Napoli, Insigne soddisfatto: “Bello segnare a Verona dopo tanti fischi”

Gol e assist tra i fischi del Bentegodi: le parole di Lorenzo Insigne dopo Verona-Napoli.

Lorenzo Insigne (Fonte: Clément Bucco-Lechat Wikipedia)
Lorenzo Insigne (Fonte: Clément Bucco-Lechat Wikipedia)

Escluso da Conte dalla lista dei convocati perle amichevoli contro Belgio e Romania, Lorenzo Insigne, era uno dei pochi a disposizione di Sarri nelle ultime due settimane. “Non bastano due o tre gol, servono valori straordinari per questa maglia”, aveva detto il c.t. della Nazionale riferendosi anche al giocatore azzurro. Quello che era successo il mese precedente, in cui Insigne, acciaccato, aveva preferito tornare a Castelvolturno aveva mandato su tutte le furie Conte. “Non c’è stato nessun chiarimento, accetto la sua scelta, cercherò di fargli cambiare idea sul campo”. E Lo ha fatto giocando una grande partita ieri nella sfida di campionato contro il Verona punito prima col gol, il settimo in campionato, e poi anche con un assist per Higuain che ha chiuso la partita.
Insigne è stato anche mira di numerosi fischi ed insulti del pubblico avversario: lui, l’unico napoletano della rosa, preso di mira forse a causa della storica rivalità con città partenopea, o ancor più per avere firmato il gol dello 0-3 due stagioni fa.  Il Bentegodi saluta Insigne con un mare di fischi e l’attaccante commenta: “È una grande soddisfazione segnare qui dopo le tante offese che mi vengono rivolte durante la gara”. Del resto quel bacio alla maglia dopo la rete, che mancava da più di un mese, sottolineava la sua appartenenza al Napoli e a Napoli: “Dedico questa vittoria alla mia città, che ci teneva tanto a questa gara”.

Un gol per la sua Napoli, per i suoi tifosi, quindi, ma anche per il suo allenatore, Sarri, che sta dando dimostrazione di credere nel talento dell’azzurro: “Mi sta dando fiducia, l’altra volta mi ero arrabbiato ma ho chiesto scusa. Cos’è cambiato rispetto all’anno scorso? I giocatori sono gli stessi, Sarri ci trasmette grinta e voglia di giocare in qualsiasi stadio”. E dopo il gol Insigne esulta abbracciando il tecnico che così risponde in merito: “L’abbraccio non me lo aspettavo – ha detto Sarri – io speravo che potesse avere uno dei suoi colpi”. Ed per finire conclude con un po di ironia: “Insigne attribuisce un po’ di merito a me per il gol perché non è uscito quando è entrato El Kaddouri. È rimasto in campo e ha segnato”.

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