Esclusiva-Zaza, il padre: “La Juventus non voleva cedere Simone. Avrei aspettato prima di sceglierla”

Una delle principali promesse tra gli attaccanti italiani è Simone Zaza, protagonista già da qualche anno dei maggiori palcoscenici europei, nei club come in Nazionale. Dopo l’esperienza alla Juventus il ragazzo ha provato prima l’avventura in Premier League per poi spostarsi in Spagna, dove sta ritrovando attualmente la continuità con la maglia del Valencia. Antonio Zaza, padre e procuratore di Simone, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Soccermagazine commentando molte delle vicissitudini di mercato e non solo che interessano il figlio, parlando soprattutto dei bianconeri.

Zaza - Fonte immagine: inter.it
Zaza – Fonte immagine: inter.it
Per poco Simone non ha incrociato Prandelli al Valencia: il ragazzo si è rammaricato per aver perso la possibilità di avere un allenatore italiano?
Beh, forse se fosse rimasto Prandelli sarebbe stato molto più contento.

Negli ultimi anni Simone, Pellè e Gabbiadini sono dovuti andare all’estero per trovare più spazio: perché le big italiane non credono nemmeno negli attaccanti della Nazionale?
Bellissima domanda. Me lo chiedo anch’io, non so rispondere. Anzi, preferisco non rispondere.

Una delle più grandi doti di Simone è il pressing in attacco: come ha acquisito questa filosofia di gioco?
Da quando era piccolino, l’ha sempre avuta. Un pregio che gli avrà dato forse il Padre Eterno, non lo so. Ha sempre avuto queste caratteristiche sin da quando era ragazzino, insomma. Non è una cosa che è nata dopo, è sempre stato così aggressivo calcisticamente parlando. È una sua dote.

Lei ha dichiarato che Simone è molto attaccato all’Italia: da ragazzo del Sud e considerando il tipo di gioco, pensa che potrebbe essere il Napoli la squadra ideale per lui?
Perché no? Mai dire mai. Il Napoli è una grandissima squadra, sia ben chiaro, ma penso che lì a Valencia abbia trovato il suo habitat naturale: Sole, mare… Molto simile all’Italia Valencia, però sta molto bene lì.

Simone aveva un’ottima media-goal in bianconero: perché la Juventus non ha creduto in lui?
(ride, ndr) Non lo so, anche perché la Juve non è che volesse o che voglia cedere Simone. Gli hanno detto: “Guarda, abbiamo preso Higuain. Troverai meno spazio ovviamente, anche con Higuain, quindi decidi. Se vuoi restare resta, però sappi che avrai meno spazio”. Quindi lui ha pensato bene di andare in un’altra squadra e cercare di giocare di più, insomma.

Simone considera già chiuso il capitolo bianconero o spera di giocarsi un’altra chance alla Juve in futuro?
Questo non glielo so dire.

Col senno di poi crede che andare alla Juventus sia stata una scelta giusta o sarebbe stato meglio aspettare?
Rispondo personalmente: per quanto mi riguarda, avrei aspettato ancora.

L’ultima volta Simone è tornato in Nazionale, ma ha giocato poco: Ventura gli ha dato fiducia anche per il futuro?
Certamente, certamente. Ovviamente dipende tutto solo da lui. Ha avuto modo di parlare anche con mister Ventura. Se ricomincerà a fare bene, perché no? Sicuramente verrà richiamato.

Per concludere, una curiosità: Simone ha dichiarato che tira sempre i rigori come ha fatto all’Europeo. Al prossimo penalty si ripeterebbe comunque per scacciare questo fantasma?
Sono sicuro che Simone calcerà i rigori come ha sempre fatto. Non modificherà assolutamente nulla. Conosco bene mio figlio, quindi… È cocciuto, è testardo. Assolutamente sì: continuerà a calciare i rigori, se dovesse capitare, nello stesso modo in cui li ha sempre calciati.
 
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