Milan, caso Honda: “Stupiti dalle dichiarazioni”

“Per cambiare questo club occorre cambiare totalmente i criteri di valutazione da parte di tutti: dirigenza, tecnico, tifosi e media. In caso contrario ci vorrebbero almeno 5-10 anni”. Queste le parole di Keisuke Honda rilasciate ai cronisti giapponesi dopo la disfatta con il Napoli a San Siro. Parole a caldo, di uno spirito pacato, professionale, ma tormentato da un rendimento insoddisfacente per se stesso e per la squadra. Certo è che le parole hanno sorpreso tutti, non solo perchè atipiche nell’animo dell’uomo che le ha pronunciate, non solo per il momento in cui sono state dette, ma perchè appunto espresse da chi non ha acquisito il merito di pronunciarle.

Fonte: Twitter - @milanello
Fonte: Twitter – @milanello

“Stupiti delle dichiarazioni del proprio tesserato”. Questa è invece la nota ufficiale del Milan, riportata dall’Ansa, nell’attesa probabilmente di provvedimenti più gravi verso il giocatore che, nella filosofia del club, rimarranno a rigor di logica sconosciute se non all’interno delle mura rossonere. Analizzando invece il valore delle parole del giocatore, non si può esimersi dal credere che ci sia un fondo di verità: il concetto “se spendi vinci, se non spendi ci vuole tempo e fatica” è in linea di massima condivisibile. Meno condivisibile è che a esprimere tale concetto sia un giocatore che, oltre a essere un tesserato del Milan, a inizio della sua terza stagione con la casacca rossonera ha sino a questo punto ampiamente deluso le aspettative, senza mai entrare nel cuore dei tifosi per capacità tecnica o per furore agonistico e che infatti è finito fuori dall’undici titolari, senza i rimpianti di nessuno, se non dei media del sol levante. Se tali frasi fossero state espresse da un Maldini giocatore, o anche un Kakà, o un ambiziosissimo Ibrahimovic, forse sarebbero potute passare; oggi all’interno del parco giocatori del Milan di chi può permettersi di dare sentenze non ce n’è.  Perchè bandiere non ce ne sono, campioni neppure, qualche giocatore sopravvalutato forse si.

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