Napoli, le parole di Sarri: “Il Napoli è stanco, riposa meno degli altri. Scudetto? Ancora presto per parlarne”

Nonostante la bella vittoria del Napoli, di misura sul Chievo, Maurizio Sarri sembra tutt’altro che rilassato.

Maurizio Sarri. Fonte: EmpoliFC.com
Maurizio Sarri. Fonte: EmpoliFC.com

Il mister napoletano sa che non deve abbassare la guardia, anche se i risultati positivi stanno arrivando uno dopo l’altro, tra campionato ed Europa League: Lo scudetto resta una ‘bestemmia’. Dovreste parlarne con la Roma che è prima in classifica. Il gruppo davanti è compatto, andiamo avanti gara per gara. Essere tosti per un mese riesce a tutti, per sei mesi a pochi e per dieci mesi a pochissimi. Dobbiamo avere continuità“. Continuità in tutti i sensi: i campani, infatti, stanno giocando partite a distanza ravvicinatissima: “Noi abbiamo fatto 7 partite in 21 giorni, abbiamo 72 ore da qui alla sfida col Palermo, che ha giocato sabato. Questo poteva tranquillamente essere evitato, perché troveremo di fronte una squadra che ha molto riposo in più di noi. Un altro esempio? Chi fa l’Europa League dovrebbe essere tutelato e aver diritto al posticipo, a noi non capita quasi mai, allora è stata sbagliata la compilazione del calendario. Poi non lamentiamoci del ranking Uefa, se le condizioni sono queste”. Il suo Napoli sta comunque affrontando bene le sfide che gli si pongono davanti e ieri hanno dato dimostrazione di essere in ottima forma: Gara difficilissima, contro una squadra dinamica, fisica e ben organizzata. Qui soffriranno tutti. Abbiamo preso due pali e sbagliato qualche occasione facile, ma senza carattere non avremmo vinto. I risultati dimostrano che stiamo affrontando un periodo positivo. Dopo 3 partite avevamo 2 punti, avremmo dovuto ammazzarci tutti? No, come ora dobbiamo restare tranquilli. Sulla formazione da schierare mi fido molto delle sensazioni che ho vedendo i ragazzi in settimana, e di ciò che mi dicono loro. Non ho un metodo studiato a tavolino per fare turn-over. Vedremo se dovrò cambiare qualcosa per il Palermo. Il modulo che sto adottando, comunque, mette meno sotto pressione la linea difensiva. Possiamo prendere più campo quando gli avversari ci schiacciano, ma intanto siamo cresciuti. Albiol e Koulibaly sono migliorati molto, ma c’è ancora margine

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