale brasiliano, bravo nel controllare nel gioco aereo un centravanti vecchio stampo come Ciofani. Governa egregiamente la retroguardia, giocando senza fronzoli e con concentrazione per tutta la durata della gara.

Murillo 7: parte centrale dimostrando ancora una volta tutta la propria forza, esplosività e potenza fisica, non dando spazio e chance al giovanissimo Castillo. Nella ripresa prima salva con il corpo un tiro ravvicinato di Gori, poi nell’ultima mezz’ora si sposta sulla destra trovando nel finale il terzo goal interista, il suo primo assoluto in Serie A.

Alex Telles 6.5: Mancini lo ripropone dal primo minuto dopo tre gare in panchina e il giovane laterale brasiliano ripaga la fiducia del tecnico con una prova ordinata, diligente e propositiva. Spinge con buona lena sulla sinistra, sfruttando i movimenti ad entrare dentro al campo di Ljajic, arrivando spesso anche al cross con il suo buon piede sinistro.

Biabiany 7.5: torna titolare in Serie A dopo più di un anno, ripagando pienamente la fiducia riposta in lui da mister Mancini. Ottima la gara dell’ala francese che spinge e crea pericoli costanti con le sue improvvise e pungenti accelerazioni sulla fascia destra. Sblocca il punteggio nel primo tempo sfruttando di destro una respinta di Leali, poi in apertura di ripresa sfiora addirittura la doppietta, ma il suo tiro da pochi passi termina alto. Spina nel fianco della difesa ciociara, con Crivello che non riesce praticamente mai a prenderlo (dall’86’ Perisic s.v.: entra a pochi minuti dalla fine partecipando all’azione del terzo goal).

Felipe Melo 6: solita gara di temperamento per il mediano interista, abile nel recuperare palloni importanti in mezzo al campo e tamponare le percussioni centrali dei giocatori del Frosinone. Diffidato, gioca comunque con grinta, riuscendo nella missione di non farsi ammonire in vista della prossima gara col Napoli.

Kondogbia 6: parte molto bene nel primo tempo, dominando la mediana grazie alle sue lunghe leve e alla sua forza fisica, tamponando e ripartendo con tanta volontà. Nella ripresa cala però alla distanza, perdendo qualche pallone di troppo nel finale.

Ljajic 7.5: insieme a Biabiany è il migliore in campo dell’Inter, dando ragione a Mancini che lo inserisce dal primo minuto come accaduto due partite fa contro la Roma. I suoi movimenti ad entrare dentro al campo creano scompiglio nella difea gialloblu, ed è un suo destro respinto da Leali a dare il via libera al primo goal di Biabiany. In chiusura di primo tempo sfiora la rete personale con un tiro da lontano che sorvola di poco la traversa, mentre nella ripresa si trasforma in uomo assist regalando prima ad Icardi e poi a Brozovic comodissimi palloni da spingere in rete. Corre e lotta senza sosta dando anche una mano in fase di ripiego.

Icardi 6.5: torna a timbrare il cartellino dopo due gare all’asciutto, segando come a Bologna su assist di Ljajic, trovando così la quarta rete stagionale e il momentaneo 2-0. Si muove molto di più rispetto ad altre occasioni, cercando di affinare soprattutto l’intesa con Jovetic. Per tutta la gara ingaggia un duello rusticano con Blanchard, mentre è prezioso anche in fase difensiva dando una mano sulle palle inattive a sfavore (dall’88’ Brozovic 6: entra proprio nei minuti conclusivi della sfida, mettendo il punto esclamativo sulla gara con la bella rete del 4-0, prima gioia in Serie A con la maglia dell’Inter per lui).

Jovetic 6.5: si muove molto, non dando punti di riferimento ai centrali del Frosinone, venendo spesso a prendersi il pallone sulla tre quarti di campo avversaria. Dialoga tanto con Ljajic, ma cerca anche di trovare l’intesa giusta con Icardi con alcuni passaggi filtranti da gran rifinitore. Si divora nella ripresa il contropiede del possibile tris interista sparando malamente su Leali in uscita, ma pochi minuti dopo si rifà regalando con un pregevole assist di tacco la prima gioia in Serie A al compagno Murillo. Gioca a tratti, ma quando ha la palla fra i piedi crea sempre pericoli alla difesa avversaria.

Allenatore Mancini 7: il tecnico dell’Inter legge benissimo la sfida con il Frosinone, decidendo di giocarsela con la coppia Icardi-Jovetic in avanti supportata sugli esterni da Biabiany e Ljajic, vere e proprie spine nel fianco della difesa ciociara. Le sue scelte iniziali si rivelano tutte azzeccate, compresa quella dei terzini con Nagatomo e Telles dal primo minuto. Sceglie di dare un turno di riposo al diffidato Medel, lascia in panchina Guarin per tutta la gara, mentre Perisic e Brozovic entrano solo nel finale. La squadra non risente assolutamente dei cambi di formazione, anzi gioca come al solito con cinismo e pragmatismo, riprendendosi il primato solitario in classifica.

Francesco Tusi

Francesco Tusi

Amante del calcio, metafora più vera della vita in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Amante del mare, della sua vastità e della sua sconfinata bellezza.

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