LOTTERIA DELLO SCONTRINO. COSA SARÀ E SOPRATUTTO QUAL È LO SCOPO IMPORTANTE

Fonte: Danilo Rossetti
Fonte: Danilo Rossetti
Il Governo probabilmente “una ne fa ed un’altra ne pensa”, sopratutto in questo momento. E visto che in questo momento l’argomento di spicco sembra essere il gioco ed il settore di tutti i casino online legali aams, perché non mettere in campo una nuova “bella” Lotteria? La cosiddetta “Lotteria dello Scontrino” che ha come obbiettivo quello di scoraggiare l’evasione fiscale che è ancora tema e nota dolente del bilancio del nostro Esecutivo. Esistono ancora tantissime persone (privati), aziende ed esercizi (negozi di vendita al pubblico) che si sottraggono volutamente al dovere di pagare le tasse e dei quali è abbastanza impegnativo andare a riscuotere i tributi.
Ogni anno, nel periodo della finanziaria, vengono resi noti i dati di chi non è in regola con il fisco ed è sempre più spaventoso vedere che il “povero operaio” paga sino all’ultima lira (pardon sino all’ultimo euro), mentre l’imprenditore si sottrae a questi doveri, sia come azienda che come “persona fisica”: sarà forse perché oggi lo Stato richiede tasse (varie) che quasi superano il 65% degli introiti? Chissà, forse se le tasse fossero più eque in aliquota, si avrebbe un “ritorno” senza dubbio maggiore per il nostro caro Erario.
Dopo questi “vagheggiamenti finanziari”, si vuole ritornare alla “Lotteria dello Scontrino”, per vedere di che cosa si tratta e, sopratutto, entrare un po’ nell’obbiettivo dello scopo. Si è più volte parlato, sopratutto come detto in occasione della presentazione delle precedenti Leggi di Stabilità, di questa “Lotteria”: solo quest’anno l’idea viene proposta proprio dal Governo ed il fine è proprio quello di scoraggiare le evasioni fiscali. Lo ha annunciato il vice ministro dell’Economia con delega alle politiche fiscali: l’Esecutivo ha intenzione di avviare con partenza dal prossimo anno una sperimentazione che poi possa entrare in concretezza nell’anno successivo, una “Lotteria nazionale” alla quale partecipare con un codice associato agli scontrini e questo per incentivare tutti i cittadini a richiederne il rilascio quando si acquista qualsiasi tipo di prodotto in un negozio.
L’estrazione potrebbe essere mensile, ma ancora si stanno valutando i premi se potranno essere in danaro o mediante un oggetto. In ogni caso il premio dovrà essere consistente, altrimenti il “gioco non vale la candela” ed il risultato, indubbiamente, non arriverà. In aggiunta il vice ministro precisa che se l’acquisto viene fatto in un determinato esercizio anche il negoziante avrà un premio per la sua regolarità.
Non ci si stancherà mai di ripetere che quando si parla di gioco e di casino online, (qualunque esso sia) salta sempre fuori Viviana Beccalossi. Tutti la conoscono, anche coloro che non si interessano di gioco, essendo un assessore molto noto che si interessa della Regione Lombardia e paladina del “no slot, no azzardo” che interviene a “muso duro” nei confronti di questa iniziativa del Governo che sembra prendere in giro tutti coloro che si impegnano ogni giorno per contrastare la ludopatia ed il gioco problematico.
Secondo Beccalossi il Governo deve proprio smetterla di utilizzare il gioco “per far quadrare i conti dello Stato” e che allo stesso dovrebbero invece bastare i 9 miliardi di euro che ogni anno vengono introitati dalle slot machine, dal SuperEnalotto e da tutti gli altri giochi pubblici proposti negli esercizi. E con astuzia ed anche con un poco di irriverente ironia Beccalossi si chiede quale potrà essere il premio della nuova Lotteria: forse un “pacchetto di gratta e vinci di ogni genere e specie”?