Inter-Sassuolo 1-2, le pagelle nerazzurre: Rafinha il migliore, male Icardi

Complice un Icardi in versione “ectoplasma”, l’Inter perde clamorosamente 1-2 in casa con il Sassuolo già ampiamente salvo e compromette, forse definitivamente, la Champions League. Di seguito le pagelle dei nerazzurri.

Icardi - Fonte immagine: sassuolocalcio.it
Icardi – Fonte immagine: sassuolocalcio.it

Handanovic 6 – non può praticamente nulla sulla punizione astuta di Politano e sul siluro di Berardi.

Cancelo 5.5 – non riesce quasi mai a superare Rogerio, inoltre rischia troppe volte la giocata finendo per innescare il contropiede avversario.

Skriniar 5.5 – colpevole sul raddoppio neroverde, compie qualche buona chiusura, ma l’errore pesa eccome sul risultato.

Ranocchia 6 – partita senza infamia né lode. Esce come ultima mossa della disperazione. Dal 77′ Borja Valero s.v.

D’Ambrosio 5 – spinge a corrente alternata e con scarsa qualità.

Brozovic 6 – gioca tanti palloni, tuttavia la sua regia è più macchinosa rispetto al solito per merito soprattutto della retroguardia di Iachini.

Vecino 5.5 – troppo scolastico nelle giocate. Dal 71′ Eder 6 – ha delle chances, ma non le sfrutta mai adeguatamente, senza considerare che Consigli è provvidenziale nel finale.

Candreva 5 – sbaglia troppi cross e si incaponisce sempre sulle stesse giocate. Dal 58′ Karamoh – il francese perde troppi palloni, non entra bene in partita e di conseguenza non dà la scossa che serve.

Rafinha 7 – si porta a spasso i difensori avversari che però lo costringono spesso ad arretrare. Ha il merito di accorciare le distanze con un colpo da biliardo.

Perisic 6 – attacca instancabilmente sulla fascia sinistra, è bravo anche nel ripiegamento, uno degli ultimi ad arrendersi. Fornisce l’assist a Rafinha.

Icardi 5 – troppo avulso dalla manovra, come all’andata sbaglia molto anche sotto porta, in particolare due chances a tu per tu col portiere. Ultima a San Siro?

Spalletti 5.5 – nel momento meno opportuno la sua squadra molla la presa, gettando probabilmente tutto ciò che di  buono aveva fatto. Occasioni a ripetizione, ma scarsa lucidità sia in avanti sia in difesa.