Roma-Bayer Leverkusen, Donati: “I giochi sono aperti e non ci snatureremo”

Giulio Donati, esterno italiano del Bayer Leverkusen, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Repubblica. Tanti i temi trattati, tra cui anche la partita di mercoledì contro la Roma:

Bayer Leverkusen BayArena fonte: Александр Осипов
Bayer Leverkusen BayArena fonte: Александр Осипов

Schmidt ha la fama di essere “affamato” di calcio.

«E anche spietato, ma corretto e vero. È uno che vuole sempre attaccare, che pratica come Klopp il “gegen-pressing”, e a modo suo rincorre una forma di bellezza che paghi anche in classifica. Sul 2-0 contro la Roma abbiamo continuato ad attaccare. Può sembrare assurdo, magari, ma è così».
Cultura diffusa in Germania.
«Parte dal basso, dalle scuole calcio e quando arriva ai piani alti non è mutata di una virgola. Guardiola e Thiago sono perfetti nell’etica del calcio tedesco».
Lei però lo scorso anno era in rotta con Schmidt.
«Preferiva altri, li vedeva più in forma di me. Così mi sono guardato in giro, niente di serio, ma un’occhiata fuori l’ho data».
E cos’ha visto? Un ritorno in Italia?
«Sinceramente no. Piuttosto ho immaginato la Premier e non posso nascondere che la Major League Soccer mi intriga».
Di cos’è fatto l’enorme solco che separa calcio italiano e calcio tedesco?
«Troppe cose, anche invisibili, oppure sotto gli occhi di tutti come quest’abitudine a stazionare poco nella propria metà campo, ad accorciare per “cultura” sui terzini avversari. Oppure come l’esasperazione della tattica: da noi meno della metà di quella italiana». (…)
Con la Roma dopodomani?
«Possono cambiare le partite in ogni momento. Ma non possiamo snaturarci nemmeno all’Olimpico. I giochi sono aperti». (…)
Ha amici con cui esce la sera nel Bayer?
«Sì, Bellarabi e Çalhanoglu».
E che fate?
«Di solito mangiamo un botto di sushi».

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