Inter, Icardi con la fascia da capitano: “Sono un punto di riferimento per la squadra”

Mauro Icardi, due reti in campionato fino a questo momento, è stato designato come nuovo capitano dell’Inter.

Mauro Icardi (Fonte: inter.it)
Mauro Icardi (Fonte: inter.it)

Il giovane argentino è diventato il punto di riferimento della squadra e, ai microfoni di Inter Channel, ha mostrato tutto il suo entusiasmo per la fascia: “Mi dà soddisfazione perché guido il gruppo, sono un riferimento all’interno dello spogliatoio. Ma siamo tutti capitani, tutti dobbiamo essere coinvolti nel progetto. Mi sento trascinatore non tanto per la fascia che indosso, ma perché sono un attaccante e devo segnare“. Fare gol è l’obiettivo principale di un attaccante e Maurito spera di segnare più degli altri: “Ogni anno un attaccante deve pensare a questo. Spero di ripetermi, anche se la concorrenza è agguerrita. Toni ed Eder ad esempio, poi ci sono tanti altri attaccanti. Io sono lì, aspetto i palloni“. Un po’ di amarezza per la partita contro la Fiorentina, finita 1-4: “Siamo stati in difficoltà dal primo minuto, abbiamo subito un gol dopo pochi minuti e dopo mezz’ora eravamo in dieci. Era difficilissimo recuperare. Io ho provato a correre molto per disturbare i loro difensori, magari commettevano qualche errore e noi potevamo riaprire la partita, ma non è successo.  C’è sempre il massimo impegno in allenamento, quindi sono sicuro che dalla prossima partita torneremo a fare bene”. Oltre che segnare, Icardi spera di migliorare sotto tanti punti di vista: “Devo migliorare tante cose. Con il sinistro, ad esempio. A volte invece mi rilasso troppo e mi faccio anticipare durante la partita. Ma sono giovane, ho tanto tempo per migliorare. Le acrobazie? L’anno scorso ho fatto un gol in rovesciata, poi me l’hanno annullato. Mi piace tirare anche da fuori, anche se quest’anno l’infortunio alla coscia mi ha un po’ limitato. Ora sono tornato, voglio segnare con il mio destro a giro“. L’attaccante poi parla della sua vita privata e del giorno più bello della sua vita: “Quando mi sono sposato e quando è nata Francesca. Io e Wanda siamo personaggi pubblici, siamo esposti, c’è chi parla bene e chi male. Ma noi facciamo la nostra vita senza ascoltare chi parla“. Un ultimo commento sulla prossima giornata, in cui l’Inter incontrerà la Sampdoria, sua ex squadra, a Genova: “Due anni fa non è stato il massimo, la gente mi voleva massacrare. L’anno scorso è stato uguale, ma non mi interessa. Noi vogliamo vincere e basta, anche se la Samp ha fatto benissimo. Sarà durissima“.

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