La bufala su Matuidi e Schiattarella è di Facebook: ecco chi l’ha inventata…

Matuidi offende Schiattarella? Ancora una volta il mondo di Facebook e del web in generale deve far fronte a notizie non corrispondenti al vero. L’ultimo caso è quello che riguarderebbe il racconto del match Spal-Juventus da parte di uno dei giocatori di casa, che avrebbe rilasciato ad una radio delle dichiarazioni che lascerebbero intendere un atteggiamento razzista da parte dell’avversario bianconero. Ecco cosa sta girando su internet da ieri sera:

Matuidi - Fonte immagine: sassuolocalcio.it
Matuidi – Fonte immagine: sassuolocalcio.it
“Ho giocato per tutta la partita nervoso. Sentire Matuidi prenderci in giro ad inizio partita dicendo “non possiamo perdere punti con gente da Serie C”, “hanno 200 abitanti e non riusciamo a segnare” oppure “Ferrara non lo trovo neanche su Google Maps”.
Mi ha reso nervoso, per noi, per i nostri tifosi e per la nostra città. A fine partita ho esultato, poi sono andato da lui e gli ho detto “Qua siamo a Ferrara, paese storico, si mangia del buon salame, si beve del buon vino e si rispettano le tradizioni come in tutte le parti d’Italia. Porta rispetto a questo paese che ti ha accolto”.
Non mi ha detto nulla, poi dopo che ci siam fatti la doccia è venuto nel nostro spogliatoio, mi ha chiesto scusa e mi ha invitato a cena.
Ho accettato e ci siamo abbracciato, perchè questo è essere uomini.
Ah, poi, ho goduto davvero come un matto.”
– Pasquale Schiattarella ai microfoni di Franco Africa per Radio Nobiltà

In molti stanno rilanciando questa notizia come vera, ma in realtà la questione è molto più semplice: l’intero testo è stato inventato dalla pagina di Facebook “Storie romantiche sul calcio” che, come spiegato chiaramente nella sezione “Informazioni”, crea dal nulla situazioni e dichiarazioni inerenti al mondo del pallone, al fine di scherzare sull’ipocrisia dei calciatori o per diffondere quello che tanti tifosi vorrebbero sentirsi dire. Sarebbe bastato consultare la fan page per capire dove fosse la verità, ma diversi siti nelle ultime ore hanno fatto circolare il racconto spacciandolo per autentico. Per inciso, “Radio Nobiltà” non esiste, così come il presunto inviato Franco Africa. Come se non bastasse, Matuidi è arrivato da poco in Italia e non avrebbe mai potuto sostenere una conversazione con Schiattarella. Forse, stavolta sarebbe anche ingiusto parlare di “fake news”: l’intento della pagina Facebook infatti era evidente, al pari, però, dell’approssimazione di chi non cerca nemmeno le fonti.