Porto-Roma 3-1, le pagelle giallorosse: Nzonzi e Karsdorp da film horror

La Roma viene malamente eliminata dal Porto ed esce agli ottavi di finale di Champions: Florenzi condanna i giallorossi con un fallo da rigore ingenuo, proprio nei tempi supplementari e a pochi giri d’orologio dai rigori. Nzonzi e Karsdorp i peggiori. Peccato per De Rossi, il migliore prima dell’infuortunio muscolare.

ROMA, LE PAGELLE GIALLOROSSE: DE ROSSI IL MIGLIORE, NZONZI DA DIMENTICARE

De Rossi roma- Fonte immagine: bolognafc.it
De Rossi – Fonte immagine: bolognafc.it

Olsen 6: incolpevole sulle reti subite e bravo a tenere in partita la Roma neutralizzando qualche velenosa conclusione del Porto. Sul rigore si muove leggermente in anticipo, aprendo la strada a Telles.

Manolas 6: con lui la difesa è più attenta, anche se soffre nella linea a 3. Non viene mai impensierito in modo brusco, ma il reparto traballa pericolosamente. Troppi spazi dove è l’unico a salvarsi.

Marcano 5: tante disattenzioni e una lentezza nel recuperare estrema. Si perde completamente Marega sul 2-1 dei portoghesi. Abbandona la gara per un infortunio, costringendo Di Francesco a cambiare nuovamente in corsa. (dal 77′ Cristante 6: nota positiva in partita in corso. La sua freschezza aiuta i giallorossi sia in fase difensiva che offensiva. Regala un assist d’oro a Dzeko che si divora clamorosamente il gol.)

J. Jesus 6: ordinato e sempre puntuale nella chiusura. Soffre la fisicità di Marega, ma non si fa mai saltare in area. La sua velocità è determinante per il reparto che nel finale tenta l’arrembaggio che non porta al tanto sperato sigillo vincente.

Kolarov 5.5: patisce la velocità dei suoi avversari, soprattutto con il passare dei minuti. Lento e senza idee gioca con il freno a mano tirato restando in una posizione di mezzo che non aiuta la squadra.

Nzonzi 4.5: sicuramente il peggiore della squadra. Il francese sottolinea nuovamente la sua lentezza e la poca fantasia. Macchinoso ed incerto, non vince nessun contrasto aereo, portando i giallorossi a ripiegare sempre fino in difesa.

De Rossi 7: la partita del capitano della Roma dura solo 45 minuti, poichè un infortunio lo costringe ad uscire. Grazie alla sua posizione riesce ad impostare con semplicità, soprattutto dopo lo svantaggio giallorosso. Si prende la responsabilità di battere il rigore e spiazza Casillas con freddezza. (dal 46′ pt. Lo. Pellegrini 5.5: tanti errori soprattutto nel fraseggio e nelle verticalizzazioni. Nel primo tempo supplementare, per un risentimento muscolare, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. (dal 96′ Schick Sv.))

Karsdorp 4.5: dopo un primo tempo discreto, con qualche imperfezione, macchia drasticamente la sua prestazione con due errori fatali per il 2-1 del Porto. L’olandese, appena rientrato dall’infortunio, ha ancora tanta strada da fare per potersi affermare definitivamente. (dal 55′ Florenzi 5: la sua entrata riporta ordine e fiato nella manovra della Roma che dalla sua parte non rischia nulla. In fase difensiva è perfetto, fino al rigore nel secondo tempo supplementare. Una mano galeotta viene condannata dall’arbitro su suggerimento del VAR.)

Perotti 6: sprazzi dell’argentino che prova a far salire la squadra e a servire l’attaccante di riferimento. Ha l’occasione per chiudere la gara ma la sciupa pesantemente. Va in carenza d’ossigeno, ma i diversi infortuni impediscono a Di Francesco di sostituirlo.

Zaniolo 5.5: poco attivo per tutta la partita e poco cercato dai compagni. Il giovane talento della Roma rimane in ombra, nonostante provi in tutti i modi di entrare nel vivo del gioco. Serata storta, ma che non vanifica tutto quello di buono fatto fin ora.

Dzeko 5: il bosniaco entra in una di quelle serata dove non riesce ad imporsi per troppo nervosismo. Si attacca subito con Pepe perdendo tutti i contrasti aerei con il difensore. Si divora due gol colossali e questo pesa nel risultato finale dei giallorossi.

Di Francesco 5: la Roma manca di mordente, arriva a Oporto per difendersi e ripartire, ma viene schiacciata dal Porto e gli errori difensivi la condannano. L’attacco è impreciso e alla fine si paga l’ingenuità di un veterano come Florenzi. Proprio quel rigore potrebbe costare la panchina al tecnico, deluso e amareggiato dopo l’esclusione dalla Champions, il 7-1 di Firenze in Coppa Italia e il derby perso per 3-0.