Esclusiva-Losi: “Zaniolo va tutelato. Trovare un altro Totti non è facile”

Giacomo Losi, ex capitano storico della Roma, ha parlato del momento attuale dei giallorossi soffermandosi anche sull’esplosione di Zaniolo.

Giacomo Losi, indimenticata bandiera della Roma degli anni ’50 e ’60, continua a seguire i giallorossi con grande affetto e attenzione. D’altro canto, dopo Totti e De Rossi “Core de Roma” è il giocatore con più presenze nella storia del club, che nel 2012 lo ha inserito nella sua “hall of fame”. L’opinione dell’ex difensore è chiaramente una delle più rispettate nell’ambiente, anche perché stiamo parlando di un vero e proprio monumento calcistico che ha visto il pallone in tutte le salse. Losi ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Soccermagazine parlando della Roma e non solo:

Giacomo Losi - Fonte immagine: Riccardo Cotumaccio
Giacomo Losi – Fonte immagine: Riccardo Cotumaccio
Ormai l’obiettivo dichiarato della Roma è quello di piazzarsi tra i primi 4 posti, data l’impossibilità di lottare per lo scudetto. È sorpreso da questi risultati negativi o in parte se li aspettava?
Sono sorpreso perché pensavo che la squadra si comportasse in un’altra maniera. Sembra una buona squadra, ma tante volte lascia a desiderare. Non capisco certi comportamenti e certe partite che purtroppo finiscono male per noi. Questo mi dispiace perché mi aspettavo qualcosa di più.

A proposito di corsa allo scudetto: la Juventus ha già ottenuto un vantaggio di 13 punti sul Napoli, crede che il ciclo bianconero durerà ancora a lungo o si fermerà di colpo nei prossimi anni?
Purtroppo, gira o rigira, sono sempre loro che vincono i campionati o qualcosa di importante. Noi arriviamo lì, cerchiamo di resistere e di avere una buona squadra, poi alla fine i risultati sono quelli che sono, non riusciamo mai a immetterci in questo discorso per vincere qualcosa e questo mi dispiace perché Roma meriterebbe qualcosa di più per la piazza che ha. La squadra non dà ai propri tifosi quelle gioie che dovrebbero avere.

Secondo Lei tra Roma e Napoli chi avrà più possibilità di fermare la Juventus in futuro?
Per il Napoli vale lo stesso discorso della Roma. Purtroppo da Firenze in giù, non so come mai, i comportamenti delle squadre non sono come quelli del Nord. Io mi auguro che sia la Roma a fermare la Juventus, però per come stanno le cose adesso è dura. La squadra non mi sembra all’altezza di arrivare a certi risultati.

Ultimamente Zaniolo viene schierato soprattutto a destra, in attacco. Crede che questa collocazione tattica possa creargli problemi in ottica Nazionale dato che quel ruolo è già occupato da Chiesa?
Beh, certo, Zaniolo si sta comportando veramente alla grande, però se cominciamo a metterlo di qua o di là senza lasciarlo al suo posto naturale magari ci rimette, perché a livello nazionale Roma non offre molte possibilità ai giovani di giocare a certi livelli. Non so come mai. È un ragazzo che sta andando molto bene, poi ha cambiato il ruolo. Il ragazzo è generoso, ha una potenzialità molto buona, però se non gli diamo l’opportunità di giocare nel suo ruolo non lo so come va a finire, perché magari anche lui si può perdere come tanti altri ragazzi giovani che la Roma ha avuto.

Le piace il modo in cui stanno gestendo il ragazzo a livello mediatico?
Mah, non mi convince molto. Il ragazzo va tutelato perché è un giocatore importante e potrebbe diventare un grande giocatore, però bisogna dargli l’opportunità di farlo. Bisogna tenerlo in considerazione e fargli capire che lui può diventare veramente un giocatore importantissimo per questa squadra e anche per la Nazionale.

Ormai sono passati 2 anni dal ritiro di Totti. Secondo Lei tra quanto tempo potrà essere assegnata la maglia numero 10?
Eh, è dura sostituire Totti perché Francesco è stato un grandissimo giocatore. Noi eravamo abituati con lui, ma trovare un altro Totti non è facile, eh! Insomma, non è che nascono tutti i giorni questi fenomeni. Era un fenomeno come giocatore e non solo, un ragazzo che ha veramente dimostrato tanto. Non è che tutti i giorni si trovano questi giocatori.

Negli ultimi tempi Kolarov ha fatto sorgere qualche polemica contestando l’atteggiamento dei tifosi, ritenendo che questi ultimi non capiscano di calcio e che debbano limitarsi solo a tifare senza muovere critiche tattiche a calciatori e allenatori. Lei che era stimato persino dai tifosi della Lazio, come commenta queste dichiarazioni?
Io dico che fanno male a commentare in questa maniera, perché i tifosi devono andare allo stadio per vedere la partita e sostenere la propria squadra in tutte le maniere, non per criticare o fare i tecnici. Lasciamo ai tecnici il lavoro che devono fare, noi facciamo i tifosi e i tifosi devono andare allo stadio per veder giocare la squadra e cercare di sostenerla al massimo. Però se cominciamo a criticare l’operato dell’allenatore, l’operato dei giocatori come purtroppo noi siamo abituati a fare… perché qui a Roma siamo tutti allenatori, non so come mai! Lasciamoli lavorare tranquillamente, cerchiamo di sostenerli quando le cose non vanno molto bene.

De Rossi è appena tornato da un brutto infortunio. Oggi ha 36 anni, ma è ancora titolare fisso. Considerando il momento attuale del calcio italiano, Lei lo richiamerebbe in Nazionale in vista degli Europei dell’anno prossimo?
Dipende da quello che pensa il selezionatore della Nazionale. Purtroppo qui a Roma siamo anche un po’ snobbati dal sistema calcistico nazionale. Non so come mai, ma non tengono molto conto di quello che è il valore di certi giocatori che giocano nella Roma o nella Lazio. Noi siamo l’ultima città che può offrire certe situazioni importanti alla Nazionale, si va a pescare sempre su in alta Italia: Milan, Juventus, Inter, queste squadre qua. Arrivano fino a Firenze a guardare questi giocatori importanti che potrebbero esserci anche dalle parti nostre, ci snobbano un pochino e questo mi dispiace.

Per caso si riferisce al famoso precedente di Pruzzo?
Sì, ma anche ai tempi miei era così, eh. Per giocare e arrivare a certi livelli in Nazionale bisognava fare dei campionati strepitosi, bastavano una partita o due non fatte bene come capita a volte che non si teneva conto del valore del giocatore che c’era in quel momento. Era difficile anche ai tempi miei andare in Nazionale. Io dovevo dimostrare in tutte le partite di essere un buon giocatore, se no la Nazionale non la vedevo mai.

Per concludere: qual è l’augurio di Giacomo Losi per il prossimo futuro della Roma?
Io mi auguro che la Roma si rafforzi un pochino e cerchi di comportarsi bene in campionato e di dare ai tifosi le soddisfazioni che meritano, perché ha una piazza eccezionale e gli sportivi che vanno allo stadio vogliono vedere la propria squadra vincere, specie nel caso della Roma che ha un tifo straordinario. Il comportamento di queste squadre ogni tanto lascia a desiderare e questo mi dispiace.

Si ringrazia il signor Losi per la cortese disponibilità.

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