Venezia, è iniziata la terza avventura italiana di Joe Tacopina

Dopo Roma e Bologna, inizia la terza avventura di Joseph (per tutti Joe) Tacopina. Questa volta, il vulcanico avvocato americano ha scelto di prendere le redini del Venezia, una società meno blasonata e con meno pressione ambientale, perfetta per chi ha dovuto sin’ora scontrare le sue idee con tante altre forze maggiori.

Joe Tacopina  fotografo: benvenuti  Fonte: corrieredibologna.corriere.it
Joe Tacopina fotografo: benvenuti Fonte: corrieredibologna.corriere.it

A Venezia fare calcio è sempre stato difficile, al di la di una piazza affascinante che già al tempo Maurizio Zamparini, presidente per 12 anni del Venezia, oggi condottiero del Palermo, definì: “già ricca di per se, che non ha bisogno del calcio”. Oggi Tacopina, in una conferenza stampa gremita che a Venezia non si vedeva dai tempi dellp sbarco di un giocatore mediorientale (Nanami). Ecco i passi più importanti della sua conferenza d’insediamento:

“Sono onorato e umile nel rapportarmi a voi. E sappiate che lavoreremo intensamente per riportare il Venezia F.C. dove si merita. L’obiettivo che ci siamo posti è la Serie A, ci vorrà tempo e pazienza, ma personalmente non abbandonerò la squadra almeno finchè non sarà raggiunto l’obiettivo. L’occhio del mondo del calcio, anche quello europeo, è già puntato sulla Laguna e questa ripartenza dal basso incuriosisce e affascina molti. Sono consapevole della storia del sodalizio che rappresenta Venezia, Mestre e l’intera Città Metropolitana, i suoi colori arancioneroverdi e l’unità di intenti di tanta gente. Noi partiamo con un team di Serie D ma con un’organizzazione da Serie A, con un Sindaco mai incontrato uno simile così interessato e fattivo. Insomma…uniti ripartiamo… così come recita il nostro slogan. La squadra appartiene alla gente della Città estesa. Non dobbiamo dimenticarlo”. 

Rispetto al suo ruolo in società e a un eventuale progetto stadio, Tacopina ha detto: ““Personalmente vorrei confermare il mio ruolo di azionista di maggioranza per un progetto che, confermo, sarà a lungo termine. Adesso, però, chiedo ai tifosi di tornare ad affollare lo Stadio Penzo. Non sono venuto a Venezia per fare il costruttore, anche se è ovvio che andando avanti ci sarà necessità di avere uno stadio all’altezza. Procederemo in accordo col Sindaco e, se dovessero accelerarsi le cose, abbiamo già ingegneri e architetti che stanno lavorando per le possibili soluzioni”. 

Infine, un ringraziamento al direttore Perinetti e un messaggio importante ai tifosi: “Una persona speciale che ha accettato un’esperienza che parte del basso quando avrebbe potuto occuparsi di calcio ai massimi livelli. Gli ho detto di dedicarci un anno e poi di decidere se continuare. Ma lui ha voluto precisare fin da subito che se aderisce ad un così originale progetto, lo stesso va seguito fino in fondo e quindi sarà in Laguna anche negli anni a venire. Stateci vicini, so di imprenditori veneziani che se ne sono stati lontani per non trovarsi in certe spiacevoli situazioni pregresse, mi piacerebbe che, proprio nell’interesse del territorio, si riavvicinassero. Vorrei anche che i giovani affollassero ancor più il nostro già ottimo settore giovanile, garanzia di un futuro virtuoso. Mi piace pensare alla creazione di una società di valori ed è per questo che cercherò di ascoltare tutti. Ho visto in internet l’entusiasmo del nostro pubblico quando la squadra va in gol, mi auguro che lo stesso entusiasmo si propaghi e ci accompagni sempre più. Ci vediamo domenica a Sant’Elena”.

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