Roma, Florenzi racconta: “Totti e De Rossi sono fondamentali. Approdo a Roma? Bastò incontrare Conti”

Alessandro Florenzi, autore del primo gol contro il Genoa che ha riportato la Roma alla vittoria, ha parlato ai microfoni del sito ufficiale del club.

Alessandro Florenzi. Fonte: AS Roma official Facebook
Alessandro Florenzi. Fonte: AS Roma official Facebook

 

Florenzi parte dal ricordo dei suoi esordi in questa società: “Credo che avrò avuto quattro o cinque anni quando ho iniziato a vedere le prime partite con mio padre: lì ho iniziato a capire il calcio, le regole e cosa fosse quella squadra che giocava con i colori giallo e rossi. Dopo due anni alla Lodigiani ho dovuto scegliere tra Roma e Lazio, che mi volevano entrambe. Io mi sono convinto quando sono andato con mio padre a Trigoria e lì ho incontrato Bruno Conti, il responsabile del settore giovanile del club. Mi bastò la sua presenza e la sua accoglienza per farmi scegliere i giallorossi. Il momento più bello nelle giovanili della Roma è stato la vittoria dello Scudetto con la Primavera nel 2011. Fu un successo incredibile, dato che in finale con il Varese perdevamo 2-1 fino al 91′, poi pareggiammo e vincemmo ai supplementari. Fu una gioia immensa anche perché io ero il capitano”.

Per quel che riguarda l’esordio in prima squadra, Florenzi racconta:Ho esordito nel maggio del 2011, era un Roma-Sampdoria allo stadio ‘Olimpico’. Entrai al posto di Totti e lui rese tutto più facile sorridendo e facendomi stare tranquillo. La mia presenza sul campo è durata poco, dato che erano gli ultimi tre minuti di gara, ma devo dire che è stata una grandissima emozione, una di quelle cose che ti rimangono impresse a vita. Primo gol? Era Inter-Roma, stagione 2012-13, prima da titolare per me. Realizzai un gol di testa con assist di Totti: fu una bellissima emozione anche perché alla fine vincemmo. Solo negli spogliatoi a mente fredda capii in effetti che il gol di quella sera era stato un momento speciale e che me lo sarei ricordato per sempre”. 

Infine, Florenzi parla del rapporto con Daniele De Rossi e Francesco Totti, romani e romanisti come lui: “La loro presenza è stata fondamentale. Sia Francesco che Daniele mi hanno aiutato in tutto e per tutto: senza paragoni loro due sono state le persone che mi hanno aiutato di più dentro la Roma. Mi hanno supportato e consigliato dalla A alla Z. Partendo dagli atteggiamenti da tenere in squadra e in un ambiente come quello della nostra città. A volte mi hanno preso in disparte ma spesso è bastata una parola messa in una frase e un’occhiata a farmi capire se stavo facendo bene o no. Totti non ti insegna le cose, ma ti ispira: vedi le magie che fa in campo e provi a rifarle. De Rossi è un esempio sia per l’atteggiamento in campo con la sua voglia e cattiveria calcistica, ma anche per l’intelligenza tattica”.

 

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