Serie A, Lazio-Roma 1-4: biancocelesti senza carattere, il derby di Roma è dei giallorossi

Doveva essere il derby per risollevare la stagione biancoceleste, è stato il derby della conferma che qualcosa alla Lazio continua a non andare ed è anche stato il derby della conferma che la Roma può ancora credere nel secondo posto. In un Olimpico semi vuoto, con le curve ancora in protesta i giallorossi si sono imposti per 1-4 con i gol di El Shaarawy, Dzeko, Perotti e Florenzi, di Parolo il gol bandiera della Lazio.

autore: Lessio fonte: flickr.com
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LAZIO (4-3-3): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva, Matri, Felipe Anderson.
A disp. Guerrieri, Matosevic, Gentiletti, Mauricio, Mauri, Onazi, Keita, Klose, Djordjevic.
All.: Pioli.

ROMA (4-3-3): Szczesny, Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Nainggolan, Keita, Pjanic; Salah, Perotti, El Shaarawy.
A disp. De Sanctis, Castan, Emerson, Torosidis, Zukanovic, Maicon, De Rossi, Ucan, Strootman, Iago Falque, Totti, Dzeko.
All.: Spalletti.

Inizia subito male il derby per la Lazio che va in sofferenza sui lanci lunghi ordinati da Spalletti a cercare Salah ed El Shaarawy. La coppia Hoedt e Bisevac è sempre in affanno, poco aiutati dai terzini. Due calci d’angolo in 4 minuti, il preludio di qualcosa che prima o poi sarebbe successo. Non basta un Biglia, all’ennesimo errore di posizionamento della difesa, la Roma passa con un colpo di testa di El Shaarawy molto preciso che non dà scelta a Marchetti. L’errore più grande è di Hoedt lontano due metri, mentre Bisevac fuori dalla sua zona. E la regola dei primi quindi 15 minuti viene confermata: la squadra di Pioli è quella che ha subito più gol in Serie A nel quarto d’ora iniziale. Matri non pervenuto, Rudiger si diverte con il calcio semplice insegnato da Spalletti, che contro questa Lazio basta. Felipe Anderson prova un paio di giocate su Florenzi, niente di trascendentale. Così come la punizione di Biglia: unico e timido tentativo del primo tempo.

Nel secondo tempo il tiro al bersaglio iniziato da Pjanic continua. Perotti centra il montante alla destra di Marchetti, ma sulla respinta Dzeko fa 2-0. Secondo gol nel secondo derby giocato dal bosniaco. Non ci si può attaccare alle decisioni di Banti, anche se in alcuni casi molto discutibili: stesso fallo di Rudiger su Felipe Anderson del primo tempo. Ma Banti non è dello stesso avviso: stavolta calcio di punizione concesso e ammonizione per il tedesco. La Lazio pareggia il conto dei pali: Hoedt colpisce il palo, Parolo la traversa dopo il tocco di Szczęsny. Ma il portiere giallorosso decide di regalare un’altra occasione agli avversari. Uscita a vuoto su cross di Biglia, sponda di Klose e tap-in di Parolo. Il derby sembra riaperto. Ma è solo un’illusione. I biancocelesti svegliano nuovamente i giallorossi andati leggermente in affanno. Florenzi prima e Perotti poi chiudono l’ennesimo pomeriggio da dimenticare dei biancocelesti. Curva Nord diretta a Formello per una contestazione.

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