Napoli, Valdifiori: “Sarri ha dato un’identità al Napoli”

In casa Napoli c’è un bel clima.

Valdifiori calciatore rivelazione dell'anno
Valdifiori calciatore rivelazione dell’anno

Le ultime importanti vittorie in campionato ed Europa League hanno lasciato una sosta tranquilla agli azzurri di Maurizio Sarri che si preparano alla sfida con la Fiorentina prima in classifica. Nell’occasione parla il nuovo acquisto del Napoli, Mirko Valdifiori, che ai microfoni di Sky Sport esprime il suo personale punto di vista: “Il calore della gente si sente tanto a Napoli, in qualunque posto tu vada, e ti dà una carica in più. Il gioco del Napoli e Sarri? Questo è un gruppo che fin dal primo giorno di ritiro ha seguito e segue l’allenatore. Io vedo affiatamento, anche guardando campioni come Higuain. C’è voglia di fare bene, di stupire e di raggiungere obiettivi. Sarri ci ha dato un’identità ben precisa, nelle ultime due settimane abbiamo raccolto ottimi risultati. La gara con la Samp? E’ stata importante perché non abbiamo perso la testa , la squadra è rimasta unita e ha continuato a provare a vincere la partita. Il mio ambientamento? C’è una sensazione particolare quando vedi giocatori importanti allenarsi con te, ma poi quando entri dentro lo spogliatoio capisci che oltre ad essere dei campioni sono anche bravi ragazzi che ti aiutano a metterti a tuo agio. Idoli? Ho sempre avuto come idolo Veron, poi crescendo – anche per affinità di ruolo – ho imparato ad ammirare Andrea Pirlo. Dualismo con Jorginho? In una grande squadra ci sono grandi giocatori. Ben venga il dualismo quando ci sono tante partite. Il mister fin da subito ha detto che saremmo partiti alla pari. Per me l’importante è allenarmi e farmi trovare pronto al momento giusto. Il cambiamento del Napoli? L’idea di gioco è rimasta quella, magari qualche piccola variazione ma l’idea di gioco è sempre la stessa. Adesso – al di là dei moduli – il Napoli ha trovato una solidità di squadra che permette di giocare bene. Il mio rapporto con Sarri? Il nostro rapporto è normale, allenatore-giocatore. Abbiamo sicuramente conquistato risultati insieme, ma il mister guarda sempre il campo. I momenti difficili? Personalmente non ho dovuto parlare con i miei compagni riguardo alla idee di gioco del mister, c’ha pensato lui stesso a fare capire le sue idee ai giocatori. La Nazionale? Ho la consapevolezza che tuto passa dal lavoro con il Napoli. Ben venga una chiamata dall’Italia, ma adesso penso al Napoli. I metodi di lavoro di Conte? Per raggiungere grandi risultati bisogna lavorare sodo sul campo”.

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