Real Madrid-Juventus 1-3, le pagelle dei blancos: nuovo record di Ronaldo

Il Real Madrid passa grazie ad un rigore concesso a tempo scaduto trasformato da Cristiano Ronaldo. 

Cristiano Ronaldo - Fonte: Francesco Mula de Haro, flickr
Cristiano Ronaldo – Fonte: Francesco Mula de Haro, flickr

Dopo la disfatta di ieri del Barcellona, anche gli uomi i di Zidane hanno temuto il peggio rischiando quanto meno i supplementari. Dopo appena cento secondi Mandzukic porta in vantaggio i bianconeri su cross di Douglas Costa dalla destra. La reazione spagnola non tarda e ci provano in successione Bale, Isco (miracolo Buffon) e Ronaldo. Nel momento migliore la Juve raddoppia al 37′ con un’azione simile al vantaggio con l’eccezione che il cross viene dai piedi di Lichtsteiner per la doppietta di Mandzukic, ma i blancos non demordono e colpiscono la traversa con Varane allo scadere della prima frazione. Al 61′ arriva il tris bianconero con Matuidi complice l’uscita maldestra di Navas che si fa sfuggire la palla dalle mani. Real Madrid reagisce timidamente con Asensio su punizione e con un tiro debole di Ronaldo. Ma l’apoteosi arriva allo scadere dei tre minuti di recupero quando Ronaldo gioca di sponda un cross in area, Benatia spintona Lucas nel tentativo di disturbarlo e l’arbitro fischia il rigore che Cr7 trasforma segnando per la undicesima consecutiva in Champions e segnando un nuovo record. Pochi secondi di forcing bianconero ma alla fine passano gli spagnoli. Queste le pagelle dei madrileni:

Navas 5: Non può nulla sui primi due gol. Disastrosa l’uscita che permette il terzo gol, complice forse la paura di scontrarsi con Matuidi si butta con troppa insicurezza. In panne anche durante la partita, non una grande serata per lui.

Carvajal 5,5: Colpevole sui primi due gol anche se l’altezza non lo aiuta molto. Si riprende successivamente iniziando a spingere nella fase offensiva. Soffre su Mandzukic e Alex Sandro ma alla fine riesce in qualche modo a salvarsi.

Vallejo 5: Al debutto in Champions, viene chiamato in causa a sostituire Ramos. Forse l’emozione e l’inesperienza lo portano a sbagliare in svariate occasioni anche perché ha davanti campioni di un certo spessore.

Varane 6: Senza il suo capitano e compagno di reparto deve portare sulle sue spalle il compito di comandare la difesa svolgendo bene la sua parte. Si vede negare dalla traversa la gioia del gol.

Marcelo 5,5: Si limita a difendere per quasi tutta la partita per risparmiare energie sul sempre pericoloso D.Costa. Avanza il suo raggio d’azione nei minuti finali e non per caso dalla sua zona è nato il cross dell’azione che ha portato al calcio di rigore.

Kroos 5,5: Gestisce molti palloni cercando di far nascere l’azione vincente, un po’ frenato nella fase offensiva tenta timidamente farsi spazio nella difesa bianconera. Da buon campione riesce ad uscirne in maniera pulita.

Casemiro 5: In serata negativa anche lui. Gioca con molta superficialità, non entra per niente in partita soccombendo sugli attacchi juventini. Esce al termine del primo tempo evitando altre brutte figure (46′ Lucas 6: Entra ad inizio secondo tempo con il compito di attaccare la fascia destra dando un po’ di vivacità. Si procura con molto mestiere il calcio di rigore.)

Modric 6: Ci si aspettava qualcosina in più dal croato che corre e crea gioco come può. Si batte per la squadra cercando di difendere e attaccare appena ne ha occasione. Di certo meglio all’andata. (75′ Kovacic 6: un quarto d’ora per lui che deve solo continuare il lavoro del suo compagno.)

Isco 6,5: Il più attivo dei suoi, sta attraversando un buon momento e lo si vede quando ha la palla tra i piedi. Sempre pericoloso quando attacca, prova a segnare e serve preziosi assist che i suoi compagni non sfruttano al meglio.

Bale 5: Titolare a sorpresa al posto di Benzema, doveva colpire con le sue accelerazioni che non si sono viste per niente. Prova la conclusione ma troppo debolmente e la sua potenza resta inespressa. (46′ Asensio 6,5: Gioca quasi da interno e dimostra la sua classe portando vivacità al centrocampo.)

Ronaldo 7: Meriterebbe la sufficienza dato che non si è visto molto a parte qualche folata offensiva ed un paio di conclusioni. Crea la sponda che fa nascere il fallo da rigore che trasforma con freddezza e segnando per la undicesima volta consecutiva in Champions registrando un nuovo record personale.