Doha è rossonera: la Supercoppa è del Milan

La Supercoppa Italiana 2016 è del Milan. La squadra di Montella si impone 5-4 ai rigori sulla Juventus nella finalissima di Doha e torna così a sollevare un trofeo.

Gianluigi Donnarumma - Fonte: goatling, Wikipedia
Gianluigi Donnarumma – Fonte: goatling, Wikipedia

Era dal 2011 che i rossoneri non vincevano una competizione. Così come è la prima volta nella storia della competizione che si impone una squadra che non ha vinto né scudetto né Coppa Italia. Per Montella si tratta del primo titolo da allenatore. Per Berlusconi, al ventinovesimo trofeo in trenta anni di presidenza, sarà invece probabilmente l’ultimo da numero uno in pectore. Due su due per la Juventus. Doha è infatti nuovamente fatale ai bianconeri che sempre qui e sempre in Supercoppa avevano perso contro il Napoli. La partita è stata bella e combattuta. Iniziata come da copione con una Juventus arrembante ed un Milan orientato a giocare di rimessa, poco alla volta la trama è mutata con i rossoneri alla lunga capaci di costruire tante palle gol ma incapaci di tramutarle in bottino. Ma andiamo con ordine. Allegri rinuncia al tridente e tiene fuori Dybala. Anche Montella si presenta in campo con una sorpresa: Bertolacci per Niang. I primi venti minuti sono di marca bianconera con Mandzukic che impegna un Donnarumma che si supera poi su un colpo a botta sicura di Sturaro. La Juve passa al 18′ con Chiellini che indisturbato insacca su angolo di Pjanic. Il Milan fatica. L’unico in palla sembra Suso. La svolta del match è intorno alla mezzora quando Alex Sandro lascia per infortunio il campo ad Evra. Il francese non riesce a prendere le misure a Suso che alla prima occasione utile serve a Bonaventura il cross per il gol del pari. Lo spagnolo è scatenato e nella ripresa si carica sulle spalle i suoi. Una delle sue incursioni mette sulla testa di Romagnoli il gol del potenziale 2-1. Ma la traversa nega al difensore la gioia del gol. Gli equilibri si ristabiliscono quando Allegri richiama in panchina l’evanescente Pjanic e lancia nella mischia Dybala. Il fuoriclasse bianconero sarà croce e delizia dei suoi. L’ingresso dell’ex Palermo rivitalizza la Juventus anche se l’ultima occasione dei tempi regolamentari è di Bacca che da due passi si divora un gol praticamente fatto complice anche la smonacata provvidenziale di Buffon. Nei supplementari è invece Dybala a fallire una clamorosa occasione per il ko prima che un tocco di braccio di De Sciglio su cross di Evra scateni le proteste juventine ad un passo dai rigori. Rigori che alla fine premieranno il Milan grazie alla strepitosa parata di Donnarumma sul tiro di, indovinate un po’, Dybala.