Esclusiva-Mazzola: “Icardi può essere il leader dell’Inter. Stimo Zenga, mi rivedo in Totti”

Sandro Mazzola è un uomo che ne ha viste tante. Di certo l’attuale momento dell’Inter, di cui rimane tutt’oggi bandiera indiscussa, non può sconvolgerlo più di tanto. Mazzola continua ad avere come sempre il nerazzurro nel sangue e non poteva non essere la figura più indicata per commentare questi giorni così delicati per il Biscione. L’ex attaccante ha dunque rilasciato un’intervista in esclusiva a Soccermagazine parlando dell’Inter e non solo.

Sandro Mazzola. Fonte: Francesco Facchini (Youtube)
Sandro Mazzola. Fonte: Francesco Facchini (Youtube)
In molti non riescono a capire che Inter sia. Secondo Lei è più una squadra di Mancini o di de Boer?
Secondo me comincia ad essere una squadra di de Boer. Comunque ha ancora tempo. Secondo me tre partite e poi lavoreremo bene.
 
Come giudica la gestione si Kondogbia e di Brozovic?
Per giudicare una gestione una gestione bisogna vedere gli allenamenti, io non li vedo quindi non mi sento di dare un giudizio.
 
Lei ha dichiarato che ai Suoi tempi avrebbe preso Icardi di petto nello spogliatoio: perché al giorno d’oggi determinati episodi e certi personaggi hanno più libertà di uscire fuori rispetto al passato?
Perché il mondo è cambiato e quindi magari un ragazzo rivela nel tempo se è così, se è colà, bisogna vedere quello che succede, se uno ha voglia di rimproverarsi… Bisognerebbe essere nella testa dei giocatori.
 
Milan, Juventus, Napoli, Roma. L’Inter troverà la via per giocarsela alla pari con queste quattro squadre o il campionato è già segnato per i nerazzurri?
No no, secondo me no non è per niente segnato perché ho visto in alcuni momenti l’Inter giocare veramente bene. Se diventano un po’ di più questi momenti possiamo fare bene.
 
De Boer è uno dei principali indiziati di questo periodo sofferto. La lingua e la mancanza di dialogo stanno influenzando?
No, non credo. Io l’ho conosciuto da giocatore, di persona. Ha bisogno di un pochino di tempo per capire bene, ma secondo me non c’entra niente tutto questo.
 
Chi pensa che debba prendere in mano la situazione in casa Inter: de Boer o la società?
In questo momento se la prendesse la società de Boer non verrebbe più considerato dai giocatori. La deve prendere in mano lui.
 
Quanto potrebbe essere utile un leader carismatico nella rosa dell’Inter e chi potrebbe ricoprire questo ruolo tra i giocatori a disposizione?
Difficile dirlo secondo me, però Icardi potrebbe esserlo presto, se si mette con la testa giusta per poterlo fare.
 
È notizia di oggi che Zenga è stato esonerato dal Wolverhampton. In caso di esonero di de Boer le piacerebbe vedere lui sulla panchina nerazzurra?
Zenga è stato uno dei miei pupilli, una persona che stimo molto, però io dico di aspettare prima di fare discorsi sull’esonero.
 
Attualmente attaccanti come Insigne ed El Shaarawy vengono esclusi dalla Nazionale per scelta tecnica: secondo Lei è giusto che siano i giocatori ad adattarsi al modulo e non viceversa?
No, secondo me non è giusto. A seconda dei giocatori che hai tu crei il modulo. Bisogna saper valutare i giocatori.
 
C’è un giocatore finora mai convocato che Le piacerebbe vedere in azzurro?
Berardi, a me piace molto.
 
Lei ha giocato la più famosa delle Italia-Germania e ha potuto assistere a tutte quelle successive. Il 15 novembre ci sarà una nuova amichevole a San Siro: quant’è cambiata questa sfida negli anni?
Mah, credo che sia cambiata per tutte e due le squadre. Sono altri tempi, allora era tutto completamente diverso e forse c’era anche più rivalità. Oggi non so se ci sia.
 
Per concludere: in quale giocatore contemporaneo si rivede oggi Sandro Mazzola?
Beh, certe volte in Totti.
 
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