Esclusiva-DJ Ringo: “Questo Milan è una garanzia. I risultati arriveranno”

DJ Ringo, al secolo Rocco Maurizio Anaclerio, è un personaggio noto soprattutto sulla scena musicale: Deejay, conduttore radiofonico di Virgin Radio e personaggio televisivo, oltre che un grande appassionato di calcio e tifoso dichiarato del Milan. Proprio in virtù della sua fede, DJ Ringo ha rilasciato un’intervista esclusiva a Soccermagazine parlando specificamente dei rossoneri.

DJ Ringo Milan
Foto di DJ Ringo coi suoi colori preferiti: Il rosso ed il nero

DJ Ringo è uno di quei personaggi radiofonici/televisivi che è riuscito a farsi conoscere da più generazioni. C’è qualche ostacolo nel far conciliare la notorietà con la propria fede calcistica? Non hai mai temuto che così corressi il rischio di non piacere a tutti?
Per chi fa questo tipo di lavoro è un problema mostrare la propria fede calcistica o politica per il semplice fatto che ora i social amplificano e danno voce anche agli haters che naturalmente in momenti particolari si scatenano verbalmente su di te. Ma se si vuole si può affrontare tutto ciò con una vena simpatica onde evitare attacchi inutili.

L’avvio di campionato ha suggerito che l’unica anti-Juve sarà il Napoli: credi in una rinascita del Milan o l’obiettivo stagionale sarà solamente la qualificazione alla prossima Champions?
Io penso che la Juve sia ancora un progetto vincente e insuperabile, ora ancora di più con l’arrivo di CR7. Certo, nello sport nulla è sicuro nel risultato né la prestazione, quindi la mia speranza è che a turno Napoli, Roma, Inter e Milan rosicchino qualche punto per indebolire il progetto Juve. Per quanto riguarda il mio Milan già solo il fatto che ci siano Paolo Maldini, Leonardo e nel settore giovanile Angelo Carbone per me è sinonimo di garanzia, vedrete che i risultati arriveranno.

Il Milan, come l’Inter, ha cambiato proprietà negli ultimi anni, ma i risultati sono stati sempre altalenanti. Il business non può essere una panacea nel calcio?
Il business nell’ultimo secolo è sempre esistito, non vedo perché le aziende ancora si meraviglino, bisogna stare al passo con i tempi un po’ tutti dal settore artistico (come me) al marketing e al commerciale. Le aziende sportive, i Network a livello nazionale e internazionale hanno ora dei costi altissimi, quindi per poter lavorare ci vuole il business! Certo, non bisogna dimenticare che prima di tutto ciò ci vuole passione, conoscenza, dedizione e amore per il proprio lavoro e non ultimo una buona dose di culo non guasta mai.

Nell’ultimo calciomercato è arrivato in rossonero Gonzalo Higuain. Una punta di questo livello non si vedeva dai tempi di Ibrahimovic: pensi che riuscirà a sfondare quota 20 goal o soffrirà come è successo a Bacca, Matri, Torres e Silva?
Intanto non paragono Higuain a tutti i quattro nomi elencati ma lo ritengo un fuoriclasse, una volta raggiunta una buona intesa con il gruppo e i meccanismi ne fa anche 25 di goal, per ora è servito poco dai compagni ma conto nei miglioramenti che Gattuso potrà dare al reparto.

Nel corso degli ultimi mesi si sono rincorse le voci che vorrebbero Antonio Conte sulla panchina del Milan, ma alla fine è stato confermato Rino Gattuso. Secondo te è stata la scelta giusta?
Mi è sembrato giusto riconfermare Gattuso che si è meritato sul campo l’anno scorso svolgendo un ottimo lavoro anche questa stagione. Parlare ora di altro è irrispettoso nei confronti di “Ringhio”.

La nuova proprietà ha portato all’interno della Società simboli rossoneri come Paolo Maldini e Kakà, credi che questa sia finalmente la volta buona per il ritorno del Milan ad alti livelli?
Come dicevo prima l’arrivo di Paolo Maldini e Leonardo può solo che essere un viatico positivo nel campionato italiano. Era da anni che dicevo e avevo coniato l’hashtag “#MilanAiMilanisti”, il nostro team più di altri ha bisogno di ragazzi che hanno imparato in anni di lavoro a Milanello l’imprinting rossonero.

Al contrario, nella Juventus oggi non c’è traccia di Del Piero, mentre nella Roma Francesco Totti si sente poco spesso. Da appassionato di calcio, cosa pensi delle strade che hanno intrapreso le bandiere italiane?
Del Piero lo vedo a Sky e a volte lo incontro a Los Angeles nel suo ristorante “10” e penso che non si sia lasciato in buoni rapporti con il suo team. Totti lo vedo ancora un po’ spaesato in quel ruolo, che imparerà alla grande, ma sono sicuro che dentro si senta ancora un calciatore. Comunque vada per loro rimarranno delle leggende per la loro gente.

Nell’ultima finestra di mercato si è anche registrato l’addio di “capitan” Bonucci dopo un solo anno, che idea ti sei fatto del suo ritorno alla Juventus?
Bonucci mi è sembrato un po’ opportunista perché prima litiga con la sua squadra e viene da noi giurando e sposando il progetto per poi fare marcia indietro e beccarsi le offese degli juventini solo perché vuole giocare con CR7. Detto questo non c’è l’ho con lui come uomo, ma soltanto come calciatore.

Questa sera comincerà l’avventura in Europa League dei rossoneri, sei convinto che possano arrivare fino in fondo o ci sono squadre più attrezzate?
Le altre squadre non le conosco tutte quindi non posso esprimermi ma penso che il Milan possa andare avanti a lungo in coppa avendo dei talenti come Higuain, Calhanoglu, Caldara e non ultimo il giovane Cutrone che con il suo impeto può darci grandi soddisfazioni da tifoso milanista mi auguro la finale.

Diversi calciatori (tra cui Osvaldo, Lapadula, Gollini, Castro) hanno dimostrato di avere una passione viscerale per la musica. Hai mai avuto l’opportunità di conoscere meglio qualcuno di loro?
Quelli nominati no, ma negli anni 90′ conducevo un programma a Radio 101 con Billy Costacurta e a Radio 105 con Paolo Maldini che ama tantissimo la musica. Mi piacerebbe conoscere qualche giocatore della Serie A che ami il Rock per ripetere l’esperienza radiofonica. Ah, adesso che ci penso l’anno scorso ho incontrato davanti al palco del Firenze Rock Festival Barzagli che saltava come un forsennato.

Per concludere, una domanda d’obbligo: se dovesse comunicare lo spirito del Milan di oggi, quale canzone attuale sceglierebbe DJ Ringo?
In questo momento leggendo la domanda mi viene in mente un vecchio brano dei Rolling Stones… “Sympathy For The Devil”.

Si ringraziano DJ Ringo e Micol Ferrari di Virgin Radio per la cortese disponibilità.

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Alessandro Davani

Alessandro Davani

Giovane giornalista alle prime armi. Amo cucinare, ascoltare musica ed il calcio. Seguo anche il Motomondiale, la F1, i Lakers (e l'NBA in generale) ed il rugby.

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