Inter-Bologna: 2-1, le pagelle dei neroazzurri: Karamoh brilla, erroraccio di Miranda

Torna a vincere l’Inter dopo ben otto giornate e torna al terzo posto scavalcando la Lazio grazie ad Eder e Karamoh.

fonte: Inter.it

 

Handanovic 6,5: il portiere con è chiamato a grandi parate ma come sempre è attento, incolpevole sul gol.

D’Ambrosio 6: bene il terzino che nonostante qualche acciacco gioca comunque 90’ attenti senza commettere errori.

Skriniar 6: anche oggi è sufficiente il difensore neroazzurro, non va oltre il sei ma comunque offre una partita attenta, è sempre una sicurezza.

Miranda 4,5: brutto errore per il brasiliano che manda in porta Palacio e permette agli avversari di trovare il pareggio, errore non da lui ma che porta Spalletti a sostituirlo, oggi molto male. (46’ Lopez 6)

Cancelo 6,5: sempre bene il terzino che migliora e ha ormai convinto il tecnico, con Karamoh si trova bene e offre giocate preziose.

B. Valero 5,5: continua ad essere sotto tono il centrocampista che fa fatica, sopratutto a tenere il ritmo e a volte cede a falli evitabili, manca di grinta.

Vecino 6: partita sufficiente per l’uruguaiano che fa lavoro sporco e gioca per i compagni.

Brozovic 5,5: i fischi sono evitabili certo è che gioca ad alternanza, poco al centro del gioco, per colpa sue e dei compagni, sa fare meglio.  (58’ Rafinha 6,5)

Karamoh 7,5: il migliore in campo, primo gol con l’Inter, gran bel gol, alla prima da titolare il giovane non sbaglia, offre una buonissima partita coronata con tanto di rete, è una speranza. (73’ Gagliardini 6)

Perisic 5,5: resta in campo nonostante una spalla malandata ma resta lontano dal Perisic che conosciamo, ancora sotto tono, ancora poco brillante, deve ritrovarsi al più presto.

Eder 7: due gol consecutivi, in entrambe le partite in cui deve sostituire Icardi l’italobraisliano non delude e fa il suo, per tutta la partita, segna e gioca per gli altri.

Spalletti 7: oggi le scelte, anche rischiose, lo ripagano e i suoi prendono il terzo posto e tornano a vincere, ma c’è tantissimo lavoro da fare ancora.