Premier League, 10° turno: poker per Liverpool e Chelsea, pari Arsenal

In attesa del tanto atteso big-match di domani sera fra Tottenham e Manchester City il decimo turno di Premier League regala spettacolo, goal ed emozioni (anche in negativo, purtroppo, legate non solo al calcio giocato), con Liverpool e Chelsea a dimostrare ancora una volta di essere due serie candidate al titolo finale.

Un’azione di gioco fra Liverpool e Chelsea [fonte: Flickr.com, @cfcunofficial (Chelsea Debs) London]
REDS E BLUES FORZA QUATTRO – In vetta alla Premier League prosegue la corsa del Liverpool di Klopp, che in attesa di sapere il risultato del Manchester City, fa il suo dovere nel sabato di campionato regolando con un sonoro 4-1 il malcapitato Cardiff. Salah, Mané, Shaqiri (al primo centro in maglia Reds) e ancora Mané sono i protagonisti del match di Anfield, con Paterson a rendere meno amara la sconfitta del club gallese. Un risultato importante per la banda di Klopp che ora si godrà il monday night sperando che il City possa perdere terreno contro gli Spurs. Il guanto di sfida lanciato dai Reds nel sabato viene raccolto la domenica dal Chelsea di Maurizio Sarri che risponde anch’esso con un bellissimo poker alla vittoria dei rivali. A Burnley infatti i Blues vincono e convincono con un netto 4-0, pur privi della stella belga Hazard. Di Morata, Barkley, Willian e Loftus-Cheek nel recupero le reti dei Blues che dunque tengono il passo e restano a -2 dal Liverpool. Con Sarri che fa registrare un piccolo record: mai nessun allenatore nella storia del Chelsea era rimasto imbattuto nelle prime dieci giornate di campionato.

PARI ARSENAL NEL DERBY, OK IL MAN UTD DI MOU – Dopo ben otto vittorie consecutive si ferma parzialmente la striscia dell’Arsenal, fermato sul 2-2 dal Crystal Palace nel derby del sud di Londra. A Selhurst Park è una vera e propria battaglia emozionante, con i padroni di casa avanti grazie ad un rigore dello specialista Milivojevic a fine primo tempo. Nella ripresa i Gunners di Emery la ribaltano grazie a Xhaka (punizione bomba nel sette) e ad Aubameyang (rete però viziata da un clamoroso fallo di mano di Lacazette non visto dal direttore di gara). Ma nel finale è nuovamente Milivojevic a superare Leno dal dischetto per il pareggio finale. Vince ad Old Trafford, invece, il Manchester United i Mourinho che regola 2-1 l’Everton. Apre le danze Pogba che si fa respingere un rigore da Pickford e segna sulla ribattuta. Nella ripresa raddoppia Martial con uno splendido destro a giro, poi a un quarto d’ora dalla fine il rigore di Sigurdsson riapre la sfida che però viene vinta dai Red Devils, ora in classifica davanti proprio ai Toffees (17 a 15).

TRIS CHERRIES E WATFORD, BRIGHTON DI MISURA – Nel sabato di Premier League continuano a sorprendere il Bournemouth e il Watford, due delle rivelazioni di questo avvio di campionato, rispettivamente al sesto e al settimo posto. La formazione di Howe domina in lungo e in largo a Londra imponendo il 3-0 alla matricola Fulham grazie ai goal di Wilson dal dischetto, Brooks e ancora Wilson in chiusura di gara. Il Watford della famiglia Pozzo, invece, supera 3-0 in casa l’Huddersfield con i goal nel primo tempo di due ex “italiani” come Pereyra (Udinese e Juventus) e Deulofeu (sei mesi al Milan), con il tris nella ripresa di Success a sigillare la sfida. Importante vittoria interna, invece, anche per il Brighton che batte 1-0 il Wolverhampton grazie al goal nella ripresa firmato da Murray.

NEWCASTLE IN BIANCO, PARI LEICESTER PRIMA DELLA TRAGEDIA – Muove la classifica, invece, il Newcastle di Benitez che pareggia 0-0 in casa del Southampton, con i Magpies ancora a secco di vittorie in Premier League dopo dieci gare (record negativo condiviso con l’Huddersfield). Pareggia, infine, 1-1 anche il Leicester in casa con il West Ham con i goal di Balbuena per gli ospiti e il pareggio delle Foxes di Ndidi in una partita ricca di occasioni. Il tutto, però, successo prima della tragedia che ha colpito il patron del club Vichai Srivaddhanaprabha, deceduto a causa di un guasto al suo elicottero (decollato proprio al termine della gara dal King Power Stadium) insieme a due piloti e ad altri due passeggeri.

 

Francesco Tusi

Francesco Tusi

Amante del calcio, metafora più vera della vita in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Amante del mare, della sua vastità e della sua sconfinata bellezza.