Napoli-Juve: una sfida oltre i confini del calcio

Una sfida in grado di paralizzare un’intera città, quella partita che tutti i tifosi aspettano con ansia tutti gli anni, LA PARTITA: si tratta di Napoli-Juve, l’eterna sfida fra due acerrimi nemici. Una gara che tra sfottò, striscioni e social network va al di là del semplice gioco, ma diventa un vero e proprio scontro fra due tifoserie, due città e due culture storicamente del tutto differenti fra loro.

Maradona e Platini, Napoli-Juve. Fonte: wikipedia
Maradona e Platini, Napoli-Juve. Fonte: wikipedia

La rivalità fra queste due squadre infatti ha radici molto profonde, che sfiorano soltanto il campo da calcio. È la sfida fra i partenopei, popolo passionale che rivendica anni di ingiustizie in campo politico e i piemontesi, che invece vorrebbero marcare il loro distacco da un popolo da sempre ai margini. Anche culturalmente i club hanno origini molto diverse: la Juve è una delle società più vecchie del nostro campionato, nata da un ambiente elevato e nettamente in contrasto con il Napoli, squadra di più bassa estrazione sociale.

Ai giorni nostri però c’è qualcosa che sicuramente accomuna gli azzurri ai bianconeri: la pessima partenza in campionato. Infatti entrambi i club hanno raccolto solamente una vittoria nelle cinque gare disputate fin’ora, un risultato che nessun tifoso della Juve avrebbe mai immaginato dopo aver vinto ben quattro scudetti di fila ed aver giocato la finale di Champions League a Berlino contro il grande Barcellona giocando ad armi pari.

Le due squadre si presentano dunque alla sfida di questa sera con tanta voglia di rivalsa e con la speranza di non uscire già ora dalla corsa scudetto, ma porteranno con loro un biglietto da visita non proprio rassicurante: si tratta dei due pareggi della scorsa giornata con Carpi e Frosinone, due delle tre squadre ”cuscinetto” neopromosse dalla Serie B.

Ma questa è anche una sfida fra argentini: da una parte infatti abbiamo il Pipita Higuain, il grande giocatore d’esperienza sul quale i tifosi del Napoli ripongono le loro speranze di vittoria, mentre dall’altra abbiamo il giovanissimo Dybala soprannominato la Joya, il gioiello, alla Juve soltanto dallo scorso 4 giugno ma già eletto idolo dei tifosi. È stato proprio lui ad ottenere la prima convocazione con la nazionale Argentina a discapito proprio di Higuain, lasciato a casa dal CT dell’Albiceleste e per questo carico di voglia di far bene e mostrare di essere migliore del giovane attaccante.

Una gara dunque sentita in tutti i sensi, che terrà col fiato sospeso per 90′ due città agli antipodi, che riempirà uno stadio, il San Paolo, ancora semivuoto da inizio campionato ma che per questa sfida, forse determinante per il continuo della stagione, tornerà a battere con 50 mila e più cuori, tutti in trepidante attesa di quel fatidico fischio d’inizio che darà il via alla battaglia. Perché Napoli-Juve, per i tifosi, non sarà mai una sfida come tutte le altre.

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