Premier League, Chelsea campione: il trionfo di Antonio Conte e dei suoi Blues

Per il secondo anno consecutivo la Premier League si colora del tricolore italiano con Antonio Conte che fa centro al primo colpo sulla panchina del Chelsea, succedendo così a Claudio Ranieri campione a sorpresa la scorsa stagione con la favola del piccolo Leicester City.

La gioia di Antonio Conte [fonte: @cfcunofficial (Chelsea Debs) London, Flickr.com]
L’ex tecnico della Nazionale diventa così il quarto manager italiano ad aggiudicarsi la Premier League, campionato che nelle ultime stagioni ha spesso parlato la nostra lingua grazie ai successi ottenuti come già detto da Ranieri la passata stagione, ma anche da Roberto Mancini nel 2012 sulla panchina del Manchester City e da Carlo Ancelotti su quella del Chelsea nel 2010.

L’AVVIO – L’inizio dell’avventura inglese di Antonio Conte è positivo, con il Chelsea che fin dalle prime battute fa capire di che pasta sia fatto, ottenendo tre successi nelle prime tre giornate di Premier League, vincendo contro West Ham e Watford in piena zona Cesarini grazie ad un ritrovato Diego Costa. Settembre, però, porta in dote i primi scricchiolii con le sconfitte (1-2 e 3-0) contro il Liverpool di Jurgen Klopp e l’Arsenal, gare che portano Conte a modificare l’assetto tattico dei suoi Blues.

LA SVOLTA – Dalla partita con l’Hull City il Chelsea inizia infatti a macinare gioco e risultati, complici le scelte di formazione del manager italiano che costruisce la squadra intorno al genio puro e cristallino di Eden Hazard (regista offensivo a tutto campo), alla sagacia tattica di Pedro, ai polmoni d’acciaio di N’Golo Kanté (campione per il secondo anno consecutivo dopo il successo con il Leicester) in mezzo al campo, alle folate sulle corsie di Moses da una parte e Marcos Alonso dall’altra, ma soprattutto alla solidità difensiva data dal trio Azpilicueta-David Luiz-Cahill a protezione della porta di Courtois. Fiori all’occhiello di questo cambiamento sono il sonoro 4-0 inflitto al Manchester United dell’ex José Mourinho e il 5-0 con cui il Chelsea annichilisce l’Everton. Il momento decisivo, lo strappo importante è però quello fra la fine di novembre e l’inizio di dicembre quando il Chelsea batte in una settimana prima il Tottenham per 2-1 e poi in trasferta il Manchester City per 3-1. La formazione di Pep Guardiola domina in lungo e in largo per un’ora buona, ha però il demerito di non raddoppiare e si fa rimontare dalle reti di Diego Costa, Willian e Hazard che sanciscono il trionfo dei Blues all’Etihad. Successi questi che fanno acquisire consapevolezza al gruppo, solido e cinico anche quando il gioco non è certo dei migliori. Gli 1-0 contro Middlesbrough, WBA, Sunderland e Crystal Palace portano la firma di un famelico Diego Costa, oltre che di un Cesc Fabregas rincalzo di lusso della coppia mediana formata da Kanté e Matic. Il Chelsea inanella così una fila di tredici vittorie consecutive, stabilendo il nuovo record della Premier League, volando in vetta da solo per l’incapacità delle rivali di stare al passo, venendo sconfitto 2-0 solo nel derby col Tottenham nella prima gara ufficiale del 2017.

IL TRIONFO – La cavalcata del Chelsea riprende però senza particolari intoppi in campo (eccezion fatta per il “mal di pancia” invernale di Diego Costa tentato dal trasferimento in Cina, ma poi rimasto a Londra) già dalla vittoria esterna per 3-0 sul campo del Leicester, con i Blues che poche settimane dopo escono indenni anche da Anfield Road (1-1 fallendo anche il rigore della vittoria), ma soprattutto sbarazzandosi con un netto 3-1 dell’Arsenal in uno dei numerosi derby londinesi ad inizio febbraio. Marzo fila via liscio senza problemi, mentre ad aprile i Blues hanno una leggera flessione (sconfitta interna 2-1 con il Crystal Palace ed esterna 2-0 ad Old Trafford contro il Manchester United) che permette al Tottenham di riavvicinarsi a -4 in classifica. In mezzo a queste sconfitte il successo per 2-1 contro il City di Guardiola (con un Eden Hazard fantastico protagonista) e il 3-1 di Bournemouth. Da qui in poi il Chelsea batte in serie Southampton (4-2), Everton (0-3 a Goodison Park) e Middlesbrough (3-0), riportando il proprio vantaggio a 7 lunghezze di margine, complice lo scivolone del Tottenham di Pochettino 1-0 nel derby col West Ham. Fino a questa sera, quella del trionfo col WBA grazie al goal del costosto acquisto estivo Batshuayi che sancisce con due gare di anticipo la vittoria del Chelsea nella Premier League 2016-2017.

Antonio Conte dopo gli scudetti vinti con la Juventus in Serie A fa centro al primo colpo in Inghilterra, riportando i Blues sul trono nazionale dopo due stagioni (ultimo successo londinese quello del 2014-2015 sotto la gestione Mourinho), con la possibilità di realizzare un clamoroso “double” il prossimo 27 maggio quando il Chelsea affronterà in finale di FA Cup l’Arsenal di Arsene Wenger a Wembley. Una doppietta riuscita in passato sulla panchina dei Blues solo ad un altro italiano, ovvero Carlo Ancelotti nel 2009-2010. Che sia di buon auspicio per il tecnico pugliese?

Francesco Tusi

Francesco Tusi

Amante del calcio, metafora più vera della vita in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Amante del mare, della sua vastità e della sua sconfinata bellezza.