Esclusiva-Zoff: “Avrei accolto Ronaldo con simpatia. Io nella biografia di Totti? Non so niente”

L’indimenticato Dino Zoff è tornato a parlare ai microfoni di Soccermagazine, affrontando diverse tematiche sul calcio italiano.

Zoff - Fonte immagine: CANAL FURLAN, Youtube
Zoff – Fonte immagine: CANAL FURLAN, Youtube

Dalla Nazionale alla Serie A, con un focus su alcuni temi di attualità delle ultime settimane, Zoff ha approfondito soprattutto il discorso sui giovani portieri azzurri. Di seguito le sue dichiarazioni in esclusiva.

Perin è stato escluso per la prima volta dalle convocazioni di Mancini per la Nazionale. Secondo Lei il trasferimento del ragazzo alla Juve rischia di comprometterne l’ascesa?

“Io non credo. Certo, Mancini vuole vedere altri che giocano, ma credo che Perin abbia la stessa considerazione degli altri”.

Donnarumma resta uno dei giocatori più criticati dal tifo rossonero. Nonostante i numeri da grande e la sua giovane età, non gli viene perdonato nessun errore. Eppure Reina, di grande esperienza, qualche errore nelle ultime due gare con il Betis lo ha commesso. Come la vede lei questa situazione?

“Non vedo niente di straordinario. Il portiere giovane o vecchio quando sbaglia è criticato, ma questo non cambia assolutamente le previsioni e le considerazioni di un giovane come Donnarumma”.

Dopo la sosta per le Nazionali il Napoli ritroverà finalmente Meret, che avrà addirittura una doppia concorrenza tra Ospina e Karnezis. Come valuta questa particolarità del Napoli di possedere 3 portieri?

“Meret è partito con dei problemi, visto che non era disponibile per infortuni. Adesso credo che quando ritornerà in condizione giocherà lui”.

Nella sua recente biografia Totti ha parlato anche di quando provò a vendicarsi di Lei per l’esclusione iniziale da Italia-Olanda. Ha letto quella parte? Che sensazioni Le ha trasmesso?

“No. Non so cosa abbia detto, non so niente”.

A proposito di Nazionale. Ad oggi, per motivi diversi, stanno rimanendo paradossalmente fuori dal giro i due migliori portieri italiani: Buffon e Perin, di cui abbiamo parlato prima. Lei che è stato CT convocherebbe comunque il meglio a disposizione? È giusto che un calciatore possa rifiutare la Nazionale?

“Giusto, se non si sente più in grado di dare un certo rendimento è giusto che lo faccia. Poi chi convocare, chi prendere o non prendere dipenderà da Mancini che farà le sue scelte”.

Attualmente il calciatore che attira più attenzione in Serie A è Cristiano Ronaldo, venerato come una superstar internazionale. Ai Suoi tempi come avrebbe accolto nello spogliatoio un giocatore del genere che ha la fama di essere il più forte di tutti?

“Con grande simpatia perché è uno che è forte e che ti da un contributo per poter vincere, è una cosa positiva”.

Proprio a un anno di distanza da Italia-Svezia l’ex CT Ventura si è dimesso come allenatore del Chievo: da vecchio collega, cosa gli direbbe in un momento tanto particolare non solo della carriera, ma della vita?

“Io non dico niente, le situazioni non le conosco e non mi permetto di dire niente”.

Per concludere: proprio di recente uno dei suoi “fratelli” di Spagna ’82, Ciccio Graziani, ha preso la decisione di sbarcare sui Social Network e relazionarsi in video con i tifosi e gli appassionati, sposando la tecnologia e l’evoluzione dei tempi. Lei che idea si è fatto di questa maniera moderna di vivere il calcio su internet dove ognuno può dire la propria?

“Io non seguo queste mode, ma ognuno può dire la propria se interpellato. Per il resto non so cosa faccia Graziani, a dir la verità. Se lui ha deciso di parlare con i social, tanto meglio”.

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