Inter, Mancini: Icardi? Soddisfatto del suo rendimento. Kondogbia? Sente il peso dei milioni spesi per lui”

Roberto Mancini è intervenuto in conferenza stampa in vista della partita che domani l’Inter disputerà al Bentegodi contro l’Hellas Verona.

Roberto Mancini (fonte: www.inter.it)
Roberto Mancini (fonte: www.inter.it)

Queste le parole del tecnico Nerazzurro:

“Contro il Chievo abbiamo fatto un’ottima partita come fino al rigore spagliato contro il Milan. Abbiamo sempre il problema che non chiudiamo le partite ma la squadra ha giocato bene”.

tridente con Eder?: “Noi abbiamo sei attaccanti, possono giocarne tre, massimo quattro se siamo sotto durante la partita. Gli altri purtroppo non possono giocare. Tutti hanno fatto il loro dovere, lavorando bene. Tutti potrebbero giocare”.

Icardi-Eder?: “Gol facciamo fatica a farne. Abbiamo fatto 24 occasioni e un solo gol contro il Chievo. Abbiamo anche attraversato dei momenti di jella. Però se facciamo così tante occasioni, almeno un paio di gol vanno fatti. Poi negli ultimi minuti subentra il panico. Dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite”.

Melo?: “Ha fatto benissimo quando è arrivato, dopo l’espulsione ha avuto un calo ma non mi aspettavo di più sono soddisfatto di lui”.

Pochi gol?: “Dobbiamo essere più precisi e più cattivi. Il calcio però talvolta è così. Queste sono le stranezze del gol. Mauro i suoi gol li farà però anche domenica ha avuto quattro occasioni segnando un solo gol”.

Icardi?: “A me il suo rendimento soddisfa. Non possono giocare tutti insieme, ma io sono contento di lui. Penso che, essendo così giovane, abbia ampi margini di miglioramento, ma vale per tutti i ragazzi giovani”.

Paura nei finali di partita?: “Contro il Chievo siamo passati a cinque in difesa per avere la superiorità in difesa. Non c’entra il timore. Basta avere l’attitudine a restare alti. Il problema è che quando perdi negli ultimi minuti, per sfortuna, se non fai due gol prima, il panico subentra. E’ normale che succeda”.

Diffidati in vista della Fiorentina? “Non ci pensiamo perché dobbiamo prima vincere a Verona. Non pensiamo alla Fiorentina”.

Espulsioni degli allenatori?: “Solo in Italia vengono squalificati gli allenatori. Non esiste in nessun altro paese al mondo che questo accada. Gli allenatori parlano col quarto uomo dappertutto e non succede mai che vengano espulsi”.

Montoya?: “Mi dispiace che non si sia sentito calciatore qui con noi. Alla fine ha fatto anche bene però capisco che abbia passato questo momento. Gli auguro tutto il bene perché è un bravo ragazzo e un professionista serio”.

Medel?: “Domani non giocherà così, perché è troppo basso contro Toni e Pazzini. Siamo in linea con il nostro programma. Abbiamo fatto benissimo fino a un certo punto, poi c’è stato un calo ma siamo in linea con i nostri programmi e dobbiamo pensare positivo”.

Centrocampo a tre?: “Solo 4-5 squadre esprimono un calcio fantastico. Quelle che hanno i migliori calciatori. In Italia è difficile che accada questo. Contano molto i risultati e alla fine tutti sono condizionati dal risultato senza ricordarsi della partita. Contro il Chievo abbiamo giocato bene. Abbiamo avuto 24 occasioni col 68% del possesso palla. In Italia è difficile giocare come accade in Spagna, perché le squadre difendono bene e c’è molto meno spazio”.

Kondogbia?: “Io credo molto in lui. Vale lo stesso discorso di Icardi. Può migliorare molto, è al primo anno in Italia. Arrivare qui e giocare subito bene è difficile a livello tattico. Diventerà un grandissimo centrocampista. Fa delle cose straordinarie sbagliando cose semplici, ma questo è quello che accade ai giovani che devono crescere”.

Santon?: “L’infortunio è stato lungo e quindi è stato condizionato da questo. Per quanto riguarda i terzini, nel derby ho messo Davide perché si era allenato benissimo. Ha fatto molto bene nel primo tempo, calando nella ripresa”.

Rosa?: “Giocheranno Juan Jesus insieme ad Handanovic, Kondogbia, Icardi e Murillo”.

Sui giudizi su Kondogbia pesano i milioni del suo acquisto?: “Di sicuro pesa. Quindi probabilmente anche lui lo sente questo, però gli va dato tempo e valutarlo alla fine di questa stagione e della prossima. Quando migliorerà anche fisicamente diventerà molto bravo”.

Greta Spagnulo Doria

Greta Spagnulo Doria

Nata a Taranto, laureata a Bari in "scienze della comunicazione", aspirante giornalista sportiva. Fin da piccola, il calcio è la mia passione.

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