Esclusiva-L’ag. De Rossi: “Lotito vuole cedere Cataldi. Sul caso Donnarumma…”

L’aria di calciomercato è sempre più calda, così come i cellulari che squillano ripetutamente: chiamate, messaggi WhatsApp, e-mail e tanto altro che, in un modo o nell’altro, fanno muovere questo mercato estivo.

Mario De Rossi – Procuratore Sportivo.
Fonte: Flavio Ponissi

Sulla Serie A siamo quasi sempre aggiornati, con tutti i colpi minuto per minuto, ma com’è l’ambiente nella serie cadetta? La Serie B quest’anno regalerà spettacolo, squadre dal grande blasone e derby infuocati. La figura del procuratore, sempre più importante, è una delle più chiacchierate in giro. Noi abbiamo provato a fare qualche domanda ad un giovane agente, originario della Puglia, manager ed intermediario di importanti giocatori sudamericani ed europei, tra cui Lucumi, Cardona e Perez: stiamo parlando di Mario De Rossi, avvocato ed esperto di diritto sportivo, Football Industries MBA, fluente in tre lingue, procuratore sportivo e intermediario della Lazio. Si vocifera che Lotito veda in lui il futuro dell’intermediazione italiana. Abbiamo dunque scambiato qualche battuta con De Rossi, soprattutto in chiave Serie B e C, con tanti nuovi giovani talenti pronti ad esplodere e ad essere protagonisti in questo calciomercato.

Abbiamo visto che Stefan Bajic ha firmato con la Cremonese, dopo un anno giocato alla Triestina, siglando ben 6 gol e 5 assist in 26 partite, cosa ti aspetti da lui e da questa progressiva crescita?

“Stefan ha disputato una stagione ad altissimi livelli a Trieste, finendo sotto i riflettori di squadre di Serie A e B. Visti i numeri, quest’anno ci aspettiamo qualche chiamata anche dalla nazionale maggiore. Saranno due anni molto importanti per lui, mi aspetto una crescita in termini tecnici, caratteriali e di mentalità. Quest’anno con la Cremonese reciterà un ruolo da protagonista, anche perchè ha i mezzi adatti per sfondare, nonostante gli ampi margini di miglioramento. Nei prossimi anni mi aspetto il definitivo salto di qualità.”

Per quanto riguarda Cataldi, visto che si parla di Benevento, l’intenzione è quella di andare ancora in prestito o trovare una sistemazione definitiva?

“La soluzione più gradita dal Presidente Lotito è quella del trasferimento definitivo, anche se per vari motivi può accadere di tutto. Il costo del cartellino di Danilo è abbastanza alto, non credo sia alla portata del Benevento, quantomeno a titolo definitivo, a meno che non si parli di prestito o non si abbassino le richieste.”

Mamadou Tounkara accetterebbe ancora di essere la terza scelta in attacco o è in programma un’altra soluzione?

“Per quanto riguarda Mamadou Tounkara sicuramente è necessario un prestito, infatti si sta già lavorando con alcune squadre per far sì che questo possa avvenire. E’ un ragazzo che ha bisogno di giocare, di mettersi in mostra, anche perchè quest’anno per lui è stato un anno interlocutorio, quindi per il suo bene e per la sua carriera la soluzione in prestito è la giusta strada.”

Si è tanto parlato del talento sudamericano Jeison Steven Lucumí Mina, trequartista classe ’95 in forza all’America de Cali. Che aggiornamenti ci puoi dare su di lui?

“Il ragazzo è sui taccuini dei D.S. delle squadre più importanti di Serie A. E’ un’operazione complicata, ma che, a mio parere, può avere un importante prusvalenza, anche perchè il ragazzo due anni fa ha chiuso come vice capocannoneire del mondiale under 20 dietro al cholito Simeone ed è seguito da Benfica, Sporting e Villarreal, tra le altre. Sicuramente a lui piacerebbe venire in Italia, il costo del suo cartellino è intorno ai 4 milioni di euro. Che sia un talento puro, è fuori discussione. Può e deve esplodere a breve, c’è solo da attendere.”

L’ultima di carattere personale: la figura del procuratore sportivo viene spesso vista in modo malvagio nel mondo del calcio, facendo caso ad esempio al caso Donnarumma, cos’hai da dire a riguardo?

“Dopo la c.d. “Deregulation” della FIFA del 1 aprile 2015, il mondo degli intermediari sportivi ora è aperto a tutti, e, a mio modesto parere, questo abbassa lo standard qualitativo del servizio offerto ai tesserati, per non parlare della circostanza che molte pratiche non sono regolate nel giusto modo. La professione del procuratore sportivo è spesso legata alla gestione dei ragazzi, quindi lavorare con loro significherebbe, e deve significare, dare importanza in primis all’aspetto umano invece di quello economico e non sempre è così. Sul discorso Donnarumma io non sono abituato a giudicare quando non conosco tutti i dettagli dell’operazione. Raiola che piaccia o meno è uno che ha sempre dimostrato di saper fare benissimo il proprio lavoro. Dal mio punto di vista, il ragazzo dovrebbe proseguire la sua carriera lì a Milano, quantomeno nel breve, perché è amato dalla tifoseria e ha un percorso lungo da seguire: ci sarà tempo per provare eventualmente nuove esperienze.”

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Flavio Ponissi

Flavio Ponissi

Sicignano Degli Alburni-Salerno. Aspirante giornalista sportivo. Amante del calcio, quello vero.