Jamie Vardy, da semplice operaio a bomber leggendario

Dall’ottava divisione alla gloria, dal lavoro in fabbrica al record di Ruud van Nistelrooy: questo è Jamie Vardy, il bomber del Leicester City che, dopo aver segnato undici goal di fila, stacca il grande campione olandese in questa speciale classifica e diventa il migliore di sempre in Premier League.

Jamie Vardy (fonte: Pioeb, own work, commons.wikimedia.org)
Jamie Vardy (fonte: Pioeb, own work, commons.wikimedia.org)

Una carriera non facile quella del centravanti della squadra di Ranieri. Veloce, con un gran fiuto del goal, abituato ad aiutare la squadra anche durante la fase difensiva, l’attaccante inglese ha giocato il suo primo campionato da professionista all’età di 25 anni, quando la stragrande maggioranza dei suoi colleghi coetanei era nel pieno della carriera.

Un talento cristallino fin dall’età di 15 anni, quando militava nelle giovanili dello Sheffield Wednesday, la squadra della sua città e per la quale faceva il tifo. Dopo un provino però il ragazzo venne scartato perché ritenuto troppo basso: fu così che cominciò a lavorare in una fabbrica che produceva sostegni ortopedici, un impegno pesante e non certo divertente per un ragazzo che sognava solo di giocare a calcio e sacrificava il suo poco tempo libero per allenarsi con lo Stocksbridge, squadra di ottava divisione inglese.

E, come se non bastasse, il ragazzo aveva l’obbligo di portare una cavigliera elettronica e di rispettare il coprifuoco per aver difeso in maniera violenta un suo amico sordo da alcuni bulli. Perciò con la sua squadra poteva restare in campo solo per il primo tempo poi, alle 18 in punto, corsa a casa per non incorrere in ulteriori sanzioni.

Poi, nel 2011, un barlume di speranza: il Fleetwood Town, squadra di Conference, quinto gradino del calcio inglese, lo acquista a sorpresa: 31 goal in 36 gare per l’attaccante che suscita subito l’interesse di un club di Championship, il Leicester, che lo acquista nel 2012 per 1 milione e 200 mila sterline. Con i Foxes segna 16 goal e contribuisce alla promozione del club in Premier League. Nel suo primo anno nella massima serie Vardy segnò davvero poco, solamente 5 goal, ma mise in mostra un bel gioco e le grandi abilità che convinsero Roy Hodgson a convocarlo nella nazionale inglese a 28 anni e portarono per la prima volta il ragazzo a giocare fianco a fianco con grandi campioni.

Poi, il boom: con Claudio Ranieri alla guida del Leicester, Vardy trova finalmente la sua dimensione ed esplode, mostrando al mondo quel talento da tempo nascosto. 11 goal di fila, l’ultimo quello in casa contro il Manchester United, che lo consacra come primo giocatore in Premier League ad aver segnato così tante reti di fila.

È questo il coronamento del sogno di un ragazzino turbolento, di una “testa calda” come fu definito da Andy Pilley, presidente del Fletwood. A 28 anni Vardy è uno dei bomber migliori in circolazione, nonché capocannoniere del campionato inglese e trascinatore del Leicester, primo in campionato e con la voglia di sognare ancora ed arrivare in alto, proprio come lui.

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